Archivio mensile:Giugno 2007

Aspettando la Notte Rosa

Tutto pronto, addobbato, infiocchettato, rosato…

Ovunque si vada, qui a Viserba, a Rimini Centro, da Cattolica a Cesenatico, Milano Marittima e anche oltre, da un paio di giorni si è sommersi e frastornati dal colore rosa. Fino all’alba di domani qui in Riviera è come a Capodanno: una miriade di incontri, iniziative, spettacoli, scenografie rosa.

Fa caldo, il cielo è sereno. Le premesse per una buona riuscita ci sono. Immagino le notti (in bianco) di Andrea Gnassi, il giovane assessore al Turismo della Provincia, nonché ideatore/mamma della Notte Rosa, nella preoccupazione che il maltempo rovinasse tutto…

Un programma così ampio e vario da rendere difficile la scelta…

A Viserba andrò a curiosare il “dietro le quinte” dell’allestimento dei fuochi d’artificio di Scarpato – coordinatore di tutto lo spettacolo pirotecnico – che a mezzanotte darà l’ok, via radio, ai colleghi dislocati su tutte le spiagge. Vorrei trovarmi a volare sopra l’Adriatico, in quel momento, per godermi lo spettacolo. Un’idea potrebbe essere recarsi sul Colle di Covignano, dove nel chiostro del Santuario delle Grazie canterà il Gruppo Corale Laura Benizzi diretto dal maestro Ceccarelli, che già conosco e che garantisce una serata di piacevolissimo ascolto. Covignano è un balcone naturale sulla Romagna per il meraviglioso panorama. Pure da lì lo spettacolo pirotecnico non dovrebbe deludere…

Diverse iniziative, oggi e ieri, sono invece una sorta di prologo alla Notte Rosa. Alle 19 di stasera al Museo Fellini si inaugura una mostra fotografica dedicata al Maestro a cui non voglio mancare.

Ieri, invece, al Caffé delle Rose, a due passi dal Grand Hotel, c’è stata l’anteprima del Premio in Casalinghità Maschile ideato dalla Presidenza della Provincia di Rimini e dall’Ufficio per le Pari Opportunità, che sarà attribuito l’anno prossimo, sempre in occasione della Notte Rosa.

Un’iniziativa decisamente interessante, a cui purtroppo molti dei maschi che conosco non potranno partecipare (a meno di un ravvedimento repentino, in tempo utile per imparare e mettere in pratica i principi basilari di una rispettosa e collaborativa suddivisione di ruoli nella gestione pratica e quotidiana della vita familiare…). Sì, perché il bando di concorso prevede, dopo la segnalazione che dovrà avvenire ad opera di almeno due donne  “consanguineee o di antica frequentazione”, alcune prove pratiche sul web e dal vivo. 

Il presidente della Provincia Ferdinando Fabbri (casalingo solo in parte, avendo ammesso con fierezza “certo che cucino! Quando mia moglie non c’è…”) ieri ha ufficialmente nominato il comico Dario Vergassola come presidente onorario della Giuria del Premio. Al momento della sua prolusione finale, durante la Notte Rosa 2008, Vergassola deciderà se conferire la lode all’Homo domesticus et evolutus qualora egli “sappia aggiungere alle abilità domestiche e alla condivisione organizzativa della casa l’impagabile dote dell’autoironia”.

Ne vedremo delle belle! Anzi, dei belli….

Due personaggi riminesi

La favola di Cristella-giornalista, come raccontato in diverse parti del sito, ha avuto inizio nel luglio del 1996. In questi undici anni ho avuto modo di intervistare numerosi personaggi. Anche diversi Vip, come si usa definire chi appare più spesso di altri sulle pagine dei giornali o ci parla attraverso gli schermi televisivi o cinematografici.

Di persone note a livello mondiale ricordo gli incontri con Dario Fo. Uno in particolare – una sera d’estate a Cesenatico sul Lungocanale – quando una ragazzina, riconoscendo il premio Nobel che passeggiava con me e mio marito, ci ha fermati e, tremando dall’emozione, rossa in viso, ci ha chiesto: “Ma è proprio lui?”

Nell’elenco ci sono anche tanti riminesi. Conosciuti inizialmente per inchieste ed interviste, con quasi tutti ho instaurato rapporti di amicizia. Affetto e rispetto (che penso reciproci) che durano tuttora.

Oggi presento due di loro.

Guido Lucchini, commediografo dialettale, è un riminese Doc (“della Barafonda!” preciserebbe subito) ed è uno dei più prolifici e rappresentati autori di teatro romagnolo. E’ anche poeta. Durante la prima intervista, nel lontano 1997 per la televisione di San Marino, mi incantò con “Vècia paranenza”, una poesia che… odora di mamma. (“… Udòr ad cafelat/udor ad burdèl int la faldéda...”).

Alfredo Speranza, noto pianista e compositore uruguayo, è invece un riminese “ad honorem”, avendo ottenuto la cittadinanza onoraria nel 1999. Dopo la prima intervista, che ricordo ancora per l’atmosfera coinvolgente che si era creata, l’ho sempre seguito nelle numerose manifestazioni che organizza per far conoscere sempre di più la musica di qualità.

Guido Lucchini e Alfredo Speranza, in Romagna e dintorni, sono raccontati attraverso due degli articoli che ho dedicato a loro.

Dio e la Storia si sono dimenticati degli uomini?

Noi piccole donne e piccoli uomini che ci affanniamo per vivere (o sopravvivere) su questo pianeta possiamo dirci artefici e padroni del nostro destino? O non è forse più onesto ammettere che il nostro cammino terreno è comandato dalla Storia (quella con la S maiuscola) e da Dio (indiscutibilmente maiuscolo)?
Negli ultimi tempi pare che il mondo si sia dimenticato di Dio e che la Storia abbia perso di vista gli uomini stessi e il loro Dio…  No, non è un gioco di parole. E’ “la Domanda” (di nuovo maiuscola!). Basti pensare all’11 settembre, a quante certezze – che parevano incrollabili – quell’evento ha saputo cancellare in pochi minuti.
Su questo interrogativo inquietante è incentrato l’utimo saggio di Sergio Zavoli “La questione. Eclissi di Dio o della storia?”,  da poco in libreria e già alla seconda ristampa, che venerdì 29 giugno, a partire dalle 21, sarà presentato al Museo della Città di via Tonini.
Intorno alla “Questione” discuteranno, insieme all’autore, lo scrittore Piero Meldini, il semiologo Paolo Fabbri, il docente di teologia Piergiorgio Grassi, il sindaco di Rimini Alberto Ravaioli e il presidente della Provincia Ferdinando Fabbri. Moderatore sarà Stefano Pivato, assessore alla Cultura del Comune di Rimini.

Nessuno nasce imparato

I was not born savvy.
Il Mestiere di Scrivere, da anni fra i miei preferiti, è un sito utilissimo per chi si cimenta con la scrittura. Dalla semplice lettera alla tesi di laurea, da un articolo di giornale ad una pagina web, dallo slogan pubblicitario al blog… Luisa Carrada, esperta di comunicazione, insegna a gestire al meglio, graficamente e concettualmente, la grande risorsa data dalla parola scritta. “Se il tuo lavoro è fatto anche di scrittura, qui trovi articoli, consigli pratici e tanti link per scrivere e comunicare meglio.”
I Quaderni del MdS sono diventati per me uno strumento di lavoro. Anche per la progettazione e per gli indispensabili aggiustamenti in itinere del blog di Cristella i consigli di Luisa si sono rivelati preziosissimi.
A questo punto posso chiarire ad eventuali lettori non italiani (so che c’è qualcuno anche dal Giappone, forse un allievo di Patrizia, l’insegnante descritta nel post precedente…) il significato del titolo di questo post (“nessuno nasce imparato”). 

La spiegazione me la fornisce proprio Luisa, nella sezione Scrivere per il web, col suo consiglio n. 11 di Il cyber scrittore in 15 punti.

11. Voglia di imparare
“No one is born savvy” scrive Amy Gahran. Ma l’inglese savvy è difficile da tradurre in italiano: è un insieme di buon senso, voglia e capacità di apprendere (cogliendo subito l’essenziale), e anche capacità di applicare al meglio ciò che si impara per raggiungere i propri obiettivi.

Da Rimini il libro che insegna l’italiano (e un pizzico di Romagna) a tutto il mondo

C’è un libro di grammatica e cultura italiana per stranieri che sta girando il mondo portando con sé anche un po’ di Rimini e della Romagna. Un veicolo pubblicitario, per la nostra città, fuori dall’ordinario e a costo zero.

Tutto questo grazie a due intraprendenti giovani insegnanti riminesi che nel 1999 ebbero l’idea di dare alle stampe qualcosa che raccogliesse la loro esperienza  presso diverse scuole per stranieri. Patrizia Bacci (laureata in giapponese, cinese ed inglese) e Donatella Amati (laureata in francese e spagnolo), ambedue collaboratrici del Centro Linguistico Rimini Academy, pubblicarono con l’editore Il Ponte il primo volume (“Un tuffo nell’azzurro”) e subito fu un successo. Lo adottarono come libro di testo numerose scuole di italiano per stranieri, ma anche associazioni e insegnanti di tutto il mondo, in Europa ed oltre oceano.
L’intuizione di allora, cosa che oggi verrebbe naturale, fu quella di offrire il libro in rete: grazie a Internet, Patrizia e Donatella riuscirono in poco tempo a esaurire le prime due edizioni e a ricevere richieste per ulteriori ristampe, con approfondimenti e nuovi esercizi suggeriti dalla pratica quotidiana fra i banchi.
“La prima edizione, a cui sono molto affezionata – spiega Patrizia Bacci – era costruita in modo piuttosto artigianale. Vista la grande richiesta, superiore alle nostre aspettative, abbiamo poi elaborato una nuova collana, sempre sulla scia della prima, ma a cura di Panozzo Editore. Di ‘Un tuffo nell’azzurro’ nuova edizione (il libro di testo per i livelli principiante/elementare) oggi siamo arrivati alla sesta ristampa, per un totale di circa 20.000 copie vendute. Molte richieste ci sono pervenute dall’Europa (Francia, Austria, Germania, Inghilterra, Portogallo), ma abbiamo spedito libri anche in Giappone, Stati Uniti, Canada, Argentina, Brasile, Messico e Australia. Abbiamo un buon mercato anche in Italia, nelle scuole e nei centri per immigrati. A Rimini lo usano diverse scuole medie e istituti superiori per l’inserimento degli studenti stranieri, problema molto più diffuso di qualche anno fa. Per il 2008 è prevista l’uscita di una nuova stesura, sempre edita da Panozzo Editore, che sarà tutta a colori e firmata anche da Giovanni Zambardino, che subentra a Donatella Amati, al momento impegnata su altri fronti. Va sottolineato comunque il prezioso apporto dei tanti collaboratori che hanno contribuito al successo del libro: un gruppo di lavoro molto ampio formato da insegnanti, italiani e stranieri, che hanno adottato il libro per i loro corsi e che mi aiutano revisionando e testando le nuove lezioni nelle loro classi prima che i nuovi testi vengano pubblicati.”
Al volume principale si sono affiancati, dal 2001, il libro di testo per i livelli intermedio/avanzato, chiamato “Un volo nell’azzurro” e nel 2004 i due  volumi dei “Quaderni degli esercizi”, che hanno riscosso uguale successo, con due o tre ristampe ciascuno.
Numeri da far invidia agli autori più famosi, non c’è che dire… Ed il bello è che in molte pagine si respira aria riminese. Qualche esempio? Cosa si dice per chiedere indicazioni in una nuova città: “Scusi, dov’è l’Arco d’Augusto?”
“In fondo al corso principale, dopo piazza Tre Martiri”, sarà la risposta. Corredata di foto, naturalmente. Pubblicità a costo zero. Come per le pagine dedicate al cibo, con due ricette di casa nostra. Quali? Piada e tagliatelle, of course (che non significa “di corsa”…).