Archivio mensile:Ottobre 2008

Più grande! Più grande!

Non sempre lo leggo, confesso, ma questa settimana l’oroscopo di Internazionale.it destinato al mio segno zodiacale mi ha fatto riflettere (non prima di essermi concessa una sana risata).

il segno del Cancro (dalla Cappella dei Pianeti nel Tempio Malatestiano di Rimini)
La volontà di realizzare i propri sogni, dice Rob Brezny, è paragonabile al nostro pene interiore. E per accrescerne la dimensione (della volontà, mi pare d’intendere), secondo lui, bisognerebbe rivolgere preghiere a determinati santi protettori.

Qualche pillolina di Viagra, no?

Ecco il testo delle previsioni per il segno del cancro (settimana dal 10 ottobre):

A luglio è morta una delle icone della cultura popolare indonesiana. La ultracentenaria Mak Erot era famosa per la sua capacità di aiutare gli uomini ad aumentare le dimensioni del loro pene. Secondo la versione ufficiale, usava solo erbe e preghiere, ma girava voce che avesse dei poteri soprannaturali. Sarà lei la tua santa patrona di questa settimana, Cancerino, anche se sei donna. Invoco il suo intervento – e spero lo faccia anche tu – per aiutarti a ingrandire e a rafforzare il tuo fallo interiore, cioè la volontà di realizzare i tuoi sogni.mailbox:

Lo capisco, ma non lo parlo

Segnalo un’interessante iniziativa che si terrà fra una decina di giorni a qualche chilometro da casa mia, a Bellaria-Igea Marina.
Ascoltalamiavoce è una serie di incontri dedicati alla lettura ad alta voce.
Intrecci di parole che nascono integrando due luoghi di cultura quali la biblioteca e il teatro. La biblioteca in quanto luogo per eccellenza che raccoglie e custodisce i libri. Il teatro come spazio dedicato alla recitazione e alla messa in scena. Autori e attori, scrittori e dicitori, poeti e menestrelli.
I primi due incontri si sono già tenuti il 27 settembre e il 3 ottobre, con Lella Costa e Mariangela Gualtieri. Ne restano altrettanti: oltre a quello dell’11 e del 12 ottobre (dal titolo “Viaggio Sentimentale”, letture dal Sudamerica, con Eugenio Allegri), mi piace segnalare l’ultimo, che vedrà protagonista Ivano Marescotti.
Già il titolo è decisamente familiare:Non lo parlo, ma lo capisco.
Chissà quanti miei coetanei, appartenenti alla generazione degli anni ‘50/’60 (quella che ha segnato il passaggio dalle campagne alla marina, dalla miseria al benessere) hanno ripetuto questa frase riferendosi al dialetto…
Al capés, sé. Ma a zcòr a faz réid (Lo capisco, sì. Ma a parlare faccio ridere).
Domenica 17 ottobre, alle 17, Marescotti proporrà una sintesi di quanto ha interpretato negli ultimi anni nei suoi spettacoli in dialetto romagnolo. Tra l’altro, Ivano leggerà poesie di autori quali Tonino Guerra, Nino Pedretti, Olindo Guerrini (Stecchetti), Walter Galli. Non mancherà, naturalmente, il piatto forte: il grande e indimenticato Raffaello Baldini.
Ma altrettanto interessante sarà anche il seminario che verrà guidato dallo stesso Marescotti nelle giornate di sabato (dalle 15 alle 19) e di domenica (dalle 9 alle 13). Il titolo è sempre “Non lo parlo, ma lo capisco”, racconti e poesie di autori dialettali romagnoli.
“Rivolto a coloro che nutrono per la scrittura dialettale romagnola una curiosa passione”, recita la locandina.

Marescotti in scena
Come potrebbe, Cristella, restare indifferente ad una simile tentazione?
Naturalmente, da brava inviata, prenderà appunti e vi racconterà…
Av salut!

N. B.
Altri eventuali curiosi interessati alle iniziative possono chiedere informazioni sul programma e sulle iscrizioni presso la
Biblioteca Comunale
viale Paolo Guidi-Isola dei Platani – Bellaria
Tel. 0541 343889
www.teatroastrabim.it

La vetrina dell’Eugenia

Restyling e ammodernamenti, questi sconosciuti.

Per chi è di Viserba, l’edicola dell’Eugenia è quasi un’istituzione.

Io le conosco da appena 25 anni, ma penso che loro siano così da sempre. Tutte e due: lo storico (è il caso di definirlo così) negozio nella piazza principale della cittadina, proprio sul lungomare, e la sua altrettanto storica e consolidata proprietaria, Eugenia Zanzani.

Da tempo immemorabile nulla è cambiato.

All’interno gli scaffali e i banconi sono di legno… ehm… dipinto di grigio chiaro (“effetto scrostato”); all’esterno gli infissi delle vetrine sono in vecchio ferro, arrugginito qua e là. L’Eugenia, da parte sua, indossa lo stesso grembiule a fiorellini, con le tasche stracolme di sigarette e spiccioli, in ogni stagione. Ai piedi, le medesime ciabatte e calzettoni.

Gira voce che prossimamente (non è dato sapere quando) il negozio verrà sistemato e ristrutturato. Quasi dispiace: probabilmente Viserba perderà qualcosa di caratteristico…

Ma, bando alle ciance. Perché oggi scrivo di questa edicola?

L’altro ieri, passando accanto alla vetrina che si affaccia sulla piazza – dopo aver acquistato il mio “pane quotidiano” – ho buttato l’occhio al mio libro, che sapevo prendere polvere sul secondo ripiano da tre-quattro anni, da quando ne portai qualche copia in “conto vendita”. Si sa: per un autore, anche se di periferia come Cristella, è sempre gratificante poter dire a qualcuno o a sé stessi: “Ecco la mia creatura esposta lì, in quella libreria (o edicola, va bene lo stesso…).”

Ma, giuro, quando ho notato il nuovo accostamento coi compagni di vetrina, ho trattenuto a stento una risata… In un primo momento ho proseguito per la mia strada, ma poi non ce l’ho fatta: ricordandomi che in borsetta avevo la nuova fotocamera, sono tornata indietro a fermare l’immagine in un clic.

i due libri in vetrina - settembre 2008

Ebbene sì: il romantico e delicato “Trama e ordito, mamme che tessono la vita” di Maria Cristina Muccioli, l’Eugenia lo ha accostato al manuale di tale Susan Block-Filangeri intitolato “Le 10 regole per dare Piacere a un Uomo”. Sottotitolo: “Le chiavi (sic!) dell’erotismo per una sana vita sessuale”.

A smorzare un po’ l’effetto (o forse a far da collegamento, chissà…) una guida illustrata di Rimini con l’Arco d’Augusto in copertina.

Chissà chi venderà più copie?