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Rimane uno scheletro d’amore che però grida ancora vendetta…

La prendo in prestito dal blog Rossi Orizzonti, dell’amica Milvia…

E’ una poesia di Alda Merini, che si addice all’umore autunnale di questi giorni
A tutte le donne

Fragile, opulenta donna, matrice del paradiso
sei un granello di colpa
anche agli occhi di Dio
malgrado le tue sante guerre
per l’emancipazione.
Spaccarono la tua bellezza
e rimane uno scheletro d’amore
che però grida ancora vendetta
e soltanto tu riesci
ancora a piangere,
poi ti volgi e vedi ancora i tuoi figli,
poi ti volti e non sai ancora dire
e taci meravigliata

Le donne e il ricamo: tutte alla mostra “Rimini Ricama”

Inaugurazione Rimini Ricama 2009

Mani che cuciono, tessono, intrecciano, decorano, ricamano…

Chi conosce Cristella sa quanta considerazione abbia di tutto quanto viene creato dal genio – semplice e raffinato allo stesso tempo – di tutte quelle piccole/grandi donne che riversano nelle arti manuali la propria creatività.

In questi giorni Rimini offre l’occasione di ammirare una selezione di pizzi e merletti durante la mostra che è stata inaugurata alle 10.30 di mercoledì 14 ottobre, festività del Patrono San Gaudenzo, al Palazzo del Podestà, in piazza Cavour.

Si tratta della terza edizione di “Rimini Ricama – Mostra di merletti e ricami della provincia di Rimini“, organizzata dall’associazione “Rimini Ricama” in collaborazione con l’ Assessorato di Genere e Pari Opportunità della Provincia e con la Circoscrizione 1 del Comune di Rimini. Al taglio del nastro sarà presente il presidente della Provincia, Stefano Vitali

Quest’anno esporranno undici tra scuole, gruppi, associazioni e persone singole che da anni si dedicano all’arte del ricamo e merletto col desiderio di manifestare creatività e senso artistico, ma anche di mantenere vive tradizioni e tecniche radicate nel profondo della storia riminese.

La mostra sarà arricchita da pezzi unici dell’Ottocento eseguiti con varie tecniche.

Chi non potrà essere presente all’inaugurazione potrà comunque visitare la mostra, che è ad ingresso libero, fino al 20 ottobre, tutti i giorni dalle 10.30 alle 12.00 e dalle 16.30 alle 19.30.

Ecco l’elenco degli espositori: associazione “Farsi Prossimo” di Rimini; Albertina Fattori di Rimini; “La Bottega delle Idee” di Rimini; associazione “RicAmando” di Coriano; Mara Parma di Rimini; Laboratorio Pinocchio – Anna Metalli di Coriano; Paesini Gabriella di Verucchio; “Montescudo Ricama” di Montescudo; Rosina Botticelli di San Vito; associazione “Mani come Farfalle” di Savignano sul Rubicone.

A corollario della mostra ci sarà uno spettacolo, il cui ricavato andrà in beneficenza, sabato 17 ottobre alle 21.00 presso il Teatro degli Atti: “Ricami di parole, sussurri e sogni. Concerto in tre tempi. Amore, dolore e speranza. Contro la violenza. Per le donne, con le donne.”

Al pianoforte il Maestro Franco B. Morri, voce solista Nicoletta Menarini. Interpretazione poetica di Ruth Cardenas Vettori (dell’associazione Miricae Elyade di Firenze). Interventi di Rossella Todros (della Biblioteca Marucelliana); Paola Capitani (poetessa e scrittrice).

Noi, donne con Rosy

A quest’ora del mattino, prima di buttarmi nel traffico cittadino con la mia utilitaria per andare a guadagnare onestamente lo stipendio miracoloso da 1200 euro (al mese, specifico per chi non ragiona in questi minimi termini ma gira con il jet privato),  mentre le donne che lui rispetta (???) hanno come unico impegno parrucchiere, estetista e chirurgo estetico (magari con una capatina in boutique per comprarsi la camicetta da 2000 euro) – dopo aver sentito nella rassegna stampa del Tg la frase del Primo Ministro Italiano rivolta ieri sera in diretta televisiva ad una Deputata (ma poteva essere anche la signora della porta accanto), ho l’esigenza, l’urgenza, la fretta di scrivere, a tutte le Donne (maiuscole) che, sono certa, in Italia sono la stragrandissima maggioranza: difendiamo NOI STESSE! RIBELLIAMOCI!

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Tante donne e due artisti per la mia preziosa coperta

C’era una volta…

Nonna Elisa Tamburinonna elisani, nata alla fine dell’ottocento, che in una casa della campagna riminese tesseva senza sosta al telaio di legno allora presente in ogni famiglia. Ordito di cotone acquistato al mercato, trama di ruvida canapa coltivata nel campo dalla famiglia, macerata nel laghetto del podere, essiccata al sole, battuta e gramolata, pettinata e, finalmente, filata nelle buie sere d’inverno durante le veglie al caldino della stalla.

malvina ragazza

Negli anni Quaranta la nipotina di Elisa, Malvina, ricevette come dote un torsello di quella tela.

Rotolo che rimase in un baule fino a due anni fa, quando Malvina, ormai grande e pure lei diventata nonna di due principesse, lo regalò a sua nuora Cristella.

Pierina, la mamma di Cristella, bravissima a ricamare e a lavorare d’uncinetto, ebbe un’idea: “Perché non ne ricaviamo un bel copriletto?”

mamma che saluta

E si mise subito all’opera: gomitoli di bel filo ritorto color senape si trasformarono presto in strisce a punto filet, che sarebbero diventate gli intermezzi e i bordi del copriletto. Strisce molto semplici, ma non per questo meno preziose.

La stoffa, nel frattempo, prese la strada per Gambettola, cittadina romagnola famosa patria delle stampe a ruggine, metodo antichissimo per abbellire le tele. L’amico Riccardo Pascucci propose a Cristella uno dei decori più attuali, le farfalle di Tonino Guerra, artista dalle mille sfaccettature che da anni collabora attivamente con l’Antica Bottega Pascucci.

tonino guerra farfalle

Il torsello, tagliato in tre strisce della stessa lunghezza, venne così abbellito con alcune farfalle colorate, che in parte riprendevano il colore del lavoro all’uncinetto di mamma Pierina.

Era la primavera del 2007. Pierina si ammalò improvvisamente e le sue mani non poterono più creare i centrini e i ricami come era solita fare. Ebbe però il tempo, sul letto dell’ospedale di Cesenatico, per fare una dolce carezza alle stoffe appena ritirate da Pascucci e portatele appositamente da Cristella per fargliele ammirare. Un orgoglio speciale nello sguardo e nel sorriso stanco.  Orgoglio per quella figlia che, grazie a Dio, apprezzava come lei le cose semplici nate dal grande genio delle persone umili, la bellezza degli oggetti creati dal lavoro delle persone, il valore dell’onesto sacrificio indispensabile ad ottenere qualsiasi cosa.

Era un mercoledì di maggio, di pomeriggio. Continua a leggere

Siamo alle solite, Calimero….

Copio e incollo dalla prima pagina de La Stampa di ieri, 26 settembre 2009.

Sì, è vero: la politica non dovrebbe entrare in questo blog.

Ma il test psico-attitudinale proposto ieri da Massimo Gramellini è troppo carino per ignorarlo…

Michelle ma belle

Piccolo test psico-attitudinale per conoscere il vostro profilo politico.
Che effetto vi fa questa foto scattata al G20 di Pittsburgh e tesa a immortalare l’incontro fra il premier di una nazione del Sud Europa e la moglie del presidente degli Stati Uniti?
a) Vergogna. Possibile che, su venti capi di governo che si attengono al cerimoniale senza tante smancerie, l’unico a doversi distinguere sia sempre lui?
b) Allegria. Per fortuna che, su venti capi di governo che si attengono al cerimoniale senza un briciolo di estro, ce n’è almeno uno che non sembra un invertebrato.
c) Imbarazzo. Perché dobbiamo ancora esportare la macchietta del cumenda milanese del secolo scorso, quello che appena vede una donna comincia a storcere la bocca e le mani?
d) Davvero pittoresco, questo nonnino col cerone sulla faccia. E poi è così galante.
e) Che fa, ci prova pure con lei?
Se avete risposto a) siete anti-italiani; b) siete berluscomani; c) siete quel che siete e forse lo avete anche votato, per mancanza di alternative; d) siete Michelle Obama; e) siete Barack Obama.
(Massimo Gramellini, lastampa.it)
P.S.: Ho scoperto di essere anti-italiana e che il mio secondo nome è Michelle.