Archivi categoria: Donne

La cucina di Maria (aka Cristella) su www.quiriviera.com

La rete si allarga.

Con grande piacere ho ricevuto dal collega Marco Valeriani l’invito a collaborare con qualcosa di mio al suo notiziario www.quiriviera.com.

Ci credereste? Da oggi sono titolare di una rubrica dal titolo “La cucina di Maria”.

Promossa cuoca-arzdora sul campo. Anzi, sul web.

Ecco la prima ricetta made in Maria/Cristella.

Al Caffè di Gabrè, festa della mamma con ricami, pizzi e macramè

una bella creazione delle socie di Rimini Ricama

 

Nella nuova piazza di Villa Verucchio domenica 9 maggio l’associazione Rimini Ricama organizza un evento dedicato a tutte le mamme: “Al Caffè di Gabrè, festa della mamma con ricami, pizzi e macramè“. 
Un titolo con rima: scelta non casuale, visto che, oltre ad ammirare ricami e pizzi, si potranno ascoltare poesie e racconti che hanno per protagoniste le donne e il lavoro di tutte le mamme.
La giornata di festa sarà suddivisa in due momenti.
In mattinata, dalle 10 alle 12, le socie di Rimini Ricama mostreranno alcuni dei loro lavori più belli e si produrranno in una dimostrazione pratica di macramè e altre tecniche.
Nel pomeriggio, dalle 15 alle 18, l’incontro si trasformerà in un piccolo spettacolo, con musica e sorprese. L’attrice Antonella Severini leggerà alcune poesie dedicate alle donne, la giornalista Maria Cristina Muccioli leggerà alcuni brani del suo libro “Trama e ordito, mamme che tessono la vita”, mentre la signora Venusta Balducci (nota ricamatrice di Villa Verucchio) racconterà alcune storie… a ruota libera.
L’appuntamento è al Caffè di Gabrè, in via del Vecchio Ghetto 1.
Info: tel. 0541 678866, 0541 21500, www.riminiricama.it.

L’Ospedale di Riccione e il principesco polso

Chiederei solo di aggiungere, magari nel piccolo spazio verde stretto fra l’ingresso principale e la cassa ticket, quattro o cinque panchine per i degenti che possono muoversi e hanno voglia di prendere una boccata d’aria e per i parenti in visita o in attesa…

Per il resto l’Ospedale di Riccione viene promosso a pieni voti. Presa in cura nel reparto di Ortopedia e Traumatologia, la mia principessa oggi è tornata a casa “aggiustata”.  L’intervento di riduzione delle numerose fratture alle ossa della mano e del polso, eseguito venerdì dal dottor Luciano Trinchese e dal primario Lorenzo Ponziani, è andato per il meglio.

Ora il principesco polso è imprigionato in un fissatore esterno di acciaio (arma contundente, statele alla larga!) e dovrà essere controllato periodicamente per sei-otto settimane. Poi, si vedrà. Non ho dubbi sulla capacità di ripresa di Dorothy: la sua forza sta nella determinazione e nel coraggio. Senza bisogno di chiedere al Mago di Oz.

Un grazie speciale a tutti gli operatori dell’Ortopedia di Riccione (primario, medici, infermieri, operatori, ausiliari) da Regina Cristella.

Rimini Roma-Roma Rimini: quando la principessa chiama…

Chiama e dice: “Sono al pronto soccorso. Nulla di grave, un polso rotto, dicono che devono operarmi. Aspetto che si liberi un letto.”
Superfluo dire della tremarella che prende una mamma quando arriva una telefonata di questo genere. Ma quando il pronto soccorso è quello del Sandro Pertini di Roma (che neanche sai dov’è) e tu ti trovi a Rimini? Glielo dici quando sei già sull’E45, a Terni, perché “assolutamente stai lì, non c’è bisogno, ci sono con me gli amici…”
Però infili nella prima borsetta che trovi uno spazzolino da denti, Continua a leggere

Le arti magiche del Grande Ciarlatano. Dorothy over the Rainbow

Della serie: “quando le favole non sono state scritte solo per i bambini”.

Cristella in questi giorni sta rileggendo per l’ennesima volta “Il mago di Oz“, di Frank Baum.

La protagonista è Dorothy (quasi come la Principessa Numero Uno), una ragazzina che un tornado ha portato lontana da casa, e la canzone del film più famoso tratto dal libro si intitola “Over the rainbow“.

La “mia” Dorothy sa il perché di questa coincidenza…

Ma vediamo a chi piace la storia del cervello trovato… A volte basta un mago, a convincerci delle nostre potenzialità (“pessimo mago, ma in fondo un brav’uomo“, questo Oz) .

L’indomani mattina lo Spaventapasseri disse ai suoi amici: – Rallegratevi con me: vado dal Grande Oz a farmi dare finalmente il cervello. Quando sarò di ritorno, sarò uguale a tutti gli altri uomini.

– Io ti ho sempre voluto bene così come sei, – gli dichiarò la piccola Dorothy con semplicità.

– E’ molto gentile da parte tua voler bene a uno Spaventapasseri, – egli rispose. – Continua a leggere