Archivio mensile:Settembre 2011

E lui è lì, che le aspetta… Dedicato alle donne: la “filo-stiro-sofia”

Quando una donna dice di voler uscire di casa e andare a lavorare per esprimere se stessa… è rimasta disperatamente indietro con lo stiro.”

La battuta è dell’attore americano Oliver Reed. Perché arrabbiarsi, donne? Meglio rispondere a tono. Quindi, ecco il mio personale trattato di filosofia. Anzi, di… filo-stiro-sofia.

Innanzitutto, vogliamo riconoscere che, oltre che uscire per realizzarsi, la donna non vuole o vorrebbe anche stirare, ma deve farlo?

Vorrei vedere i maschietti: il manager che, appoggiata la ventiquattrore nell’ingresso, apre l’asse da stiro, riempie la caldaia e aspetta gli sbuffi del vapore.

Eh no! Le donne hanno un qualcosa in più.

Fuori di casa debbono sempre combattere, nulla viene dato se non conquistato: uffici, scuole, fabbriche, supermercati…

Poi, finalmente, alle sette di sera tornano e si chiudono la porta di casa alle spalle.

E lui? E’ lì che le attende.

Il principe azzurro? Macché: il mucchio di panni!

Aspetta da qualche giorno, non si può più rimandare. Quasi sempre dopo cena, con la TV o lo stereo accesi, le donne affrontano questo lavoro d’alto concetto, mentre i bambini protestano perché vogliono essere aiutati per i compiti (le mamme dovrebbero avere il dono della bilocazione).

Dare un senso all’arte dello stiro, quindi, studiandola dalla prospettiva filosofica. Continua a leggere

A Viserbella per un pediluvio rigenerante nel Surcioun

Missione speciale, oggi, per Cristella.

Complice la splendida giornata di sole, libera dagli impegni di lavoro essendo in pieno periodo di ferie dall’ufficio, ha preso armi e bagagli per andare ad esplorare il territorio in cui vive. Meta: la spiaggia di Viserbella, un chilometro circa da casa.

Costume da bagno, macchina fotografica, barattolo di vetro.

Curiosi, vero?

Ebbene, come già raccontato in due precedenti post (qui e qui), sulla battigia di Viserbella esiste la sorgente d’acqua dolce denominata Surcioun. Continua a leggere

Le ubriache di canapa

“Filami, non fumami”: questo il titolo di una cena speciale a cui Regina Cristella e Re Consorte hanno avuto il piacere e l’onore di partecipare venerdì 9 settembre.

Poco più di un’ora in auto, in un caldissimo pomeriggio, per arrivare da Viserba a Jesi, in provincia di Ancona. La meta del viaggio era l’ex casino di caccia del marchese Trionfi Honorati (no, non scherzo: un nobile vero!). Ecco la conferma: i siti del Caseificio Piandelmedico e del ristorante Il Casino del Marchese, nonché la notizia dell’evento.

In poche parole. Antonio Trionfi Honorati, oltre ad allevare circa 300 fra vacche e bufali che forniscono il latte per la filiera a chilometro zero che comprende prima di tutto il caseificio diretto dalla sorella Giulia, ha deciso di tentare una nuova avventura: reintrodurre sul territorio non solo marchigiano la coltivazione della canapa finalizzata alla produzione della fibra tessile, così come avveniva in molte parti d’Italia fino alla prima metà del secolo scorso. Continua a leggere