Un dolce in tinta per la Notte Rosa riminese: il porcospino di Cristella

Peccato non aver avuto un bimbo come aiuto pasticcere: preparare questo dolce è un divertimento.

Altro vantaggio, in una giornata calda come quella di oggi, è il fatto che non richiede cottura.

Si tratta della versione del tutto personale di un dolce classico che, semplicemente, prevede il caffè al posto dell’alchermes. Niente di più attuale, visto che il “porcospino di Cristella” è dedicato alla Notte Rosa che fra due giorni colorerà tutta la Riviera Romagnola, Viserba compresa.

Unico aspetto critico: è una bomba calorica. Vabbè, quando si parla di dolci…

Ecco la ricetta.

Ingredienti:

250 grammi di burro

5 cucchiai colmi di zucchero semolato

2 tuorli freschissimi (attenzione, siamo in estate!)

3 cucchiai di alchermes

100 grammi di mandorle sbucciate

biscotti savoiardi (Cristella ne ha usati una ventina)

piccole liquirizie per occhi e naso

 

Prima di tutto si prepara la crema rosa, sbattendo con una frusta elettrica il burro ammorbidito a temperatura ambiente e lo zucchero, a cui si aggiungono, uno alla volta, i tuorli d’uovo e un cucchiaio di alchermes.

 

 

 

 

 

Poi si inizia a costruire il corpo del porcospino: sul piatto di portata si mettono in fila alcuni biscotti savoiardi precedentemente bagnati nell’alchermes (per farlo più leggero, soprattutto se andrà offerto a dei bimbi, aggiungere al liquore un po’ di acqua fredda) cercando di dare la forma di un porcospino. Per il musetto spezzare i biscotti in due o tre parti. Si alterna uno strato di crema e un altro di biscotti. Così via, facendo attenzione a tenere abbastanza crema per la copertura finale, che si liscia aiutandosi con un cucchiaio o una spatola.

 

 

 

 

Nel frattempo si tagliano le mandorle in due in senso longitudinale, al fine di ottenere dei filetti che vanno abbrustoliti in forno o in una padellina antiaderente.

 

Questi ultimi diventano gli aculei del porcospino: vanno infatti infilati ben dritti sulla schiena. Per gli occhietti e il naso usare piccole caramelle o, come in questo caso, liquirizie dal cuore rosa. Nella versione al caffè vanno benissimo dei chicchi di caffè.

 

 

Mettere subito in frigo, dove dovrebbe stare almeno 3 – 4 ore.

Quando si porterà in tavola sarà un “ohhhh” di meraviglia, garantito!

Buon appetito!

 

 

 

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