La mia tele-cronaca

Beh, son tornata un po’ delusa, ma neanche tanto.

Una mamma miss, Cristella, Albertina

La trasmissione “Fratelli di test” prevedeva quattro gruppi di trenta persone ciascuno. Un totale di 120 persone che non potevano avere spazio singolarmente, come invece ciascuno di noi sperava. Chi per una cosa, chi per l’altra, tutti avevamo qualcosa da dire e da raccontare. Giustamente è stato data visibilità a Carmela, la super mamma di sei gemellini di 14 mesi che è stata brevemente intervistata da Carlo Conti. Ma c’era l’amica Albertina con i suoi fantastici ricami e merletti, Gabriella,  ex poliziotta col suo libro “Biografia di una 007” , sei o sette vincitrici del concorso Miss Mamma Italiana, una pittrice, una deglle organizzatrici del raduno nazionale dei gemelli (lei stessa gemella e madre di due gemelle), una guida turistica con la passione per l’archeologia..

Insomma, la trasmissione in diretta ci è parsa volare, mentre in realtà era piuttosto lunghetta (quasi due ore). Le domande sembravano facili, ma qualcuna era anche a trabocchetto.

I vip? Qualcuno simpatico, altri col naso all’insù. Ho gradito molto l’affabilità di Stefania Sandrelli, di Martina Colombari e di Giancarlo Magalli. Quest’ultimo mi ha emozionato quando ha parlato della “famiglia che non ho più”. Era visibilmente commosso, vicino alle lacrime.

Ma la parte più bella è stata tutta la preparazione: il back stage. Dovevamo essere pronte, vestite e truccate già alle 14.15. Puntuali, tutte pimpanti, nella hall dell’hotel in cui la Rai ci aveva sistemate. Ma il pullman è partito solo verso le 15. Già durante il percorso si era creato un connubio con gli alpini, nostri concorrenti, che avevano iniziati i loro cori, forse già allegri per qualche bicchierino spuntato da chissà dove.

La mia amica Albertina li aveva già istruiti , invitandoli a cantare “Romagna mia”. Grande! Stessa performance, poi, nella sala prove degli studi della Dear, in via Nomentana. Coro da brivido, nulla a che vedere con quella specie di Requiem cantata alla fine della trasmissione. Se gli autori ci avessero lasciato ruota libera, avremmo provveduto a far vedere noi, cosa sanno fare le arzdore romagnole!

Dunque il  back stage: documenti, firme, formalità che hanno abbastanza annoiato. Intanto, però, si faceva conoscenza fra di noi e nascevano forse nuove amicizie. Dopo una cena nella mensa della Rai (decisamente dimenticabile! e nessuno si offenda…), verso le 20.30 ci hanno fatto entrare nello studio pronto per la trasmissione.

Sistemati noi concorrenti e date le ultime raccomandazioni (“fate finta di divertirvi!”), sono entrati, uno alla volta, i vip. E, alle 21.10, via con le domande di Carlo Conti, col telecomando e compagnia bella.

Finito tutto, altre file per ritirare i documenti, le borsette e le giacche. Di nuovo sui pullmann per la conclusione dell’avventura. In hotel verso le 00.30.

Tutto sommato, comunque, una bella esperienza. Che ripeterei anche domani.

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