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13 dicembre, 2009

“La Romagnola”: con i disabili per i disabili

Una cooperativa che ha scelto di chiamarsi “La Romagnola” non può che essere amica di Cristella.

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I pulmini bianchi con la scritta “Rimini per tutti” sono ormai di casa, nella nostra città, e li incontriamo ovunque e a qualsiasi ora del giorno. Trasportano ragazzi, adulti, anziani disabili – altrimenti isolati e bloccati in casa – alle scuole, ai luoghi di lavoro, alle strutture di accoglienza e recupero, a visite mediche… E forse non tutti sanno che questo servizio, gestito in convenzione con l’Ausl, potrebbe venir utile anche per disabilità temporanea: quindi in caso di invalidità per un incidente (un piede rotto, ad esempio) il cittadino che prima pensava di essere “normale”,  e magari  teneva a distanza le persone  con difficoltà di movimento, può chiedere un passaggio a “La Romagnola”.  Anche in occasione delle elezioni “Rimini per Tutti” diventa preziosa: molti elettori soli e impossibilitati a muoversi autonomamente, infatti, possono esercitare il diritto al voto solo grazie a questo servizio della cooperativa.

Nei giorni scorsi “La Romagnola”, impegnata da anni nell’inserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati, ha presentato alla stampa il terzo Bilancio di Responsabilità Etica e Sociale.

Il Bilancio Sociale 2008, disponibile anche in formato PDF sul sito www.cooplaromagnola.com, è stato realizzato seguendo le linee guida stabilite a livello nazionale dal Consorzio “Gino Mattarelli” di Brescia, che rappresenta la punta più avanzata nell’elaborazione di studi e applicazioni pratiche volte ad affermare i valori della solidarietà e della cittadinanza sociale.

L’intento fondamentale su cui si è concentrata “La Romagnola” è “lavorare con i disabili per i disabili”, cioè superare la mera logica della Legge n. 381/1991 (“Disciplina delle Cooperative Sociali”), e della mission statutaria per arrivare ad un reale inserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati.

Il motto è “Da me a te, insieme”, dove il proposito di impiegare il maggior numero possibile di lavoratori disabili per le attività della Cooperativa, tutte dedicate a loro volta ad utenti disabili, è il principio su cui si sono basate le scelte imprenditoriali e sociali degli ultimi anni.

Nel 2008 sono stati inseriti 15 lavoratori, di cui 4 disabili (l’anno precedente erano stati 19, di cui ben 12 disabili).

La Cooperativa ha, infatti, una media di lavoratori svantaggiati pari al 53% (la soglia di legge è del 30%). Ma la peculiarità principale è che, accanto al tradizionale Centro di Lavoro Protetto, è stato sviluppato il servizio di trasporto disabili e dializzati “Rimini per Tutti”, che viene erogato grazie all’impiego di numerosi portatori di handicap che svolgono sia il lavoro di autista che di accompagnatore.

2 commenti »

  1. anch’io, (e non è da poco, sono già 18 nanni) che lavoro nel settore “umano” dei disabili. E da questa esperienza non finirò mai di imparare. Ammiro il vostro entusiasmo. Quando si lavora con i disabili relazionarsi positivamente è sempre il primo grande obiettivo. I “vostri ragazzi” sicuramente non hanno solo degli ottimi pulmini bianchi che li accompagnano in giro per la città a fare riabiliatazione hanno anche “qualcuno” che si occupa seriamente del loro progetto terapeutico.
    Un grande in bocca al lupo per il nuovo anno.
    sabrina

    Commento by sabrina alletto — 29 dicembre, 2009 @ 15:12

  2. grazie per i tuoi complimenti, Sabrina. Li girerò ai miei amici della Romagnola. Auguri anche a te!

    Commento by Cristella — 29 dicembre, 2009 @ 18:18

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