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17 settembre, 2009

Mi manca la gazòja

Filed under: Dialetto,Famiglia,Lavoro,Parole in Libertà,Romagna — mcm @ 21:52

In ferie da una settimana, senza muoversi da Viserba, succede che la vita di Cristella segua ritmi diversi dal solito.  Più lenti, meno ansiosi, strani.

Senza principesse la vita da regina è abbastanza tranquilla: qualche faccenda in più in casa, la spesa senza l’assillo dell’orologio (come se fosse sempre sabato), pranzo e cena slow, i preparativi per il matrimonio di un nipote…

Insomma, a sera Cristella si accorge che – a parte “vorrei il giornale”, “un caffè macchiato, per favore”, “sei panini ai cereali” -  ed escludendo il re consorte, non ha scambiato tante parole col resto del mondo.

La verità è che c’è già la nostalgia dell’open space dell’ufficio, con le colleghe giovani che chiacchierano, propongono, chiedono, ridono. Un po’ di nostalgia pure degli utenti, delle loro domande impossibili  e improbabili (“come si fa a gestire un pozzo petrolifero in Dubai?”), delle richieste legittime a cui si vorrebbe rispondere immediatamente con una bella proposta di lavoro, delle telefonate da Napoli e dalla Sicilia (“Signò, ma se io mi trasferisco lì da voi,  poi me lo date il lavoro e la casa popolare?”).

In parole povere, Cristella ha voglia di gazòja...

“E cosa sarà mai la gazòja?”, diranno i non romagnoli.

Ecco cosa scrive il solito Quondamatteo.

Gazòja – per il DEI, che scrive gazzoja, questo termine è l’incontro di gazzarra con gioia. T’cì in gazoja (sei in gazòja): a uno che esprime contentezza e gioia e si agita e fa chiasso o si fa comunque notare.  Stè véin u’ m’ha mand in gazòja! (questo vino mi ha mandato in gazòja). Ai bambini, scatenati in casa:  Smitìla! la cménza in gazòja e la fnés in piangla (smettetela: inizia in gazòja e finisce in piangola). Fé gazòja: fare baldoria.  E’ gazòja: il neonato quando emette i primi gridolini.

E adesso, nel silenzio della casa, senza gazòja alcuna, av salùt!

2 commenti »

  1. piaceviolmente, con leggerezza, la persona esce dal suo corpo e diventa ‘comune’. com’è bella la possibilità della comunicazione!

    Commento by marco v — 18 settembre, 2009 @ 7:57

  2. Eh, strano vero? Pensa che effetto mi ha fatto trasferirmi e cominciare a lavorare da casa… be’ oramai sono passati due anni e un po’ mi ci sono abituata, ma piacerebbe anche a me un po’ di gazòja ogni tanto! Buon proseguimento e riposati! :)

    Commento by danda — 18 settembre, 2009 @ 9:26

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