Il suo sorriso

“I funerali si svolgeranno in forma civile al civico cimitero. Non fiori, ma offerte all’Istituto Oncologico Romagnolo”.

Oggi pomeriggio eravamo in centinaia a dare l’ultimo saluto a una cara amica.

P. ha sempre vissuto col sorriso sulle labbra. Anche negli anni della malattia. Serena e coraggiosa. Un faro sicuro per il marito, un esempio per i figli e per tutti coloro (tanti) che hanno avuto la fortuna di conoscerla.

P. ha scelto, coerentemente col suo laicismo, di non avere un funerale religioso.

Quando muore un personaggio famoso che fa la medesima scelta, spesso la cerimonia funebre si tiene in un luogo “ufficiale”, come una piazza, un teatro, una sala consiliare o qualcosa del genere. Per fortuna oggi c’era un tiepido sole a scaldare l’aria. Mi chiedo cosa sarebbe successo in caso di maltempo. Il piazzale all’ingresso del cimitero di Rimini era stracolmo di persone. Tutti in piedi, compresi gli anziani parenti di P. Qualcuno ha preso la parola per un breve e sentito ricordo. Ma così, senza amplificazione, tanto che non tutti i presenti hanno potuto ascoltare, tra l’altro, il bel saluto che P. stessa aveva preparato, consapevole del suo destino.

Mi chiedo: in una città come la nostra non dovremmo costruire un luogo che possa accogliere una dignitosa cerimonia funebre per chi, come sua libera scelta, non desidera entrare in una chiesa?

Senza fronzoli e orpelli: basterebbe uno spazio al coperto, caldo d’inverno e fresco d’estate; qualche sedia; posto dove poter appoggiare un mazzo di fiori accanto alla bara; la possibilità di fare un discorso per l’ultimo saluto, magari con l’accompagnamento di un violino.

“Sala del commiato”, si potrebbe chiamarla.

Non so se esista già qualche progetto in tal senso. In caso positivo, mi auguro che venga realizzato in fretta.

11 pensieri su “Il suo sorriso

  1. Anonima_mente

    sai cristella le minoranze non hanno mai la possibilità di poter avere voce in capitolo
    la questione che non si riesce a capire in quest’italia impazzita ormai….è che ci sono molti più laici, atei, e protestanti dei classici cattolici.
    ma hai voglia a dir le menti oggi sono molto aperte….globalizzate
    l’italietta era prima e rimane!!!
    ciao una buona giornata

    P.S.: se trovo il tuo indirizzo di posta ti mando quell’informazione che volevi sapere sulle immagini

  2. Signor Ponza

    Uno spazio così dovrebbe esistere, eccome. Non credo ci si possa più permettere di non avere un luogo in cui tutti, soprattutto se non appartenenti a nessun credo o religione, possano piangere i propri cari defunti.

  3. mcm Autore articolo

    Ponzy: da una veloce ricerca con google mi par di capire che in molte città la “sala del commiato” esista o sia in progetto. Spesso, in certi momenti, si scelie la via più veloce (la chiesa) anche se non si vorrebbe. Giocano molti fattori: il succedersi degli eventi che ci intontisce, non si sta tanto lì a discutere…
    Preciso che personalmente sono credente, ma in famiglia ci sono degli agnostici convinti (se così possono definirsi degli agnostici…).

  4. cristinabove

    Questa è una cosa che mi troverebbe perfettamente concorde. esssendo anche io atea e laica e avendo scelto la cremazione come sepoltura.

    spero di postare qualcosa di allegro presto.
    ciao e sempre felice di vederti da me.
    cri

  5. Luca

    bè la ricordo molto bene questa cosa..quando ho detto a mia figlia che per me non era un problema dove mi avessero fatto il funerale, e siccome noi abitiamo in un piccolo paese dell’entroterra ligure..e l’unico che non è stato funeralizzato in chiesa era un capo partigiano….lei mi ha chiesto e scusa dove te lo faresti fare il funerale? io ho detto in un bel posto un bel prato con un gruppo che suoni bella musica dove la gente non voglio dire si diverta..ma non sia poi così triste un posto qualunque visto che non c’è un posto adatto……. e se piove meglio:)

  6. Mauro

    Sono d’accordissimo con te. I luoghi in cui si svolge l’ultima parte della vita di una persona sono tragicamente inadeguati, a partire dagli ospedali. Ci vorrebbe un luogo in cui ci si possa raccogliere insieme ai familiari e agli amici in cui si possa meditare, piangere e ridere, in cui tutti si possano riconoscere, cristiani, islamici, buddisti o atei che siano… è una pericolosa utopia relativista, lo so…

  7. mcm Autore articolo

    In questi giorni ne sto parlando con molte persone, che trovo d’accordo. Anche il presidente della Provincia, pure lui a quel funerale, ha approvato. Domani dovrebbe esserci una mia “lettera firmata” sui quotidiani di Rimini. Spero che serva a risvegliare l’interesse sulla questione.

  8. cinzia

    Se stavo lì venivo io a suonare… per quanto tristissimo è una delle cose più belle che si possano fare per un funerale.

  9. mcm Autore articolo

    Grazie, Cinzia! Sono sicura che il suono di un violino avrebbe accompagnato degnamente il saluto a P.
    Ma, in fondo, penso che lei lo sentirà e lo apprezzerà ogni volta che, ascoltando un violino, io (o qualcun altro) penseremo al suo dolce sorriso.

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