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11 maggio, 2012

Cristella c’è ancora

Tranquilli: da un po’ di tempo il blog è trascurato, ma Cristella è attiva al mille per mille.

Intanto, domani e dopo dopodomani, insieme al Re Consorte, è impegnata con le azalee della Festa della Mamma. Tenendo presente che esattamente cinque anni fa –  13 maggio, di domenica, Festa della Mamma – mamma Pierina spegneva il suo grande cuore, “perdere tempo” per questo tipo di volontariato, in questa giornata assume un significato del tutto particolare.

Ma Cristella ieri è stata anche qui.

E poi passa molto tempo qui.

E, quando è “libera”, anche qui.

 

E nei giorni scorsi ha fatto una capatina da Princess n. 1.

.. e quindi: pazienza. Presto il blog si rimetterà in moto.

Av salùt!

 

 

 

 

 

14 aprile, 2012

Nicole, Nilde e quella che Santantanchè non è

Filed under: Donne,Parole in Libertà — Tag:, , , — mcm @ 15:44

Siamo donne o “mogli di”?

A me sembra molto umiliante, per la dignità delle donne, il fatto che alcune di noi si debbano far ri-conoscere attraverso il cognome del marito. E ancor di più la cosa mi fa incavolare se questo coniuge è, da tempo, un ex.

Andiamo al sodo: una certa Daniela Santanchè, in queste ultime ore balzata all’onore delle cronache per alcune acute affermazioni riferite a donne “politiche” di oggi e Donne Politiche (Grandi, Maiuscole) di ieri, in realtà si chiama Garnero. Ha lasciato il marito Paolo Santanchè (chirurgo estetico, ma guarda un po’…) dal 1995.

L’uso di essere individuata attraverso il cognome di un altro, soprattutto quando questo “altro”  non ha più nulla a che fare con te, non lede la tua digntà di persona che vale per ciò che sei? Ma a far compagnia a Daniela metto anche le varie Moratti et similia.

In Italia l’uso del cognome maritale è terminato una trentina d’anni fa. Era obbligo nel pubblico impiego. Anch’io, all’inizio della carriera, nelle liste del ministero da cui dipendevo risultavo col doppio cognome. E ricordo quasi tutte le mie insegnanti che portavano il cognome del marito.  Ma da 30 anni  questo metodo non vale più. Chiuso. Vecchio. Anacronistico.

E, soprattutto, offensivo per il valore della donna.

Potremmo immaginare il contrario? Chessò: mio marito che diventa Paolo Muccioli. Maddai, signore siliconate e sciure petroliere, fatevi venire una botta d’orgoglio e ritornate voi stesse.

Potreste anche scoprire (si sa mai?) di essere molto di più della “moglie di”!

6 aprile, 2012

Stefano Benassi: a Rimini un premio letterario per ricordare un grande Maestro di scrittura

Filed under: Fellini,Parole in Libertà,Rimini,Scrittori — mcm @ 22:06

“Prima di pensare di saper scrivere bene, si deve imparare a leggere”.

Per chi ama scrivere. Per chi pensa che spesso l’immaginazione supera la realtà. Per chi ogni tanto inforca gli occhiali della fantasia e ama raccontar storie.

Per tutti loro (per tutti noi) c’è una bella occasione: il concorso internazionale di narrativa “Premio Stefano Benassi” organizzato da Università Aperta “Giulietta Masina e Federico Fellini” di Rimini.

L’iniziativa è nata per ricordare Stefano Benassi, professore di Sociologia della letteratura all’Università di Bologna, che per quasi dieci anni è stato docente di scrittura creativa nei corsi di Università Aperta.

Anche Cristella ha partecipato a due edizioni dei suoi corsi, una quindicina di anni fa, imparando molto (non abbastanza…) e apprezzando la cultura, la sensibilità e la grande capacità di “prendere per mano l’allievo” di questo indimenticato maestro.

Benassi è scomparso prematuramente nel 2008, lasciando un indelebile ricordo in quanti lo hanno conosciuto. Sempre gentile e disponibile, coltissimo, dava consigli a tutti gratuitamente e credeva profondamente nel valore della scrittura e dello stare insieme.

Il concorso di narrativa è aperto a tutte le persone maggiorenni, che possono partecipare inviando un racconto di lunghezza massima di 5.000 battute, che tragga ispirazione dalla frase di Iosif Brodskij “Sulla bilancia della verità la forza dell’immaginazione pesa quanto la realtà e, anzi, persino di più”.

La quota di partecipazione è di 10 euro e la scadenza per inviare i racconti è fissata al 20 aprile 2012.
La Giuria, presieduta dallo scrittore riminese Michele Marziani, è composta dall’agente letterario Carla Casazza, dallo scrittore Angelo Ricci e da due rappresentanti di Università Aperta. La Giuria selezionerà dieci racconti che successivamente saranno letti dai partecipanti a uno dei gruppi di lettura attivi presso la Biblioteca civica Gambalunga di Rimini. Ciascun lettore darà un voto ai singoli racconti, voti che andranno a sommarsi a quelli dati in precedenza dalla Giuria.

Premi: 500 euro al primo classificato, 300 al secondo, 200 al terzo. È inoltre previsto un Premio speciale al miglior autore della provincia di Rimini, che riceverà un buono acquisto libri di 100 euro, da spendere presso la Libreria Riminese.

La premiazione del concorso si terrà in settembre a Rimini, in occasione dell’apertura del prossimo anno accademico di Università Aperta.

Il regolamento completo e la scheda di partecipazione sono scaricabili sul sito di Università Aperta, www.uniaperta.it

Info: tel. 0541 28568 / 0541 22323, segreteria@uniaperta.it <http://www.uniaperta.it>

31 marzo, 2012

La cucina di Cristella: oggi cassoncini con le erbe di campagna

“E’ la stagione giusta per una bella passeggiata in campagna, con coltellino e cesto al seguito, per raccogliere le erbe commestibili.”

Beh, lo confesso: questo è rimasto, per ora, solo uno dei tanti “buoni propositi”. Ma avendo da tempo in mente un progetto culinario del sabato ben definito (cioè, avete presente quando una, stressata dal lavoro d’ufficio della settimana, nel week end si rilassa pulendo casa e cucinando a più non posso?), le erbette le sono andate a comprare dal mio amico Andrea, il fruttarolo poeta di Viserba.

Già scelte, una bella sportina piena. Sono solo da pagare, lavare e cucinare.

Quindi, attrezzata con tulìr, s-ciadùr e parananza, ecco che mi sono rilassata preparando per il web i miei “cassoncini romagnoli di primavera“.

 

 

 

 

 

 

Premetto che, rispetto alla preparazione dei classici cassoni (che uno da solo è una porzione che fa cena) si impiega un po’ più di tempo. Si tratta, infatti, di una versione mignon, adatta anche per aperitivi o merende della tradizione.

Come mostrano le foto ho usato due farciture diverse: una con le erbe e l’altra con pomodoro e mozzarella. Ma le varianti possono essere altre: salsiccia e patate, erbe e formaggi, eccetera eccetera.

Certo che il classico dei classici, quello che ricorda il sapore di mamma e di infanzia, rimane quello con le erbe di campagna e con solo rosole.

Ecco, dunque, la mia ricetta, documentata con foto.

(continua…)

24 marzo, 2012

Alla scoperta dell’arte della mia città

Filed under: Arte,Rimini,Romagna — mcm @ 22:54

Ci passo davanti, a piedi o in bici, almeno due volte al giorno.  Le loro imponenti fiancate fanno parte del panorama del tragitto quotidiano (ambedue – che coincidenza – hanno la facciata col portone d’ingresso in posizione defilata rispetto a quanto fosse in origine.

Sono la chiesa dei Servi (Santa Maria in Corte), in corso d’Augusto, e la chiesa di Sant’Agostino (Santi Giovanni Evangelista e Rocco), in via Cairoli.

Oggi, finalmente, mi sono regalata il tempo per andarne a conoscere l’interno. Senza fretta e con qualcuno che spiegasse.

L’occasione è stata la XX giornata Fai di primavera (che si ripeterà anche domani, domenica, dalle 9 alle 12 e dalle 15 alle 18) che a Rimini si intitola “Arte e Architettura a confronto dal ’300 a oggi: la chiesa di Sant’Agostino e la chiesa dei Servi”.

Che dire? Oltre alla meraviglia per le opere d’arte che fanno parte del patrimonio semi-nascosto della nostra città, un po’ di rabbia di come parte di queste vengano trascurate e di quanto bisogno abbiano di essere rispolverate (letteralmente! dovreste vedere la “quadreria” posta in un corridoio del vecchio chiostro dei Servi!), salvaguardate, restaurate e… pubblicizzate.

Bravissimi gli “apprendisti ciceroni” che hanno accompagnato i numerosissimi visitatori spiegando con competenza  le meraviglie contenute nelle due chiese.  Complimenti davvero agli studenti del Liceo Classico “Giulio Cesare”, del Liceo di Scienze Sociali “Manara Valgimigli”, del Liceo Scientifico-Artistico “Alessandro Serpieri”, del Liceo Statale “Volta-Fellini”  di Riccione.

Vedere dei giovani così competenti e appassionati rinfranca il cuore.

 

 

 

 

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