{"id":87,"date":"2007-09-29T19:05:36","date_gmt":"2007-09-29T17:05:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/2007\/09\/29\/santantonio-da-rimini-fra-miracoli-e-paganelli\/"},"modified":"2007-09-29T19:10:55","modified_gmt":"2007-09-29T17:10:55","slug":"santantonio-da-rimini-fra-miracoli-e-paganelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2007\/09\/29\/santantonio-da-rimini-fra-miracoli-e-paganelli\/","title":{"rendered":"Sant&#8217;Antonio da Rimini, fra miracoli e&#8230; paganelli"},"content":{"rendered":"<p>A grande richiesta di <a title=\"L'altro Sant'Antonio, di Mit\u00ec Vigliero\" href=\"http:\/\/www.placidasignora.com\/?p=1702\" target=\"_blank\">Placida Signora<\/a>, oggi racconto una storia che forse neppure tutti i riminesi conoscono.<\/p>\n<p>Uno dei santi pi\u00f9 amati e venerati nel mondo, si sa, \u00e8 Antonio da Padova.<br \/>\n\u201cPotremmo ragionevolmente chiamarlo anche <strong>sant\u2019Antonio da Rimini<\/strong>\u201d, disse qualche anno fa un ministro portoghese invitato in citt\u00e0 per una mostra artistica organizzata dal Meeting di CL.\u00a0<br \/>\nNato a Lisbona intorno al 1195, figlio di una nobile famiglia, il giovane e colto Fernando (cos\u00ec era stato battezzato) decise di seguire le orme di san Francesco a Coimbra, prendendo il nome di Antonio. Giunto in Italia in seguito a vicende drammatiche, nel 1221 incontr\u00f2 il Poverello d\u2019Assisi, che,\u00a0 ammirato dalla sua profonda dottrina, lo invier\u00e0 in Romagna, a Montepaolo, vicino a Forl\u00ec. L\u00ec rimase qualche tempo alternando preghiere, lavoro e studio. Una predica improvvisata, in occasione di un\u2019ordinazione sacerdotale (era venuto a mancare il predicatore ufficiale), impose all\u2019attenzione di tutti la sua profonda cultura, la capacit\u00e0 oratoria e la ricchezza interiore.<br \/>\nAll\u2019indomani, lasciato l\u2019eremo di Montepaolo, il frate era gi\u00e0 missionario itinerante e predicatore. Come poteva non dirigersi verso\u00a0Rimini, citt\u00e0 gi\u00e0 allora ribelle, che rifiutava di ascoltare la Parola di Dio (eh, si sa, come sono \u2018sti romagnoli, anarchici e comunisti\u2026)?<\/p>\n<p>Nonostante la sua <em>ars oratoria<\/em> e la sua cultura (si racconta che non ci fosse nessuno pi\u00f9 convincente di lui nel convertire gli eretici), i riminesi non ne vollero proprio sapere. Facevano orecchie da mercante (in effetti, lo sono sempre stati, mercanti, marinai, albergatori, cementificatori\u2026).<\/p>\n<p>Disperato, o forse in segno di sfida, Antonio si rec\u00f2 sulla riva del mare, nei pressi della foce del Marecchia. A quei tempi era pi\u00f9 arretrata rispetto ad oggi: vicino all\u2019attuale ponte della Resistenza, dove poi, nel Seicento, venne costruita una chiesetta dedicata al Santo, danneggiata da un cannoneggiamento austriaco nel 1915 e definitivamente distrutta dai bombardamenti aerei del 1944.<br \/>\n<span \/>Qui avvenne il primo miracolo. Come si legge nella \u201cFranceschina\u201d di Ubaldo Valaperta (testo dialettale di fine Ottocento) \u201c<em>alcuni pesci aprivano la bocca soctometendo lo capo, dimostrando che intendevano, et facevano segni, de laudare et ringraziare Dio come meglio sapevano<\/em>.\u201d<\/p>\n<p>Mi sorge un dubbio (da \u201ceretica\u201d, Dio mi perdoni!): non \u00e8 che questo fu il primo episodio di eutrofizzazione marina, con pesci boccheggianti come si videro una ventina d\u2019anni fa ai tempi delle mucillagini?<br \/>\n<span \/>Secondo la leggenda, comunque, soltanto un pesce non sal\u00ec ad ascoltare la predica: era il <a title=\"Descirione del paganello dal dizionario romagnolo di Quondamatteo\" href=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/dizionario-romagnolo\/\" target=\"_blank\"><strong>paganello<\/strong> <\/a>(un pagano fra tanti muti credenti!).<br \/>\nPer l\u2019altro miracolo riminese ci si deve spostare invece in pieno centro.<\/p>\n<p>Nell\u2019attuale piazza Tre Martiri, di fronte al Santuario dedicato a san Francesco di Paola (detto \u201cdei Paolotti\u201d) sorge il <a title=\"foto Tempietto\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Immagine:Tempietto_del_Bramante.JPG\" target=\"_blank\">Tempietto di Bramante<\/a> eretto nel XV secolo in onore di sant\u2019Antonio.<br \/>\nQui, si dice, avvenne il miracolo della mula (in effetti altre citt\u00e0 si contendono sia questo, sia il miracolo dei pesci\u2026).<br \/>\nRitroviamo come protagonisti, di nuovo, gli eretici riminesi, che non credevano che Ges\u00f9 fosse veramente presente nell&#8217;ostia consacrata. Antonio ne discuteva in piazza con un contadino, che non riusciva a credere ed era fermamente convinto delle sue opinioni. Il frate era altrettanto fermo nelle sue idee. I due discutevano animatamente da parecchio tempo quando il contadino gli lanci\u00f2 una sfida: \u201cLascer\u00f2 la mia mula senza cibo per tre giorni e poi ci incontreremo. Io le offrir\u00f2 del fieno e tu le offrirai l&#8217;ostia.<strong> <\/strong>Se la mula sceglier\u00e0 quest&#8217;ultima, io creder\u00f2 a quello che dici\u201d.<br \/>\nDopo tre giorni, mentre Antonio diceva Messa, il contadino arriv\u00f2 con la mula affamata. Il Santo prese l\u2019ostia in mano e la alz\u00f2 al cielo. La mula non guard\u00f2 nemmeno il fieno ed invece si inginocchi\u00f2 di fronte all\u2019ostia.<br \/>\nMorale: noi riminesi siamo pi\u00f9 zucconi dei somari e dei pesci\u2026 Non c\u2019\u00e8 riuscito neanche sant\u2019Antonio, a cambiarci. Se n\u2019\u00e8 fuggito presto a Padova, lasciandoci a mollo nel nostro brodo. Come\u00a0paganelli.<br \/>\n<span \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A grande richiesta di Placida Signora, oggi racconto una storia che forse neppure tutti i riminesi conoscono. 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