{"id":53,"date":"2007-07-26T19:04:42","date_gmt":"2007-07-26T17:04:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.lacastadeibaluardi.com\/mcm\/blog\/?p=53"},"modified":"2008-02-17T19:28:20","modified_gmt":"2008-02-17T18:28:20","slug":"si-fa-presto-a-dire-piada","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2007\/07\/26\/si-fa-presto-a-dire-piada\/","title":{"rendered":"Si fa presto, a dire &#8220;piada&#8221;&#8230;"},"content":{"rendered":"<p>Leggo sul <strong><a title=\"sole 24 ore\" href=\"http:\/\/www.ilsole24ore.com\/\" target=\"_blank\">Il Sole 24 Ore<\/a><\/strong> di ieri, nell\u2019inserto Centro Nord, un articolo di Andrea Biondi intitolato \u201c<em>Rimini riaccende la polemica sulla \u2018vera\u2019 piadina. Lite in Romagna sulla richiesta dell\u2019Igp<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>Chiedere a me, riminese per met\u00e0 dei miei anni, quale sia la preferita, \u00e8 come chiedere ad una mamma quale dei due figli ami di pi\u00f9.<\/p>\n<p>Sono nata e cresciuta con la <em>p\u00ecda<\/em> cesenate; svezzata, se cos\u00ec si pu\u00f2 dire, con la <em>pi\u00e8da<\/em> riminese. Mi piacciono tutte e due. La prima \u00e8 come il ritorno a casa, alle origini. La seconda mi rammenta che \u201ca met\u00e0 del cammin&#8230;\u201d (nel 1983), col matrimonio e il trasferimento a Viserba ho passato il Rubicone (letteralmente: la mia vecchia casa di <a title=\"gatteo a mare\" href=\"http:\/\/www.comune.gatteo.fo.it\/gatteomare\/\" target=\"_blank\">Gatteo a Mare<\/a> sorge a qualche centinaio di metri a nord dello storico fiume).<\/p>\n<p>La diatriba fra <em>pi\u00e8da<\/em> e<em> p\u00ecda<\/em> non \u00e8 nuova e coinvolge riminesi e cesenati\/forlivesi: qual \u00e8 la piadina vera ed originale?<\/p>\n<p>Gi\u00e0 il nome non \u00e8 univoco, appunto. Lo ricordava venerd\u00ec scorso, a Castel Sismondo, anche lo scrittore <strong><a title=\"libri meldini\" href=\"http:\/\/www.internetbookshop.it\/libri\/meldini+piero\/libri.html?shop=3747\">Piero Meldini<\/a><\/strong> nell\u2019incontro organizzato dalla Fondazione Carim dal titolo \u201c<em>La piada nei secoli: storia di un cibo povero che ha fatto fortuna<\/em>\u201d. La nostra versione di pane azzimo prende nomi diversi a seconda del territorio: nella Romagna del sud (Rimini e dintorni) si chiama <strong>piada<\/strong> o <strong>piadina<\/strong>; pi\u00f9 a nord, nel cesenate, prende il nome di <strong>p\u00ecda <\/strong>(ricordate la canzone \u201cLa <em>p\u00ecda se pars\u00f2t, la p\u00ecs un p\u00f2 ma t\u00f2t<\/em>\u201d?); a Forl\u00ec e Ravenna \u00e8 la <em>pi\u00e9<\/em>&#8230; La <em>pi\u00e8da<\/em> riminese \u00e8 pi\u00f9 larga e sottile (si piega ma non si spezza); la <em>p\u00ecda<\/em> \u00e8 un po\u2019 pi\u00f9 alta di spessore e di superficie pi\u00f9 piccola (non si piega, per farcirla si pu\u00f2 anche dividere il quadretto in senso trasversale).<\/p>\n<p>Pure negli ingredienti c\u2019\u00e8 qualche differenza.<\/p>\n<p>Farina, acqua e sale rimangono la base. Per il condimento, la versione storica vorrebbe lo strutto di maiale, sostituibile o integrabile con buon olio extravergine di oliva. Come per quasi tutte le ricette tipiche, poi, anche per la piada si cambia di casa in casa. La mamma e le mie sorelle, <em><a title=\"Cerca Arzdora nel dizionario romagnolo\" href=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/dizionario-romagnolo-a-m\/\" target=\"_blank\">arzdore<\/a><\/em> della zona di Cesenatico, mi hanno insegnato ad aggiungere allo strutto un po\u2019 di latte e un pizzico di bicarbonato (o \u201cdose da ciambella\u201d). Mia suocera, riminese doc, usa di preferenza l\u2019olio extravergine e non mette mai il bicarbonato. Il sale va sciolto nel pentolino dell\u2019acqua (che va solo riscaldata, non bollita!). In ogni caso l\u2019impasto va lasciato riposare un po\u2019, anche solo mezz\u2019ora, prima di procedere al lavoro di matterello. La fase della cottura \u2013 indizio importante per chi non \u00e8 romagnolo e non lo ha mai visto fare in diretta \u2013 richiede una <strong>teglia<\/strong> (o <strong>testo<\/strong>) di terracotta o di ghisa posta su fuoco vivace (va bene anche una piastra di ferro pesante). Perch\u00e9 la piada deve cuocere in fretta, qualche minuto per parte, e vuol\u2019essere rigirata e punzecchiata di tanto in tanto con una forchetta o un coltello a lama piatta.<\/p>\n<p>Per chi volesse approfondire, su <strong><a title=\"piadina su wikipedia\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Piadina\">wikipedia<\/a><\/strong>, alla voce piadina, c\u2019\u00e8 una descrizione piuttosto completa.<\/p>\n<p><strong><a title=\"meldini piada\" href=\"http:\/\/www.mensamagazine.it\/download\/0644_Tracce_di_storia_della_piada.pdf\">Qui<\/a><\/strong>, invece, si pu\u00f2 leggere un trattato di Piero Meldini, dal libro di <a title=\"libri pozzetto\" href=\"http:\/\/www.internetbookshop.it\/libri\/pozzetto+graziano\/libri.html?shop=3747\" target=\"_blank\">Graziano Pozzetto<\/a> \u201cLa piadina romagnola tradizionale\u201d (Panozzo editore 2005)<\/p>\n<p>Buona lettura e\u2026 buon appetito!<\/p>\n<p><!-- banner guida hotel --><a title=\"Hotel Rimini\" href=\"http:\/\/www.guidahotel.com\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" title=\"Guida Hotel Rimini\" alt=\"Guida Hotel Rimini\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/blog.guidahotel.com\/concorso\/guida-hotel-rimini.gif?w=625\" border=\"0\" \/><\/a><!-- fine banner guida hotel --><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Leggo sul Il Sole 24 Ore di ieri, nell\u2019inserto Centro Nord, un articolo di Andrea Biondi intitolato \u201cRimini riaccende la polemica sulla \u2018vera\u2019 piadina. 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