{"id":358,"date":"2009-01-09T00:48:58","date_gmt":"2009-01-08T23:48:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/2009\/01\/09\/fra-tutti-gli-oggetti\/"},"modified":"2009-01-18T19:19:15","modified_gmt":"2009-01-18T18:19:15","slug":"fra-tutti-gli-oggetti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2009\/01\/09\/fra-tutti-gli-oggetti\/","title":{"rendered":"Fra tutti gli oggetti&#8230;"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Fra tutti gli oggetti<\/span><\/strong><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\"><br \/>\n<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Fra tutti gli oggetti pi\u00f9 cari<br \/>\nsono per me quelli usati.<br \/>\nStorti agli orli e ammaccati, i recipienti di rame,<br \/>\ni coltelli e forchette che hanno di legno i manici,<br \/>\nlucidi per tante mani; simili forme<br \/>\nmi paiono di tutte le pi\u00f9 nobili. Come le lastre di pietra<br \/>\nintorno a case antiche, da tanti passi lise, levigate,<br \/>\ne fra cui crescono erbe, codesti<br \/>\nsono oggetti felici.<br \/>\nPenetrati nell&#8217;uso di molti,<br \/>\nspesso mutati, migliorano forma, si fanno<br \/>\npreziosi perch\u00e9 tante volte apprezzati.<br \/>\nPersino i frammenti delle sculture,<br \/>\ncon quelle loro mani mozze, li amo. Anche quelle,<br \/>\nvissero per me. Lasciate cadere, ma pure portate;<br \/>\ntravolte s\u00ec, ma perch\u00e9 non troppo in alto stavano.<br \/>\nLe costruzioni quasi in rovina<br \/>\nhanno ancora l&#8217;aspetto di progetti<br \/>\nincompiuti, grandiosi; le loro belle misure<br \/>\nsi posson gi\u00e0 indovinare; non hanno bisogno<br \/>\nancora della nostra comprensione. E poi<br \/>\nhan gi\u00e0 servito, sono persino superate. Tutto<br \/>\nquesto mi fa felice.<\/span><br \/>\n<em>Bertold Brecht, 1932<\/em><br \/>\nAmo molto questa poesia.<br \/>\nE\u2019 la giusta introduzione all\u2019articolo che ho scritto per l\u2019ultimo numero di Rimini In Magazine, in questi giorni in distribuzione in citt\u00e0. Penso che anche Maurizio, l\u2019intervistato, condivida la magia degli oggetti \u201cstorti agli orli e ammaccati\u201d.<\/p>\n<p>Questa foto l&#8217;ho scattata io durante l&#8217;intervista. Sulla rivista ce ne sono di molto pi\u00f9 belle, fatte da un professionista.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"410\" height=\"307\" alt=\"Maurizio Urbinati con la bicicletta del caldarrostaio\" title=\"Maurizio Urbinati con la bicicletta del caldarrostaio\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/farm4.static.flickr.com\/3505\/3180212187_8838b8812c.jpg?resize=410%2C307\" \/><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Ecco di seguito il testo dell\u2019articolo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><!--more--><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Lasciarsi guidare da un collezionista nel regno di sua competenza significa entrare in un mondo affascinante, a prescindere dal tipo di oggetti di interesse.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">La luce degli occhi, il calore dei racconti, i gesti che accarezzano sono sintomi di una passione che non fa sconti: ti prende al cento per cento. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Nel caso di Maurizio Urbinati, di professione fornaio in quel di Santa Giustina, l\u2019amore e l\u2019interesse per il passato si esprimono in mille maniere. Un esempio? Ha acquistato un antico mulino, nell\u2019alta Valmarecchia, per non farlo cadere nell\u2019oblio. Lo ha ristrutturato \u201ccom\u2019era e dov\u2019era\u201d per il gusto di farlo, per non consegnarlo alla speculazione edilizia, per il piacere di respirare l\u2019atmosfera del tempo che fu. Anche la casa di Maurizio, nelle campagne fra Santa Giustina e Torre Pedrera, \u00e8 una sorta di museo etnografico. Mobili, strumenti di lavoro, accessori, oggetti gi\u00e0 appartenuti e usati: tutto con un\u2019anima, nulla di serie. Carrozze e calessi per cavalli, auto d\u2019epoca, motociclette vintage come Vespe e Lambrette, biciclette a due o tre ruote. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Tante biciclette, almeno una trentina, con una caratteristica ben definita: tutte sono \u2013 meglio dire \u201cerano\u201d \u2013 strumenti di lavoro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">\u201cNei ricordi della mia infanzia \u2013 racconta Maurizio, nato nel 1956 \u2013 c\u2019\u00e8 l\u2019arrotino con i suoi richiami per le massaie. E proprio di questo artigiano a domicilio \u00e8 la prima bicicletta che mi affascin\u00f2, diversi anni fa, in un mercatino di Reggio Emilia. Da l\u00ec prese il via la mia collezione di quelle che potrebbero definirsi \u2018botteghe ambulanti\u2019. La gente, specialmente nelle campagne, non aveva mezzi e tempo per recarsi lontano da casa. Quindi erano gli artigiani e i commercianti ad andare da loro: il calzolaio-ciabattino, il falegname (e\u2019 marangoun), lo straccivendolo (e\u2019 straz\u00e8r), la pescivendola o venditrice di vongole (la puraz\u00e8ra), il sarto&#8230; E dietro a ciascuna di queste bici c\u2019\u00e8 una storia fatta di sudore, di calli, di vite spese a macinar chilometri su strade sconnesse e impervie. Freddo, pioggia, solleone. Letti di fortuna nei pagliai o nelle stalle. Poveri pasti offerti in cambio delle prestazioni o delle merci&#8230;\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Fornaio e collezionista, ma anche bravissimo regista. Maurizio riesce infatti ad organizzare, curando tutti i particolari, interessantissime mostre che diventano percorsi didattici dalle diverse sfumature e che incuriosiscono spettatori di ogni et\u00e0. Per ogni bicicletta e l\u2019attivit\u00e0 che essa rappresenta Maurizio ha fatto ricerche approfondite, spesso attingendo da quella che lui definisce la sua \u201cbiblioteca preferita\u201d: la memoria orale degli anziani. Grazie ai racconti di testimoni preziosi (come Ernesta, la mamma novantenne) Urbinati ha creato grandi pannelli esplicativi che completano le mostre che organizza, molto richieste da Comuni e associazioni in tutt\u2019Italia. Nei mesi scorsi ospitata al Palazzo del Podest\u00e0 di Rimini, in novembre la sua collezione \u00e8 stata trasferita a Milano, nelle sale del Museo dell\u2019Energia, dove \u00e8 stato presentato anche un libro dedicato alle biciclette da lavoro di Maurizio. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">L\u2019ulteriore dettaglio delle comparse in carne ed ossa, abbigliate con vestiti d\u2019epoca a seconda dell\u2019attivit\u00e0 rappresentata, denota l\u2019attenzione ai particolari di questo collezionista davvero speciale. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">Nulla \u00e8 lasciato al caso e all\u2019improvvisazione: Maurizio tratta e cura i suoi oggetti con una sorta di sacralit\u00e0. Un rispetto per il lavoro e il sudore degli altri che viene naturale per chi, come lui, ha il dna che affonda le radici nel mondo contadino, dove per garanzia bastava la stretta di mano. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">\u201cGuardi com\u2019\u00e8 consumato il grembiule di cuoio del maniscalco! Vede queste lettere d\u2019inizio Novecento nel cassetto dello scrivano, accanto al calamaio e agli occhialini con la montatura di ferro? E la padella bucata della caldarrostaia? Ammiri i colori delle marionette di legno nel teatrino ambulante; i paramenti sacri del prete su due ruote; gli attrezzi dello spazzacamino, del macellaio, del fotografo, del barbiere&#8230; Quanti volti! Quante storie! Mi piacerebbe conoscerle tutte, raccoglierle dalla voce dei nonni e scriverle in un libro per le nuove generazioni. Per non perdere un pezzo del nostro passato, della storia con la esse minuscola, fatta dai semplici.\u201d <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\">  <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 10pt; font-family: Verdana\"> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fra tutti gli oggetti Fra tutti gli oggetti pi\u00f9 cari sono per me quelli usati. Storti agli orli e ammaccati, i recipienti di rame, i coltelli e forchette che hanno di legno i manici, lucidi per tante mani; simili forme mi paiono di tutte le pi\u00f9 nobili. 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