{"id":353,"date":"2008-12-27T15:18:31","date_gmt":"2008-12-27T14:18:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/2008\/12\/27\/al-pisgheini-di-tiziana-il-regalo-di-natale-piu-gradito\/"},"modified":"2008-12-30T19:06:51","modified_gmt":"2008-12-30T18:06:51","slug":"al-pisgheini-di-tiziana-il-regalo-di-natale-piu-gradito","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2008\/12\/27\/al-pisgheini-di-tiziana-il-regalo-di-natale-piu-gradito\/","title":{"rendered":"Al pisgh\u00e9ini di Tiziana: il regalo di Natale pi\u00f9 gradito"},"content":{"rendered":"<p>Hmmmm, <em>al pisgh\u00e9ini<\/em>!  Un vero trionfo dei sensi.<\/p>\n<p>In Romagna non ci sono molti dolci tradizionali come in altre regioni: ciambella, zuppa inglese, i dolci di carnevale&#8230;  Le <strong>pesche dolci<\/strong> che propongo oggi sono, in un certo senso, una variante della zuppa inglese, visto che gli ingredienti e i colori sono pressoch\u00e9 gli stessi.<\/p>\n<p><em>Al pisgh\u00e9ini<\/em> sono il dolce preferito di quasi tutti i familiari di Cristella. Perch\u00e9? C\u2019\u00e8 bisogno di dirlo? Erano la specialit\u00e0 di <strong>mamma Pierina<\/strong>, che le preparava per<strong> Capodanno<\/strong> e per l\u2019<strong>Epifania<\/strong>.  In ambedue le occasioni, oltre che alla propria famiglia, le peschine venivano offerte ai visitatori notturni (\u201cdolcetto o scherzetto\u201d di Halloween non \u00e8 un\u2019invenzione anglosassone), cio\u00e8 ai gruppi di bambini, ragazzi e uomini (rigorosamente maschi) che andavano di casa in casa ad augurare \u201cbuon anno buon anno felicit\u00e0 per tutto l\u2019anno\u201d e a \u201ccantare la<strong>  Pasquella<\/strong>\u201d.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"426\" height=\"305\" align=\"middle\" alt=\"Pronte da mangiare \" title=\"Pronte da mangiare \" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/farm4.static.flickr.com\/3268\/3141410864_d4bbd459b6.jpg?resize=426%2C305\" \/><\/p>\n<p>In casa di Cristella bambina gi\u00e0 verso Natale si dava il via alla preparazione tenendo da parte i mezzi gusci delle noci che si mangiavano per le feste, stando bene attenti a non romperli. Ne sarebbero serviti molti, da utilizzare come formine per le mezze pesche di pasta frolla. Ma, bando alle ciance. Ecco di seguito la ricetta completa delle <strong>peschine dolci romagnole,<\/strong> nella versione di <strong>Tiziana<\/strong>, la sorella di Cesenatico. E\u2019 il regalo di Natale che ci ha fatto quest\u2019anno: un tuffo nei sapori dell\u2019infanzia, per la gioia di <strong>Cristella<\/strong>,<strong> Domenico<\/strong> e <strong>Teresa<\/strong>. <!--more--><\/p>\n<p><strong>INGREDIENTI<\/strong><\/p>\n<p>Per i gusci:<\/p>\n<p>450 gr farina 00<br \/>\n50 gr fecola<br \/>\n175 gr burro<br \/>\n25 gr strutto<br \/>\n180 gr zucchero<br \/>\n2 uova<br \/>\n20 gr latte<br \/>\n1 bustina di lievito per dolci<br \/>\n1 pizzico di sale<\/p>\n<p>Per il decoro:<br \/>\nzucchero semolato<br \/>\nalkermes<\/p>\n<p>Per la farcitura:<br \/>\n1 litro latte intero<br \/>\n1 bustina Bertolini (preparato per creme)<br \/>\n120 gr zucchero semolato<br \/>\n80 gr farina 00<br \/>\nla buccia di un limone (intera da togliere a fine cottura)<br \/>\n15 gr cacao amaro<\/p>\n<p><strong>PROCEDIMENTO<\/strong><\/p>\n<p>Impastare gli ingredienti velocemente come per una pasta frolla. Lasciare riposare l\u2019impasto in frigorifero, coperto con pellicola trasparente, per almeno un&#8217;ora.Preparare due teglie da forno: foderarle di carta da forno (o ungerle con strutto o burro) e posizionarci sopra i mezzi gusci di noce, preventivamente unti con strutto o burro, piuttosto distanziati l\u2019uno dall\u2019altro.<\/p>\n<p>Stendere l\u2019impasto con un matterello come per preparare dei biscotti, fino ad ottenere una sfoglia spessa circa mezzo centimetro. Ricavarne delle formine rotonde, eventualmente usando un bicchiere, che siano un poco pi\u00f9 grandi del guscio di noce. Continuare finch\u00e9 rimane impasto. Appoggiare ogni disco di pasta sul guscio unto in modo che aderisca bene. Informare la teglia a 170\u00b0 per circa 8 minuti. Tolta la teglia dal forno, la si lascia raffreddare qualche minuto. Poi si tolgono i gusci di noce stando bene attenti a non rompere le mezze pesche, che vanno lasciate raffreddare ed asciugare bene, lasciandole anche mezza giornata possibilmente appoggiate su una griglia.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" align=\"middle\" alt=\"Peschine appena uscite dal forno \" title=\"Peschine appena uscite dal forno \" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/farm4.static.flickr.com\/3124\/3141411082_b6fc695801.jpg?w=625\" \/><\/p>\n<p>Nel frattempo si preparano le creme, mescolando in un pentolino il contenuto di una bustina Bertolini (preparato per creme)<em> <\/em>con 120 gr di zucchero semolato (8 cucchiai rasi), 80 gr di farina 00 (8 cucchiai rasi)<em>,<\/em>1 litro di latte intero e la buccia intera di 1 limone. Quando la crema si \u00e8 addensata, si spegne il fornello e si mescola ancora ogni tanto. Si toglie la buccia del limone. Si divide la crema in due ciotole: una per quella che rimarr\u00e0 gialla e l\u2019altra per quella che faremo diventare al cioccolato aggiungendo il cacao in polvere.<\/p>\n<p>A questo punto, aiutandosi con un cucchiaio, si pu\u00f2 iniziare a farcire le mezze pesche: una parte con la crema gialla e l\u2019altra con quella scura. Le due parti con le creme diverse vanno quindi accoppiate, formando cos\u00ec, finalmente, delle peschine intere.  Queste vanno passate velocemente in un piatto fondo dove avremo versato un dito di liquore Alkermes e poi, subito, arrotolate delicatamente in un altro piatto con lo zucchero semolato.  Ecco, il trionfo della golosit\u00e0 \u00e8 pronto. Appoggiate una accanto all\u2019altra su di un vassoio o un piatto di portata, vanno in frigorifero per qualche ora.<\/p>\n<p>Da gustare con devozione, prendendole delicatamente fra le dita.  Spezzarle prima di portarle alla bocca per vedere come sono fatte dentro o morsicarle direttamente, cos\u00ec come si farebbe con una succosa pesca matura\u2026 questo \u00e8 l\u2019unico dilemma che rimane.<\/p>\n<p><strong><em>Buon appetito!<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Hmmmm, al pisgh\u00e9ini! Un vero trionfo dei sensi. In Romagna non ci sono molti dolci tradizionali come in altre regioni: ciambella, zuppa inglese, i dolci di carnevale&#8230; Le pesche dolci che propongo oggi sono, in un certo senso, una variante della zuppa inglese, visto che gli ingredienti e i colori sono pressoch\u00e9 gli stessi. 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