{"id":2339,"date":"2023-09-18T21:23:47","date_gmt":"2023-09-18T19:23:47","guid":{"rendered":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=2339"},"modified":"2023-09-18T21:23:49","modified_gmt":"2023-09-18T19:23:49","slug":"bird-strike-e-il-possibile-aiuto-di-un-dissuasore-di-volatili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2023\/09\/18\/bird-strike-e-il-possibile-aiuto-di-un-dissuasore-di-volatili\/","title":{"rendered":"Bird strike e il possibile aiuto di un &#8220;dissuasore di volatili&#8221;"},"content":{"rendered":"\n<p><a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/cronaca\/approfondimenti\/bird-strike-significato\">L&#8217;attualit\u00e0<\/a> mi porta a tirar fuori dal mio archivio un articolo che avevo scritto nel 2009 per la rivista <a href=\"https:\/\/issuu.com\/edizioni-in-magazine\/docs\/rimini-3-09?fbclid=IwAR26BB2oVjwd3LqhHIwMxldZ0ZIn5v1CHCYa4ZEKMuFkWQ8xt7XYR_CVpOY\">Rimini In Magazine<\/a>. <\/p>\n\n\n\n<p>Non sono un&#8217;esperta della materia, e tengo a precisare che non ho alcun intento di polemica: nell&#8217;articolo ho solo riportato quanto dichiarato dall&#8217;intervistato, il &#8220;dissuasore di volatili&#8221;, allora in servizio presso gli aeroporti di Rimini e di Cervia, Vittorio Pull\u00e8. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Veglio sui voli\u201d<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Decisamente simpatico ed originale. Di quelli che \u201cse non ci fosse, bisognerebbe inventarlo\u201d\u2026 E\u2019 riccionese ed opera negli aeroporti militari di Rimini e di Cervia uno dei massimi esperti italiani di \u201cbird strike\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Per scoprire cosa si cela dietro a questa definizione, partiamo con un\u2019immagine difficile da dimenticare: l\u2019ammaraggio sul fiume Hudson dell\u2019Airbus A320 della US Airways che si salv\u00f2 solo grazie all\u2019abilit\u00e0 del suo comandante. Era il 15 gennaio 2009 e tutto il mondo si rese conto che quella circostanza fortunata, risoltasi senza vittime, poteva essere una tragedia. Cos\u2019era successo? Un \u201cbird strike\u201d, cio\u00e8 un impatto con volatili, in fase di decollo: oche provenienti dal Labrador, una specie migratoria e non stanziale per la zona di New York.<\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Evento non previsto e non prevedibile? Non la pensa cos\u00ec il protagonista della nostra intervista, che, a ragion veduta, ritiene di svolgere un\u2019opera di importanza fondamentale per la sicurezza di mezzi e persone. \u201c<em>Se all\u2019aeroporto di New York avessero avuto un consulente come me, quell\u2019incidente non sarebbe successo. Conoscendo i comportamenti e le abitudini degli uccelli, le rotte migratorie, il territorio e la vegetazione, si \u00e8 in grado di prevenire ed eliminare gli impatti per almeno il 90%<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Specializzazione che si traduce in \u201cdissuasore di volatili\u201d. Se si cerca su internet, il titolo ritorna spesso, ma sempre riferito a marchingegni e sistemi meccanici o elettronici, pi\u00f9 o meno sofisticati, che mancano per\u00f2 dell\u2019ingrediente pi\u00f9 prezioso: il fattore umano.<\/p>\n\n\n\n<p>Vittorio Pull\u00e8 chiarisce subito che non si tratta di un mestiere. \u201c<em>Per me, ex cacciatore, questo \u00e8 un vero hobby, una passione. Tecnicamente sono un consulente a titolo gratuito dello Stato Maggiore Aeronautica (Ufficio Ispettorato Sicurezza Volo, che fa parte del Bird Strike Comitate) e collaboro con gli aeroporti militari di Rimini e di Cervia. Praticamente ho realizzato un sogno: vivo sempre all\u2019aria aperta ed immerso nella natura, come m\u2019\u00e8 sempre piaciuto. Mi alzo all\u2019alba in ogni stagione, respiro gli odori della terra, ascolto canti, osservo voli. Sono un po\u2019 ornitologo, un po\u2019 botanico e anche agricoltore: conoscenze che non valgono allo stesso modo per qualsiasi aeroporto. Ogni zona \u00e8 diversa, gli habitat vanno esplorati e studiati. Ed eventualmente modificati, ad esempio allontanando certi tipi di insetti che possono attirare sulle piste stormi interi di volatili che, in caso di impatto con un aereo che si sta alzando o sta atterrando, diventano pericolosissimi.\u201d<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Fra i compiti di questa sorta di \u201cspaventapasseri del terzo millennio\u201d, c\u2019\u00e8 anche la cattura degli uccelli che creano pericolo. \u201c<em>Un\u2019operazione che viene effettuata in maniera totalmente incruenta. <\/em>\u2013 assicura Pull\u00e8 \u2013 <em>Ho messo a punto diversi sistemi che mi permettono di prendere gli uccelli senza ferirli, per poi andarli a liberare lontano dagli aeroporti. Per quanto riguarda i richiami canori, ho ormai una collezione intera dei vari canti delle singole specie, registrati e riprodotti su supporto informatico. In ogni caso, la mia lunga esperienza conferma che la cattura spaventa l\u2019animale, che si ricorda di quel determinato luogo come inospitale e non ci torner\u00e0 pi\u00f9<\/em>.\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Con un passato come ricercatore per l\u2019Istituto di Biologia dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, Pull\u00e8 \u00e8 autore di un manuale adottato dalle torri di controllo militari (\u201c<em>Problematiche di avifauna sugli aeroporti\u201d<\/em>, Edizioni Sicurezza Volo Aeroporto Cervia, 1996) dove vengono descritte le specie di volatili presenti negli aeroporti e dati consigli su vari fronti: dalla gestione ambientale del territorio all\u2019identificazione degli uccelli e al loro allontanamento.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>L\u2019aeroporto di Rimini si trova sulle principali rotte migratorie. <\/em>\u2013 spiega Pull\u00e8 <em>\u2013 E\u2019 frequentato da falchi, gheppi, gabbiani, pavoncelle, storni, civette, rondini\u2026<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>Anche i pi\u00f9 piccoli di questi volatili possono creare grandi problemi. Basti tener presente che un impatto con un uccellino di 50 grammi con un velivolo a 240 km\/h (la velocit\u00e0 di un jet in atterraggio) lo pu\u00f2 bucare come un proiettile oppure, se ingerito dai motori, causa danni a volte molto seri alle turbine. L\u2019elenco degli incidenti anche gravi dovuti a \u201cbird strike\u201d purtroppo \u00e8 piuttosto lungo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201c<em>Ma non a Rimini!<\/em> &#8211; conclude Pull\u00e8 &#8211; <em>Sotto questo aspetto il nostro \u00e8 uno degli aeroporti pi\u00f9 sicuri d\u2019Italia.<\/em>\u201d<\/p>\n\n\n\n<p>E non nasconde una certa soddisfazione, nel fare quest\u2019ultima affermazione: un po\u2019 del merito \u00e8 anche suo, come negarlo?<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Qualcosa in pi\u00f9 su<\/strong> <strong>N. H. Vittorio Pull\u00e8, Conte di San Florian<\/strong><br \/>Il nostro \u201cdissuasore di volatili\u201d \u00e8 l\u2019erede di una notissima famiglia nobile. Originari delle Fiandre, i Pull\u00e8 ricevettero dagli Sforza, come ricompensa per aver combattuto per loro, alcuni terreni in Valpolicella, nel Veneto, dove tuttora esiste \u201cVilla Pull\u00e8\u201d, una delle pi\u00f9 belle dimore nobiliari italiane. Il nonno di Vittorio, Felice, che giunse in Romagna a fine ottocento come medico condotto, si adoper\u00f2 molto per lo sviluppo di Riccione e della vicina Miramare (che lui stesso \u201cbattezz\u00f2\u201d, per ricordare l\u2019omonimo castello di Trieste). La citt\u00e0 di Riccione gli ha intitolato una casa di riposo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;attualit\u00e0 mi porta a tirar fuori dal mio archivio un articolo che avevo scritto nel 2009 per la rivista Rimini In Magazine. 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