{"id":2061,"date":"2016-04-26T13:53:59","date_gmt":"2016-04-26T11:53:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=2061"},"modified":"2016-04-26T13:54:53","modified_gmt":"2016-04-26T11:54:53","slug":"stefano-succi-un-violino-per-amico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2016\/04\/26\/stefano-succi-un-violino-per-amico\/","title":{"rendered":"Stefano Succi, un violino per amico."},"content":{"rendered":"<div class=\"entry-thumb\">\n<p>STEFANO SUCCI. DA VISERBA ALLA GERMANIA SULLE NOTE DELLA&#8230; DOLCEZZA<\/p>\n<p><em>articolo pubblicato sul settimanale IL PONTE del 24 aprile 2016<\/em><\/p>\n<p>Suona un violino \u201cCarlo Tononi\u201d costruito a Bologna nel 1715. Lo suona sui palchi dei grandi teatri e in occasione dei corsi che tiene in giro per l\u2019Europa, compreso l\u2019Istituto Lettimi di Rimini.<br \/>\nNella piazza centrale di Viserba, sorseggiando un caff\u00e8, incontriamo un violinista di talento, un riminese doc che un paio di volte all\u2019anno torna dalla Germania per un amarcord fatto di spiaggia, sole e profumo di casa.<br \/>\nStefano Succi, nato nel 1964 in una nota famiglia che da generazioni si dedica alla produzione artigianale di pasticceria, ora vive nei pressi di Francoforte, dove si \u00e8 sposato con una collega francese da cui ha avuto tre figli.<\/p>\n<div id=\"attachment_2062\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img data-recalc-dims=\"1\" loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-2062\" data-attachment-id=\"2062\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2016\/04\/26\/stefano-succi-un-violino-per-amico\/piazza\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/piazza.jpg?fit=1024%2C614&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1024,614\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"piazza\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Stefano Succi in piazza Pascoli durante l&amp;#8217;intervista del 28 marzo 2016. 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Mentre impastava zucchero e farina, il pasticcere Dante cantava le arie d\u2019opera e, spinto da una grande passione per la tromba, nonostante gli impegni lavorativi riusciva a ritagliarsi un po\u2019 di tempo per prendere lezioni di solfeggio da un professore d\u2019orchestra che veniva in vacanza a Viserba, prima tromba alla \u201cScala\u201d di Milano, che aveva suonato anche con Toscanini.<br \/>\nIl piccolo Stefano, seguendo la passione del babbo, si interessa presto alla musica, con una predilezione per il solfeggio, cosa rara in un bambino.<br \/>\n\u201cA otto anni i miei genitori mi mandarono a lezione dal Maestro Fabbrizioli, a Viserbella. <strong>\u2013 racconta Succi \u2013<\/strong> . Teneva un corso di iniziazione alla banda, insegnando a suonare gli strumenti a fiato e a leggere le note. Quei segnetti misteriosi appoggiati sul pentagramma mi affascinavano, sembravano dei geroglifici. In una settimana riuscii a decifrarli correntemente e la cosa mi rese orgoglioso. Iniziai a prendere confidenza col clarinetto. Poi, sempre tramite il mestiere del babbo, venni in contatto con un altro \u00abbagnante\u00bb toscano, il maestro Eleuterio Sarchielli, che mi perfezion\u00f2 in solfeggio e mi approcci\u00f2 al pianoforte\u201d.<br \/>\n<strong>La scelta del violino arriv\u00f2 all\u2019et\u00e0 di undici anni.<\/strong> \u201cRicordo che al sabato sera rimanevo incantato davanti alla Tv, quando, nei programmi musicali che andavano in onda in quel periodo, entravano in scena le orchestre con gli arrangiamenti sinfonici sulle canzoni di Mina e colleghi. Il violino, quell\u2019archetto dal magico movimento che produceva bellissimi giri di musica mi ipnotizzava!\u201d. E cos\u00ec Stefano utilizza la sua paghetta per acquistare \u2013 era il 1975 \u2013 il suo primo violino: \u201c30mila lire per un regalo che preferivo a tutti i giocattoli del mondo\u201d. Dopo qualche mese viene accettato al Conservatorio di Pesaro. \u201cDa Viserba, per anni, ho fatto il pendolare, riuscendo anche a diplomarmi al liceo scientifico \u2019Einstein\u2019. Diploma al Conservatorio nel 1982, maturit\u00e0 liceale nel 1983. Senza bocciature, pur se con una piccola \u2018allergia\u2019 alla matematica. Vivevo per il violino ed ero cliente fisso di Minnie Torsani e della Dimar, i due storici negozi di dischi di Rimini\u201d.<br \/>\n<strong>Entrambi scomparsi, ma questa \u00e8 un\u2019altra \u2013 poco intonata \u2013 storia.<\/strong> Il racconto della formazione musicale di Stefano continua, richiamando dal passato un ragazzino che d\u2019estate continuava a rimboccarsi le maniche in pasticceria e spendeva tutti i risparmi per i 33 giri consiglianti dalla signora Torsani, grande intenditrice, che sapeva indicare, per ogni brano musicale, l\u2019esecutore migliore di tutti. Fra loro, anche il famoso Hermann Krebbers, che, complice il destino, diversi anni pi\u00f9 tardi sar\u00e0 maestro di Stefano. Dopo la pausa per il servizio militare a Torino (nella banda, naturalmente!) e il perfezionamento conseguito al Conservatoire Sup\u00e9rior de Musique di Ginevra, dove studia per ottenere la \u201cVirtuosit\u00e9\u201d sotto la guida di Corrado Romano, maestro anche di Uto Ughi, Succi realizza un sogno: si reca ad Amsterdam per prendere lezioni da quel famoso Hermann Krebbers che aveva ascoltato anni prima nei dischi consigliati dalla signora Torsani.<br \/>\nDopo aver vinto diversi concorsi, nel 1991 Stefano entra a far parte del celebre Ensemble \u201cI Solisti Veneti\u201d diretti da Claudio Scimone, esibendosi nelle pi\u00f9 rinomate sale da concerto in America, Europa e Asia.<br \/>\n<strong>Nel 1994, il trasferimento in Germania, per seguire la fidanzata francese, anche lei violinista.\u00a0<\/strong> Qui la carriera \u00e8 sempre \u201cin crescendo\u201d: inizia col ruolo di Konzertmeister (1\u00b0 violino di spalla) nella Neue Philharmonie Westfalen (repertorio lirico-sinfonico) e nella SWR Rundfunkorchester Kaiserslautern (Orchestra della Radio del sud-ovest), con la quale ha registrato il concerto Nr. 1 di Max Bruch per Mons Records.<br \/>\nDal 2005 il Maestro Succi \u00e8 \u201cStimmf\u00fchrer\u201d (1\u00b0 violino di spalla dei due violini) nella prestigiosa hr-Sinfonieorchester (Orchestra Sinfonica della Radio di Francoforte). \u00c8 anche fondatore e violino principale dell\u2019Ensemble Frankfurt Strings, l\u2019orchestra d\u2019archi della Radio di Francoforte.<br \/>\n<strong>Tornando alla famiglia, Stefano ricorda con affetto e gratitudine i genitori che lo hanno sempre incoraggiato e sostenuto nella sua passione.<\/strong> Il padre \u00e8 scomparso nel 1986, la mamma nel 2014. Andrea, il fratello minore, continua invece l\u2019attivit\u00e0 di famiglia nella sua pasticceria di Bellaria. Il musicista ormai tedesco torna periodicamente a Viserba per fare il pieno di calore romagnolo.<br \/>\n<strong>E i figli?<\/strong> \u201cLa mia \u2018opera prima\u2019 \u00e8 Zoe: ha 14 anni e suona il violoncello. Tiziano, 11 anni, \u00e8 pianista. La piccola Alix ha appena 6 anni e forse sceglier\u00e0 il violino\u201d.<br \/>\n<strong>Succi non si fa pregare e indirizza un consiglio per i giovani artisti.<\/strong> \u201cOltre a tanto studio e costanza, sicuramente bisogna avere il coraggio di andare oltre confine. <strong>\u2013 avverte il musicista \u2013<\/strong> In Italia, soprattutto per i musicisti, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 spazio. Mancano le scuole, i maggiori teatri sono commissariati. La Germania pu\u00f2 invece definirsi \u2018paese della musica\u2019. Ci sono ben 130 orchestre e non esiste paesino che non abbia la sua scuola di musica\u201d.<br \/>\nA quando un concerto a Rimini? \u201cChiss\u00e0, io sono pronto. Aspetto un invito\u2026\u201d<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"row\">\n<aside class=\"sidebar-col sidebar\">\n<div class=\"widget-area-1\">\n<div id=\"kopa-article-list-widget-3\" class=\"widget kopa-article-list-widget article-list-3\">\n<div class=\"widget-content\">\n<div class=\"entry-last\">\n<article class=\"entry-item\">\n<div class=\"entry-thumb\"><a title=\"Stefano Succi - Un violino per amico\" href=\"http:\/\/www.ilponte.com\/visita-a-mering-ecumenismo-della-vita\/\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.ilponte.com\/wp-content\/uploads\/bfi_thumb\/Stefano-Succi-31bg5ye0krm9314gb3xa16.jpg?w=625\" alt=\"Stefano Succi - Un violino per amico\" \/><\/a><\/div>\n<\/article>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/aside>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>STEFANO SUCCI. 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