{"id":1994,"date":"2015-06-24T09:53:06","date_gmt":"2015-06-24T07:53:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1994"},"modified":"2016-02-15T14:51:26","modified_gmt":"2016-02-15T12:51:26","slug":"quando-la-magalotta-conobbe-noi-rimignischi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2015\/06\/24\/quando-la-magalotta-conobbe-noi-rimignischi\/","title":{"rendered":"Quando la Magalotta conobbe noi rimignischi."},"content":{"rendered":"<p>Era una signora elegante, fine, vestita di colori pastello. Sorridente ed aperta alle domande curiose della giornalistucola di provincia. Nell&#8217;ombra del salotto del Grand Hotel, alla richiesta di commentare la sua prima visita alla nostra citt\u00e0 rispose: &#8220;Ma questa non \u00e8 Rimini, \u00e8 Cinecitt\u00e0!&#8221;<br \/>\nS\u00ec, ho intervistato e stretto la mano alla Gradisca felliniana, Magali Noel. Era il 26 giugno del 1998.<br \/>\nMi disse che viveva in Svizzera col marito e che avevano adottato dei figli. Era una &#8220;signora&#8221;, anche perch\u00e9 non si dava assolutamente delle arie.<br \/>\nE&#8217; triste sentire che \u00e8 morta in una casa di riposo per anziani.<\/p>\n<p>Oggi il Resto del Carlino ripubblica l&#8217;articolo uscito il 28 giugno 1998, frutto di quel bell&#8217;incontro. <\/p>\n<p>MAGALI NOEL IL 26 GIUGNO DEL 1998 VENNE A RIMINI NEI LUOGHI DEL MAESTRO<br \/>\n\u00abChe emozione vedere i luoghi cari a Federico\u00bb<\/p>\n<p>Piazza San Marco, ore dodici: appuntamento con l&#8217;attrice Magali Noel all&#8217;ombra del Campanile. No, non \u00e8 Venezia, ma la sua sorella minore (quella di Italia in Miniatura) ricostruita a Viserba da Ivo Rambaldi, in un certo senso emulo di Fellini. Un folto gruppo di curiosi e appassionati di cinema circonda l&#8217;elegante signora in tailleur verde-azzurro, che chiacchiera con tutti, disponibile. Il suo fascino viene anche da quel sorriso aperto, oltre che dai bellissimi occhi chiari e dal portamento ricco di classe.<br \/>\nMadame, che impressione le fa essere a Rimini? Lei risponde senza tentennamenti: \u00abSembra proprio di essere a Cinecitt\u00e0!\u00bb. Gi\u00e0 perch\u00e9 Federico, come al solito, piuttosto che trasferire la troupe per girare &#8216;dal vivo&#8217;, ricreava i suoi sogni e i suoi ricordi a Roma. \u00abL&#8217;emozione pi\u00f9 grande? Dormire al Grand Hotel di Federico. Ma anche quella provata nel riconoscere le strade, la piazza, la fontana con la pigna sopra. Ho rivisto quei luoghi proprio come lui li aveva ricostruiti\u00bb.<br \/>\nIl racconto della memoria, tra realt\u00e0 e finzione cinematografica, \u00e8 stato l&#8217;omaggio della Gradisca di Amarcord alla citt\u00e0 del Maestro e continuer\u00e0 questa sera al Novelli, in occasione della proiezione di Satyricon. \u00abIn fondo, voi &#8216;rimignischi&#8217; siete molto simili a noi della Provenza interna: generosi, amanti della famiglia e del cibo buono, sar\u00e0 anche per questo che con Federico c&#8217;era un bel feeling. Sono state tre feste, per me, i film girati con lui. Dico sempre che Fellini aveva un terzo occhio: quello che rideva sempre. Ho recitato con altri grandi registi come Ren\u00e9 Clair e Jean Renoir, ma lavorare con Federico era tutt&#8217;altra cosa: come stare in famiglia. Forse anche per questo, dai suoi attori riusciva a tirare fuori ci\u00f2 che voleva\u00bb.<br \/>\nSull&#8217;onda dei ricordi la &#8216;Magalotta&#8217; (cos\u00ec era soprannominata dal Maestro) non si ferma pi\u00f9: quanti episodi da raccontare. E sembra di vederli, quando lui cercava la protagonista per Amarcord. Lei, fasciata in una coperta rossa (\u00abperch\u00e9 Gradisca doveva assolutamente essere in rosso\u00bb) che improvvisa un balletto fatto di moine e &#8216;sci-sci&#8217;. E lui, entusiasta per l&#8217;interpretazione della brava &#8216;commedienne&#8217;, che si gira e scrive sulla &#8216;lasagna&#8217; (lapsus romagnol-freudiano della Noel): \u00abE&#8217; arrivata la Gradisca!\u00bb.<br \/>\nOppure le riprese nella piscina di Cinecitt\u00e0 trasformata per l&#8217;occasione nel mare Adriatico: passava il Rex e Gradisca doveva piangere dall&#8217;emozione. Solo che il fumo della nave andava sempre nel verso sbagliato e bisognava ripetere. \u00abCiak, si gira: piangere! Ciak, si rigira. E ripiangere!\u00bb. E cos\u00ec di seguito per decine di volte. Per arrivare, finalmente alla scena col fumo giusto. E lui, tranquillo, che chiude la giornata di lavoro con una battuta che voleva essere affettuosa. \u00abChe ragazza delicata. Dai, smetti di piangere, cara!\u00bb.<br \/>\nE&#8217; davvero affettuoso il ricordo che la Noel ha di Fellini, come potrebbe non esserlo?<br \/>\n\u00abPi\u00f9 che positiva anche l&#8217;idea che si \u00e8 fatta dei concittadini del Maestro. D&#8217;altronde, come detto da Silvia Rambaldi nella presentazione: \u00abAlla Romagna e ai suoi abitanti \u00e8 riconosciuta una dote in particolare. Quella di provare il piacere di far piacere\u00bb. Come detto al principe ereditario (ma potrebbero essere i turisti o gli ospiti): \u00abGradisca!\u00bb. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una signora elegante, fine, vestita di colori pastello. Sorridente ed aperta alle domande curiose della giornalistucola di provincia. 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