{"id":1982,"date":"2015-05-11T13:33:54","date_gmt":"2015-05-11T11:33:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1982"},"modified":"2015-05-11T13:47:18","modified_gmt":"2015-05-11T11:47:18","slug":"caccia-minaccia-quando-butta-laggiu-laggiu-non-fa-piu-paura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2015\/05\/11\/caccia-minaccia-quando-butta-laggiu-laggiu-non-fa-piu-paura\/","title":{"rendered":"Caccia minaccia&#8230; Quando &#8220;butta laggi\u00f9 laggi\u00f9!&#8221; non fa pi\u00f9 paura&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">Mamma,<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">Sono passati otto anni. Era caldo come oggi, con le rose fiorite e i piumini dei pioppi che entrano ovunque e mi fanno tossire. Per la strada piangevo, grossi lacrimoni scendevano da soli, non riuscivo a trattenerli. Guidavo cos\u00ec, per il tragitto da casa all\u2019ospedale. Tu eri l\u00ec, in quel letto, tranquilla e serena, come sempre\u2026 La testa appoggiata sul cuscino, un po\u2019 piegata. Le belle mani operose, con lenti movimenti delle dita accarezzavano il risvolto del lenzuolo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">\u201cNon dare fastidio\u201d\u2026 questo il tuo impegno anche nella sofferenza.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">\u201cNon ti preoccupare, vai a casa che s\u2019\u00e8 fatto tardi, va\u2019 piano, metti la cintura, tratta bene il marito e le figlie, sii puntuale, rispetta l\u2019impegno, non essere maleducata, non alzare la voce, chiedi permesso\u2026\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">Mamma, ci hai plasmati con queste raccomandazioni, dando l\u2019esempio tu per prima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">\u201cFai f\u00e8 qu\u00e8l c\u2019la v\u00f2, ma c\u2019la burd\u00e8la. \u2013 mi dicesti il penultimo giorno della tua vita \u2013 C\u2019l a n\u2019\u00e9pa da pi\u00e8nz par c\u00f2lpa tua!\u201d <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">Mamma, ti ho ascoltato: \u201cal burd\u00e8li\u201d oggi sono grandi, affidabili, indipendenti. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">Una gira il mondo da sola ed \u00e8 pi\u00f9 adulta di me. L\u2019altra \u00e8 qui vicino e mi aiuta a \u201ctenere botta\u201d. <\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">L\u2019an pi\u00e8nz, mamma: ride ed \u00e8 felice con la sua famigliola. S\u00ec, mamma, la piccola ci ha regalato un nipotino bellissimo e simpaticissimo, che sarebbe un\u2019altra grandissima gioia per te.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">Guardo loro e penso a te. Nei sorrisi aperti e puliti rivedo te. Nelle parole mai urlate e responsabili risento te.\u00a0<\/span><br \/>\n<span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\"> Il piccolo ride, se lo dondolo sulle ginocchia e gli canto \u201ccaccia minaccia\u2026\u201d si lascia andare indietro senza paura, nell\u2019attesa del \u201cbutta laggi\u00f9 laggi\u00f9!\u201d, sicuro che le mie mani non lo lasceranno.<\/span><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">Cos\u00ec come facevi tu con me bambina. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000; font-family: Calibri; font-size: medium;\">Mamma, stringimi ancora le mani\u2026 Cos\u00ec continuer\u00f2 a non avere paura del \u201cbutta laggi\u00f9 laggi\u00f9!\u201d<\/span><\/p>\n<p>Per chi non conoscesse ancora &#8220;caccia minaccia&#8221;, ripropongo un post del 2008:<\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<h1>Caccia minaccia, butta lagg\u00f9 laggi\u00f9!<\/h1>\n<p>Nella memoria musicale ed affettiva di Cristella (parliamo di oltre quarantacinque anni fa!) ci sono un paio di \u201cdondoline\u201d.<\/p>\n<p>Avanti e indietro, in un\u2019altalena ritmata che finiva con un \u201cgi\u00f9 gi\u00f9 gi\u00f9\u201d\u2026 Un piccolo brivido di pericolo, mitigato dal senso di sicurezza dato dalle mani che la tengono salda e la trattengono dalla caduta. Qualcuno (il babbo, la mamma, i nonni?) la teneva in braccio guardandola negli occhi e sorridendo.<\/p>\n<p>E cantava:<\/p>\n<p><em>Caccia minaccia il babbo \u00e8 andato a caccia alla caccia del bub\u00f9 butta laggi\u00f9 laggi\u00f9<\/em><\/p>\n<p>Oppure, in dialetto, la prima lingua imparata (fino all\u2019et\u00e0 di cinque anni lingua madre di Cristella):<\/p>\n<p><em>B\u00e8l burd\u00e8l fat a can\u00e8l magna luv\u00e9in chiga stup\u00e9in<\/em><\/p>\n<p>Bel bambino fatto a cannello, mangia lupini, caga stoppini.<\/p>\n<p>Solo tanti anni dopo, ho scoperto la spiegazione di quest\u2019ultima dondolina. Una piccola storia legata all\u2019arte molto diffusa della tessitura casalinga: quando le donne filavano la canapa, per facilitare l\u2019operazione il filo doveva venire inumidito di continuo. Si usava sputacchiarci sopra. Ma presto la salivazione doveva essere stimolata masticando qualcosa di piccolo. In mancanza di <em>chewingum <\/em>c\u2019erano castagne secche (<em>i cuciar\u00f2l<\/em>), piccole mele o lupini. Respirando poi le fibre rilasciate dalla canapa, i bambini (\u201cfatti come il cannello\u201d su cui si avvolgeva il filo) e le donne stesse avrebbero defecato degli \u201cstoppini\u201d.<\/p>\n<p>Un\u2019altra dondolina, simile alla prima, \u00e8 quella che la bisnonna Mina, riminese, cantava alle piccole principesse Dora e Cinzia:<\/p>\n<p><em>Caccia minaccia far\u00e9m la pida in piazza a la far\u00e9m ben dura passer\u00e0 la mura la mura e la porta la chiave dell\u2019orto la chiave del giardino butta gi\u00f9 a quel bambino!<\/em><\/p>\n<p>Perch\u00e9 non cercate anche voi nella vostra memoria le dondoline legate al ricordo dei nonni? Se in dialetto (qualsiasi, anche siciliano o piemontese) ancora meglio!<\/p>\n<p>Via libera, dunque, ai commenti nostalgici di blogger \u201cex bambini\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mamma, Sono passati otto anni. Era caldo come oggi, con le rose fiorite e i piumini dei pioppi che entrano ovunque e mi fanno tossire. Per la strada piangevo, grossi lacrimoni scendevano da soli, non riuscivo a trattenerli. Guidavo cos\u00ec, per il tragitto da casa all\u2019ospedale. 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