{"id":1948,"date":"2014-09-22T18:02:39","date_gmt":"2014-09-22T16:02:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1948"},"modified":"2014-09-22T18:06:11","modified_gmt":"2014-09-22T16:06:11","slug":"la-mia-coperta-multicolore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2014\/09\/22\/la-mia-coperta-multicolore\/","title":{"rendered":"La mia coperta multicolore"},"content":{"rendered":"<p>Favola scritta nel 2002, quando la vecchia lira lasci\u00f2 il posto all&#8217;euro. Le monetine si raccoglievano per beneficienza: tanti spiccioli come piccole gocce che diventavano oceano&#8230;<\/p>\n<p>A Rimini in questi giorni c&#8217;\u00e8 un&#8217;iniziativa intitolata &#8220;La lana scalda il cuore&#8221;, a favore dell&#8217;associazione &#8220;Rompi il silenzio&#8221; che opera contro la violenza sulle donne. Che siano stati ispirati dalla mia favola?????<br \/>\n<a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/LaLana.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1949\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2014\/09\/22\/la-mia-coperta-multicolore\/lalana\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/LaLana.jpg?fit=301%2C448&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"301,448\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}\" data-image-title=\"LaLana\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/LaLana.jpg?fit=301%2C448&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/LaLana.jpg?resize=301%2C448&#038;ssl=1\" alt=\"LaLana\" width=\"301\" height=\"448\" class=\"alignleft size-full wp-image-1949\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/LaLana.jpg?w=301&amp;ssl=1 301w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2014\/09\/LaLana.jpg?resize=201%2C300&amp;ssl=1 201w\" sizes=\"auto, (max-width: 301px) 100vw, 301px\" \/><\/a><br \/>\n<strong>La Befana e la coperta che scioglie il ghiaccio.<\/strong><br \/>\nEra un venerd\u00ec diciassette quando Gertrude, la vecchia Strega del Nord, lanci\u00f2 sul paese di Mercand\u00e9 l\u2019incantesimo peggiore che c\u2019\u00e8: tutte le persone che incontravano il suo sguardo incominciavano subito a tremare e nel giro di poche ore si trasformavano in statue di ghiaccio.<br \/>\nNessuno riusc\u00ec a scoprire il motivo della sua malvagit\u00e0; qualcuno pens\u00f2 ad una delusione d\u2019amore, ricordando che Gertrude, in giovent\u00f9, era stata fidanzata con Merlino, che l\u2019aveva poi lasciata per ritirarsi, disperato, in un eremo in cima alla montagna, in cerca di tranquillit\u00e0.<br \/>\nPer un motivo o per l\u2019altro, l\u2019incantesimo fece molte vittime a Mercand\u00e9: si potevano ormai trovare ghiaccioli non solo nei bar e nei frigoriferi, ma agli angoli delle strade, nelle case, nelle scuole\u2026<br \/>\nInvece che un cono \u201cpanna e cioccolato\u201d, nelle gelaterie si poteva ordinare \u201cmaestre al pistacchio\u201d e \u201cpostini stracciatelli\u201d. Avrebbe anche potuto essere una situazione divertente, se non fosse che i poveretti presi di mira dalla Strega incominciarono a stufarsi del brutto scherzo, perch\u00e9 ormai il freddo non li lasciava mai.<br \/>\nDecisero cos\u00ec di lanciare un appello al mondo intero:<br \/>\n\u201cPer favore, chi conosce l\u2019antidoto contro tutto questo gelo, faccia qualcosa per noi!\u201d<br \/>\nFurono i bambini del paese a darsi da fare per primi per salvare i loro compaesani.<br \/>\nEscogitarono subito un buon sistema per cercare notizie su come poter aiutare quei poveri ghiaccioli: in un bel pomeriggio di sole, mentre c\u2019era l\u2019arcobaleno, fecero partire dal cortile della scuola di Mercand\u00e9 cinquecentocinquantacinquemila palloncini colorati dove avevano attaccato un biglietto che spiegava la faccenda. Scritto in duecentoventidue lingue, naturalmente, perch\u00e9 l\u2019appello doveva arrivare al mondo intero.<br \/>\nEd, infatti, nel giro di pochi giorni, aiutati dai quarantaquattro venti figli di Eolo, i palloncini giunsero dappertutto: in Africa e in Asia, a Bengasi e a Timbuktu, a Madrid e a Lisbona, a Calcutta e a Pechino, a Mosca e a Moscerino, a Shanghai e a Miramare.<br \/>\nOvunque furono raccolti dai bambini del luogo, che capirono subito l\u2019importanza del loro intervento.<br \/>\nSi indirono riunioni negli igloo, nelle case, nei palazzi, nelle capanne, nelle tende\u2026<br \/>\nOgnuno aveva una sua soluzione da proporre e quando ciascun gruppo di bambini aveva individuato la migliore, la scriveva su di un biglietto e la rimandava al mittente, verso il paese di Mercand\u00e9, sempre con i soliti palloncini colorati.<br \/>\nFu cos\u00ec che dopo una settimana, sulla piazza che era ormai trasformata in una pista di pattinaggio, planarono due messaggi.<br \/>\nIl primo biglietto era attaccato ad un palloncino arancione e veniva dalle montagne della Lombardia.<br \/>\nLo raccolse Matilde, una bimbetta di sette anni che aveva appena imparato a leggere.<br \/>\n\u201cCari amici\u201d &#8211; c\u2019era scritto \u2013 \u201cvicino al nostro paese c\u2019\u00e8 la casa della Befana. Ci hanno detto le nostre nonne che quando non \u00e8 indaffarata per portare i doni ai bambini, questa Befana lavora un tipo di lana speciale, ricavata da pecore molto rare che vivono con lei. Non sono bianche o nere, ma colorate. E il loro pelo \u00e8 cos\u00ec caldo che pu\u00f2 sciogliere tutti i ghiacci del mondo. L\u2019unico problema \u00e8 che la Befana durante l\u2019anno non regala nulla, ma d\u00e0 la sua preziosa lana in cambio di denaro, che le servir\u00e0 poi per comprare i giocattoli da portare ai bambini in gennaio.\u201d<br \/>\n\u201cCerto che se si potesse avere quella lana\u2026\u201d &#8211; disse Nina, la cugina di Matilde, che era stata ad ascoltare con attenzione &#8211; \u201cCon l\u2019uncinetto potremmo fare tante coperte da portare a tutti quelli che sono stati ghiacciati dalla Strega Gertrude. Loro si scalderebbero ed il gelo si scioglierebbe di sicuro!\u201d<br \/>\nLegato al secondo palloncino, quello verde e blu, c\u2019era un foglietto con una specie di listino-prezzi.<\/p>\n<p>Un centimetro di filo per ogni lira io ti dar\u00f2.<br \/>\nCon dieci soldi riesci solo a fare un tondino,<br \/>\nMa se cinquanta me ne dai, ancora pi\u00f9 bravo sarai!<br \/>\nCi farai un bel cerchietto, lavorando con l\u2019uncinetto.<br \/>\nDammi cento lire e vedrai che vien fuori una stella.<br \/>\nSe pi\u00f9 grande ancora la vorrai,<br \/>\nle duecento tutte d\u2019oro mi darai.<br \/>\nMa se i soldini son cinquecento,<br \/>\nti do tanta lana da fare due fiori<br \/>\nGrandi e belli, di quattro o cinque colori.<br \/>\nE con la moneta da mille lire, ti do gomitoli a non finire\u2026<\/p>\n<p>\u201cMa come faremo?\u201d &#8211; dissero i bambini in coro \u2013 \u201cNoi i soldi non li abbiamo proprio!\u201d<br \/>\nGiacomo, il pi\u00f9 grandicello, ebbe un\u2019idea:<br \/>\n\u201cChiediamo a tutti i bambini italiani di mandare alla Befana le monetine del loro salvadanaio. Anche quelle pi\u00f9 piccole. Tutte insieme, basteranno a comprare tanta lana da farci mille fiori con l\u2019uncinetto, grandi e piccoli, di tutti i colori. Poi li cuciremo insieme finch\u00e9 ricaveremo le coperte sufficienti per scaldare le vittime di quell\u2019antipatica di Gertrude!\u201d<br \/>\n\u201cChe bella idea!\u201d &#8211; disse la piccola Emma &#8211; \u201cMandiamo subito trecentotrentatre palloncini per chiedere la collaborazione dei ragazzi italiani! Mi ha raccontato la mamma che le loro vecchie lire fra qualche giorno non avranno pi\u00f9 valore e saranno dimenticate, per lasciar posto a nuove monete. Cercando nei fondi dei cassetti, delle tasche e dei salvadanai, tutti insieme ci aiuteranno a costruire il miglior antidoto contro i dispetti di quella brutta Strega.\u201d<br \/>\nE cos\u00ec il cielo di Mercand\u00e9 si color\u00f2 di nuovo di palloncini variopinti: i messaggi con la richiesta di aiuto partirono per le Alpi e per gli Appennini, per Roma e per Canicatt\u00ec (che nessuno sa dov\u2019\u00e8, ma sta sempre l\u00ec).<br \/>\nUn biglietto arriv\u00f2 anche a Rimini: un palloncino si impigli\u00f2, col suo filo, nella mano della statua del Papa, in Piazza Cavour. Molti bambini, curiosi, seguirono la scena, finch\u00e9 un piccione gentile prese fra il suo becco la cordicella e port\u00f2 a terra il messaggio.<br \/>\nI ragazzi non persero tempo: capirono subito che l\u2019incantesimo di Mercand\u00e9 si poteva annullare anche con il loro contributo. Marco trov\u00f2 subito nella tasca dei jeans tre monete da cinquecento e due da cento. Veronica port\u00f2 in piazza il suo salvadanaio, dov\u2019erano rimaste quattro monete da cinquanta e cinque da duecento. Cinzia chiese alla mamma qualche spicciolino e Dora trov\u00f2 duecento lire nel fondo dello zainetto.<br \/>\nTutti insieme, raccolsero in poco tempo un bel gruzzoletto di monetine e le mandarono subito, con pacco postale raccomandato cinque volte, ai bambini della Lombardia, che andarono di corsa alla casa delle Befana.<br \/>\nPrima di entrare, dovettero recitare una filastrocca, perch\u00e9 quella era l\u2019unica maniera per farsi aprire la porta.<\/p>\n<p>Conosci la Befana che vende la lana?<br \/>\nIn febbraio la fila e a marzo la dipana,<br \/>\nIn aprile e maggio, il riposo \u00e8 un miraggio.<br \/>\nUn gomitolo sopra, un gomitolo sotto,<br \/>\nCon luglio ed agosto ne ha fatti trentotto.<br \/>\nIn settembre ne ha piene le tasche,<br \/>\nGomitoli qua, gomitoli l\u00e0\u2026<br \/>\nMille colori di morbidi fili.<br \/>\nDritti, contorti e pure ritorti,<br \/>\nun arcobaleno pi\u00f9 caldo non c\u2019\u00e8.<br \/>\nIn ottobre son gi\u00e0 piene tutte le ceste.<br \/>\nAccanto al camino, nel grigio novembre,<br \/>\nla dolce nonnina sferruzza, sera e mattina.<br \/>\nDiritto e rovescio, trecce e fil\u00e9,<br \/>\nfa pure le frange col macram\u00e8.<br \/>\nE cos\u00ec, in dicembre, che fa un bel freddino,<br \/>\ntutti vorremmo il suo regalino.<br \/>\nMa solo ai bimbi che per scaldarsi non han che la mamma<br \/>\nla Befana porta una coperta fatta da lei.<br \/>\nQuando? In gennaio: la notte del sei!<\/p>\n<p>I soldi bastarono per comprare dieci sacchi pieni di lana di tutti i colori, che i bambini italiani mandarono subito a Mercand\u00e9, utilizzando uno stormo di piccioni viaggiatori.<br \/>\nL\u00e0 i ragazzi stavano aspettando con impazienza, armati di aghi e uncinetti.<br \/>\nMatilde dirigeva i lavori e dava le istruzioni:<br \/>\n\u201cSi avvia una catenella di sei maglie e si chiude a cerchio, poi si fa un giro con dodici maglie basse, e poi un altro giro con ventiquattro maglie alte. Un pippiolino qui e un archetto l\u00e0\u2026\u201d<br \/>\nIn pochissime ore ogni bambino aveva ricavato, dai gomitoli mandati dall\u2019Italia, tantissime rondelline di lana.<br \/>\nRosanna e Adonella continuavano incessantemente a cucire i fiori fra di loro, in modo da ricavare tante coperte belle calde.<br \/>\nAnche ogni pi\u00f9 piccolo pezzettino di lana veniva utile: pure quello comprato per dieci lire!<br \/>\nLavorarono un giorno e una notte\u2026<br \/>\nAll\u2019alba, finalmente, non restavano pi\u00f9 fili da intrecciare. Le coperte erano finite, morbide e calde, pronte per essere portate a quei poveri ghiaccioli che erano ancora sotto l\u2019incantesimo della Strega del Nord.<br \/>\nTutti insieme, i bambini corsero coi loro caldi pacchi negli angoli delle strade, nelle case, nelle scuole\u2026<br \/>\nOvunque c\u2019era freddo, portarono le coperte fatte con la lana speciale della Befana.<br \/>\nE, subito, per magia, tutto il ghiaccio si sciolse\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Favola scritta nel 2002, quando la vecchia lira lasci\u00f2 il posto all&#8217;euro. Le monetine si raccoglievano per beneficienza: tanti spiccioli come piccole gocce che diventavano oceano&#8230; A Rimini in questi giorni c&#8217;\u00e8 un&#8217;iniziativa intitolata &#8220;La lana scalda il cuore&#8221;, a favore dell&#8217;associazione &#8220;Rompi il silenzio&#8221; che opera contro la violenza sulle donne. 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