{"id":1904,"date":"2013-09-16T21:03:01","date_gmt":"2013-09-16T19:03:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1904"},"modified":"2013-09-19T14:22:37","modified_gmt":"2013-09-19T12:22:37","slug":"una-principessa-a-viserbella-gossip-dellaltro-secolo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2013\/09\/16\/una-principessa-a-viserbella-gossip-dellaltro-secolo\/","title":{"rendered":"Una principessa a Viserbella. Gossip dell\u2019altro secolo."},"content":{"rendered":"<p>Guardando le innumerevoli cartoline d\u2019epoca che, grazie a privati e collezionisti, vanno ad arricchire sempre di pi\u00f9 l\u2019archivio dell\u2019<a href=\"http:\/\/www.ippocampoviserba.it\/index.htm\">associazione culturale Ippocampo Viserba<\/a>, si pu\u00f2 notare come, un tempo, fosse usuale scrivere un saluto o qualche nota anche sul lato illustrato delle stesse. La grafia, sempre arzigogolata come usava allora, trasmette emozioni e curiosit\u00e0. Fra le tante, non \u00e8 passata inosservata quella dov\u2019\u00e8 immortalato un villino di Viserbella, dall\u2019aspetto piuttosto spartano, che pare sorgere in una zona deserta. Una freccia vergata a mano indica testualmente: \u201cSoggiorno della Principessa Luisa di Sassonia Coburgo Gotha\u201d.<\/p>\n<div id=\"attachment_1906\" style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaconscritta.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1906\" data-attachment-id=\"1906\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2013\/09\/16\/una-principessa-a-viserbella-gossip-dellaltro-secolo\/viserbellaconscritta\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaconscritta.jpg?fit=960%2C610&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,610\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"viserbellaconscritta\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaconscritta.jpg?fit=625%2C397&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1906\" alt=\"viserbellaconscritta\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaconscritta.jpg?resize=625%2C397&#038;ssl=1\" width=\"625\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaconscritta.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaconscritta.jpg?resize=300%2C190&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaconscritta.jpg?resize=624%2C396&amp;ssl=1 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1906\" class=\"wp-caption-text\">foto archivio Ippocampo<\/p><\/div>\n<p>Una vera principessa a Viserbella? E in una casetta cos\u00ec borghese? Maddai!<!--more--><\/p>\n<p>Eppure \u00e8 veramente successo, anche se solo per una stagione: quella del 1908.<\/p>\n<p>Ecco mettersi in moto la voglia di sapere, la curiosit\u00e0, lo spirito della ricerca per la migliore conoscenza del territorio e della sua storia propri della sottoscritta e di tutti gli amici di Ippocampo. Grazie al formidabile strumento rappresentato da internet e dall\u2019altrettanto utile iniziativa del quotidiano torinese La Stampa che da qualche anno ha messo on line il suo <a href=\"http:\/\/www.lastampa.it\/archivio-storico\/\">archivio storico<\/a> (dal 1867, con possibilit\u00e0 di ricerca avanzata), sono saltate fuori due vere \u201cchicche\u201d: articoli che confermano l\u2019episodio.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 un primo trafiletto del 12 luglio 1908 fa capire che ci si trova di fronte a personaggi che facevano chiacchierare il bel mondo tanto da meritare articoli sui giornali dell\u2019epoca anche solo per una vacanza sulle rive dell\u2019Adriatico.<\/p>\n<p>Il titolo spiega: \u201cLa signora Toselli-Montignoso ai bagni.\u201d Ed ecco il testo: \u201cCi telegrafano da Viserba, 11, ore 14,40:\u00a0 A mezzogiorno \u00e8 giunta in carrozza da Rimini la signora Toselli-Montignoso col suo bimbo e la balia; con essi non era il maestro Toselli.\u201d<\/p>\n<div>\n<p>Una famigliola qualsiasi? Certo che no, visto che, come vedremo negli articoli successivi trovati nell\u2019archivio, i suoi movimenti venivano seguiti dai giornalisti dell\u2019epoca, nonch\u00e9 da paparazzi d\u2019antan con le loro voluminose macchine fotografiche.<\/p>\n<div id=\"attachment_1905\" style=\"width: 330px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/principessa.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1905\" data-attachment-id=\"1905\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2013\/09\/16\/una-principessa-a-viserbella-gossip-dellaltro-secolo\/principessa\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/principessa.jpg?fit=533%2C920&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"533,920\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"principessa\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Enrico e Luisa Toselli&lt;\/p&gt;\n\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/principessa.jpg?fit=533%2C920&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1905 \" alt=\"Enrico e Luisa Toselli\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/principessa.jpg?resize=320%2C552&#038;ssl=1\" width=\"320\" height=\"552\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1905\" class=\"wp-caption-text\">Enrico e Luisa Toselli<\/p><\/div>\n<p>Un secolo fa i coniugi Toselli furono protagonisti di una storia molto passionale e chiacchierata, degna di un intrigo amoroso-diplomatico simile a quello, ben pi\u00f9 recente, che ha avuto protagonista la Principessa Diana d\u2019Inghilterra. Vicenda finita tristemente nelle aule dei tribunali internazionali.<\/p>\n<p>I due si incontrarono nel 1906. Lui, Enrico Toselli, era un affermato pianista fiorentino. Alcune sue composizioni erano note in tutta Italia, soprattutto la \u201cSerenata-Rimpianto\u201d, che aveva composto all\u2019et\u00e0 di soli 17 anni e che, nei vari arrangiamenti, viene suonata anche oggi in tutto il mondo (tra l\u2019altro, grazie ai diritti d\u2019autore, la Serenata permise la sopravvivenza non solo a lui, che con lo scoppio dello scandalo ebbe compromessa la carriera di musicista, ma anche, dopo la sua morte, al figlio avuto da Luisa ). Col senno di poi, Toselli scrisse nella sua biografia: &#8220;Mi sono sposato e non avevo che ventiquattro anni. Non ho agito con riflessione e ho commesso una follia. Mi affidai soltanto al mio amore e a quello che mi dimostrava colei che adoravo&#8221;.\u00a0Lei, Luisa d&#8217;Asburgo\u2013Lorena, bella donna (37 anni portati bene), principessa di Toscana, Boemia e Ungheria, arciduchessa d&#8217;Austria e principessa di Sassonia, contessa di Montignoso, aveva avuto sette figli dal matrimonio con Federico Augusto III, principe ereditario del regno di Sassonia, ma la sua condotta contraria ad ogni forma di etichetta l&#8217;aveva fatta scacciare dalla corte dal suocero, re Giorgio, che l&#8217;aveva per questo allontanata da Dresda. Nel 1907 Luisa ed Enrico si sposarono. Nel 1908 nacque un figlio, Carlo Emanuele Filiberto,\u00a0detto Bubi, che poi divent\u00f2 violinista. Nel 1913 erano gi\u00e0 separati. Nel 1950 la loro storia divent\u00f2 un film: \u201c<a title=\"Romanzo d'amore (film 1950)\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Romanzo_d%27amore_(film_1950)\">Romanzo d&#8217;amore<\/a>\u201d, diretto da\u00a0<a title=\"Duilio Coletti\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Duilio_Coletti\">Duilio Coletti<\/a>\u00a0e interpretato da\u00a0<a title=\"Danielle Darrieux\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Danielle_Darrieux\">Danielle Darrieux<\/a>\u00a0e\u00a0<a title=\"Rossano Brazzi\" href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rossano_Brazzi\">Rossano Brazzi<\/a>.<\/p>\n<p>Ecco quindi svelato il mistero: la famigliola che merita articoli sulla stampa nazionale per una vacanza nella \u201clanda desolata\u201d di Viserbella \u00e8 formata da Luisa, Enrico e il piccolo Bubi.<\/p>\n<p>Il giornalista che, con matita e taccuino, pedina la coppia inseguendola con la carrozza di un vetturino del posto (chiss\u00e0 se era il pap\u00e0 del \u201cnostro\u201d poeta Elio Pagliarani?), nei successivi articoli pubblicati il 13 luglio e il 7 agosto 1908 (riportati integralmente in queste pagine), ci regala uno spaccato decisamente interessante sulla vita balneare a Viserba e Viserbella, descrivendone luoghi e abitanti con una prosa d\u2019altri tempi, anche divertente.<\/p>\n<p>Ma dov\u2019era questo villino cos\u00ec famoso?<\/p>\n<p>Non avendolo mai visto, e pensando quindi alla sua scomparsa, per un\u2019estate intera la sottoscritta, tramite la fitta rete di amici dell\u2019associazione Ippocampo, ha fatto indagini personali, con la foto del 1908 in mano, chiedendo ai Viserbellesi pi\u00f9 o meno giovani. Qualcuno, finalmente, ha dato qualche indizio e, grazie al contributo dei collezionisti Oriano Polazzi, Paolo Semprini e Paolo Catena, sono saltate fuori altre immagini della casa riferite ad epoche successive.<\/p>\n<div id=\"attachment_1909\" style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella2.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1909\" data-attachment-id=\"1909\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2013\/09\/16\/una-principessa-a-viserbella-gossip-dellaltro-secolo\/viserbella2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella2.jpg?fit=960%2C681&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,681\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"viserbella2\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella2.jpg?fit=625%2C443&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1909\" alt=\"viserbella2\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella2.jpg?resize=625%2C443&#038;ssl=1\" width=\"625\" height=\"443\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella2.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella2.jpg?resize=300%2C212&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella2.jpg?resize=624%2C442&amp;ssl=1 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1909\" class=\"wp-caption-text\">foto archivio Ippocampo<span style=\"line-height: 1.714285714; color: #444444; font-size: 1rem;\">\u00a0<\/span><\/p><\/div>\n<div id=\"attachment_1910\" style=\"width: 970px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella3.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1910\" data-attachment-id=\"1910\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2013\/09\/16\/una-principessa-a-viserbella-gossip-dellaltro-secolo\/viserbella3\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella3.jpg?fit=960%2C683&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"960,683\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"viserbella3\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella3.jpg?fit=625%2C445&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1910\" alt=\"viserbella3\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella3.jpg?resize=625%2C445&#038;ssl=1\" width=\"625\" height=\"445\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella3.jpg?w=960&amp;ssl=1 960w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella3.jpg?resize=300%2C213&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbella3.jpg?resize=624%2C443&amp;ssl=1 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 625px) 100vw, 625px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1910\" class=\"wp-caption-text\">foto archivio Ippocampo<\/p><\/div>\n<p>Svelato l\u2019arcano, quindi. L \u2019edifico esiste ancora e, confrontando le foto, \u00e8 facile riconoscerlo: nel 1907 era, insieme a Villa Gamberini, l\u2019unico che sorgeva sulla spiaggia viserbellese ed era noto come \u201cVilla Aviano\u201d (v. nota dal libro di Manlio Masini). Si chiam\u00f2 anche &#8220;Villa Lunati&#8221; e \u201cVillino Ioli\u201d. Grazie ad una recente ristrutturazione, \u00e8 stato trasformato in un bel residence dall\u2019aspetto civettuolo (\u201cLe Viole\u201d). Non sorge pi\u00f9 isolato, ma circondato dagli alberghi dell\u2019affollato \u00a0lungomare di Viserbella.<\/p>\n<div id=\"attachment_1908\" style=\"width: 468px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaoggi.jpg?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1908\" data-attachment-id=\"1908\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2013\/09\/16\/una-principessa-a-viserbella-gossip-dellaltro-secolo\/viserbellaoggi\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaoggi.jpg?fit=1024%2C819&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"1024,819\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"viserbellaoggi\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaoggi.jpg?fit=625%2C499&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\" wp-image-1908\" alt=\"viserbellaoggi\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaoggi.jpg?resize=458%2C367&#038;ssl=1\" width=\"458\" height=\"367\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaoggi.jpg?w=1024&amp;ssl=1 1024w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaoggi.jpg?resize=300%2C239&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2013\/09\/viserbellaoggi.jpg?resize=624%2C499&amp;ssl=1 624w\" sizes=\"auto, (max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-1908\" class=\"wp-caption-text\">il villino della principessa oggi \u00e8 un residence (foto di mcm)<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Conoscendone la storia ora verr\u00e0 naturale, passandoci davanti, alzare lo sguardo e pensare alla principessa che, pur se per una sola stagione, lo abit\u00f2\u2026<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>LA STAMPA del 13 luglio 1908<\/p>\n<p><b>La &#8220;Regina\u201d a Viserba a mare (Nostra corrispondenza). <\/b><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">10 luglio. Come vi ho annunciato per telegramma, \u00e8 giunta a questa spiaggia sul mezzogiorno di oggi la ex-principessa Montignoso sposa Toselli, insieme col bambino, il domestico e la balia. Fino da ieri sera, appena letta sulla Stampa la notizia della prossima partenza della signora da Firenze alla volta di questo paesello, ho cercato di sapere in qual villino essa sarebbe scesa. Ma nessuno ancora aveva avuto sentore dell\u2019imminente arrivo. Soltanto stamane il macellaio mi ha chiamato entro mentre passavo innanzi al suo negozio, e mi ha dato l&#8217;annuncio che il cuoco della \u201cregina\u201d era arrivato e che lei stessa sarebbe giunta oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cQuale regina?\u201d ho domandato, stupefatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cMa quella che ha sposato un falegname.\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cAh, ho capito. Ma n\u00e9 \u00e8 falegname lui, n\u00e9 regina essa. Tuttavia ti ringrazio; e quale \u00e8 la villa?\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il macellaio \u00e8 disceso dalle altezze del bancone, traversando i suoi molti avventori (a Viserba non c&#8217;\u00e8 che un macellaio solo, un tabaccaio solo e un solo ciabattino, che adesso \u00e8 in pellegrinaggio alla Madonna di Loreto. E il male \u00e8 poco perch\u00e9 i bagnanti vanno scalzi, perfino a pranzo), \u00e8 sceso fin sulla strada, l\u2019unica vera strada che ci sia in paese, e facendo solecchio all\u2019ardore divampante del mattino, mi ha accennato, col dito insanguinato, una chiazza bianca, quadrata, laggi\u00f9 laggi\u00f9, fuori del paese, sullo spiaggione.<\/p>\n<p>Fin laggi\u00f9 sono andati a cercare il posto per il loro nido? E&#8217; proprio vero che felicit\u00e0 non cerca compagnia! Quando poi oltre a essere felici si \u00e8 o si \u00e8 stati Principi, allora la solitudine diventa una parte essenziale del vivere.<\/p>\n<p>Un mese fa il maestro Toselli venne a Viserba per scegliersi un villino. Vide quello e gli piacque fra i moltissimi che sono in Viserba, e che formano da un capo all&#8217;altro questo piccolo, nuovo, grazioso accampamento estivo. Stamane, dunque, mi sono recato a visitarlo. Il villino \u00e8 chiuso tutto all&#8217;intorno da una cancellata e ha dinanzi il mare, di dietro, la sodaglia, con un pezzo di giardino. Quando io sono giunto, s&#8217;udivano dalla cucina i colpi di coltello menati dal cuoco sulla carne. Ho dato una voce, e il cuoco \u00e8 venuto fuori. E&#8217; un fiorentino autentico, sorridente e si vede., avvezzo a conoscere al fiuto i giornalisti.<\/p>\n<p>\u201cQuando arrivano i signori Toselli?\u201d<\/p>\n<p>\u201cDevono arrivare oggi; sto preparando la colazione.\u201d<\/p>\n<p>\u201cL\u2019ora precisa del loro arrivo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon la so; ma arrivano da Rimini.\u201d<\/p>\n<p>E datami questa preziosa informazione, mi ha fatto cenno alla cucina, dove lo attendevano i suoi polli, e se ne \u00e8 andato. Io sono rimasto un poco a guardare il villino. E&#8217; un semplicissimo fabbricato a due piani, quadrato e piuttosto esposto alle intemperanze del sole e del vento di mare. D&#8217;agosto, mi pare che dentro quelle mura ci si debba stare come in un forno crematorio. Sulla spiaggia s&#8217;eleva il capanno grigio, di legno, come una garetta.<\/p>\n<p>\u201cVa bene, &#8211; ho detto &#8211; torneremo qui quando ci sar\u00e0 la Principessa; per ora andiamo.\u201d<\/p>\n<p>E alle 13,40 sono andato alla stazione per vederli arrivare. C&#8217;erano una ventina di bagnanti; alcuni in accappatoio, altri in costume da bagno con una macchina fotografica a tracolla. La notizia s&#8217;era diffusa. C&#8217;era, sullo spiazzale, una pariglia di cavallucci bianchi, e una decina di donne del popolo e di bambini e di ragazzi attorno, che aspettavano la regina. Il popolo d&#8217;Italia \u00e8 ancora cavaliere! Il capostazione \u00e8 impensierito nel ritardo di questo trenino omnibus che porta una regina. Finalmente eccolo! Il sole \u00e8 torrido, brucia gli occhi e porta via la pelle; ma non importa; quando il treno si ferma tutti escono dall&#8217;ombra della saletta d\u2019aspetto e si precipitano all\u2019assalto dell\u2019unico carrozzone di prima classe che c\u2019\u00e8 in coda a tredici carrozzoni merci. Disillusione! La regina non c&#8217;\u00e8! I presenti si vendicano beffandosi gli uni gli altri. I pi\u00f9 \u201crientrati\u201d sono i fotografi. Il vetturino sacramenta che si far\u00e0 pagare ugualmente la corsa! Io ho un&#8217;idea: ordino al vetturino di condurmi alla villa Toselli. Niente di pi\u00f9 probabile che la signora sia giunta in carrozza da Rimini. Per cinque minuti, lungo un tratto di strada, corro il rischio di essere preso per il cuoco o per il marito, non so, di una Principessa. Ma presto siamo in pieno deserto. Le ruote affondano sulla sabbia. I cavalli bianchi vanno lenti come avessero da trainare una biga trionfale. Finalmente siamo costretti a fare alt. M&#8217;avvio a piedi verso la villa. Quasi dinanzi al giardino incontro una donna del luogo, arsiccia come una africana.\u00a0 Domando: \u201cE&#8217; arrivata la regina?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNo; \u00e8 arrivata una donna e un&#8217;altra donna con un bambino; ma nessuna di quelle pu\u00f2 essere la regina; non avevano la Corte dietro.\u201d Sta bene, dico fra me, l&#8217;ho indovinata. Apro il cancelletto del giardino, mi affaccio all&#8217;uscio, metto dentro il mio naso impertinente di giornalista, e mi trovo dinanzi Sua Altezza in corsetto bianco, con il bambino al collo, in atto di cullarlo amorosamente. Come fugge la farfalla all&#8217;avvicinarsi della rete che il fanciullo agita verso di lei, cosi dinanzi al mio taccuino fugg\u00ec quella Buona mamma placida e borghese. Ho aperto la bocca da un mi scusi sincero; ma poi, ritirandomi, mi son pentito di quella scusa. Perch\u00e9? Avevo veduto una madre col figlio in braccio. Niente di meno. O che importa se quella madre era anche una regina? Non c&#8217;era bisogno ch&#8217;io le domandassi scusa d&#8217;averla vista cos\u00ec. Anzi, se potr\u00f2, le voglio dire che m&#8217;ha fatto tanto piacere&#8230;<\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>LA STAMPA del 7 agosto 1908<\/p>\n<p><b>I coniugi Toselli a Viserba e la curiosit\u00e0 dei bagnanti.<\/b><\/p>\n<p>Ci telefonano da Roma, 6, ore 23.<\/p>\n<div>\n<p>Mandano da Viserba a mare queste notizie sulla contessa di Montignoso e suo marito il prof. Toselli. Il maestro Toselli trov\u00f2 a Viserbella, ad un chilometro circa da Viserba, una casetta bianca con portico romano, terrazzino inglese, cancellate moresche e mobili bolognesi, nell&#8217;insieme una casetta di poco prezzo, molto borghesuccia, capace di ospitare degnamente un capo sezione. Fiori non ve n&#8217;erano ma in compenso nel recinto ad essi riservato era un&#8217;abbondanza enorme di fili di ferro per stendere il bucato e pure una grande quantit\u00e0 di vaschette d&#8217;acqua. All&#8217;intorno, nessuna abitazione per molti e molti metri. Solo, accanto alla Casina bianca, provocante ed aristocratico e stizzoso, un villino rosso la dominava. Il primo dispiacere fu dato ai coniugi Toselli allorch\u00e9 a Rimini scesero dal diretto proveniente da Firenze per salire sull&#8217;accelerato, che li doveva trasportare a Viserba. Essi appresero che a Viserba gi\u00e0 si sapeva del loro arrivo e che tutti i bagnanti in accappatoio erano alla stazione ad attendere l&#8217;ex regina. Al male fu presto riparato. I coniugi Toselli con una carrozza, invece che col treno, raggiunsero in fretta la loro dimora. La prima battaglia era cosi vinta. E i due coniugi per qualche tempo furono lasciati in pace e i loro giorni trascorsero felici. La prima colazione era servita sul terrazzino inglese ed il pranzo sotto il portico romano. Alle undici precise tutta la piccola famiglia, cameriera compresa, si tuffava in mare. La spiaggia era deserta e Luisa di Sassonia assorta tutta nelle commoventi materne cure prendeva parte a tutte le cure della casa. Delle vere scenate sono avvenute tra villeggianti e coloro che sono preposti alla gelosa custodia della casetta bianca. Oramai \u00e8 venuto di consuetudine fare delle passeggiate fino a Viserbella per vedere la regina: \u00e8 la reazione che si fa dopo il bagno.<\/p>\n<p>\u201cMa \u00e8 vero &#8211; \u00e8 stato domandato a persona che pi\u00f9 di ogni altra \u00e8 in grado di saperlo &#8211; che tra i coniugi Toselli vi sono dissapori?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa che! Ma che!\u201d \u00e8 stato risposto.<\/p>\n<p>Quello che vi \u00e8 di vero \u00e8 che ora i coniugi Toselli non hanno alcun&#8217;altra noia e dispiacere che quelli che procurano loro i bagnanti di Viserba.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>\u201cViserbella. Da squallida distesa di dune a nuovo Eden dell\u2019Adriatico\u201d<\/strong><\/p>\n<p><strong>(Manlio Masini, Guaraldi Panozzo ed. , 2002).<\/strong><\/p>\n<p>Il documento ufficiale che accerta il sorgere di un primo \u201cnucleo balneare\u201d a ponente della Fossa dei Molini, vero e proprio atto di battesimo di Viserbella, \u00e8 un trafiletto di cronaca giornalistica apparso su Il Nautilo del 15 agosto 1907. Il periodico riminese, molto attento alle \u201cnotizie della calura\u201d, primo fra tutte le testate locali, comunica ai propri lettori la nascita di una \u201cnuovissima stazione balneare a circa 500 metri da Viserba a mare verso Bellaria\u201d. Gli aggettivi utilizzati per descrivere Viserbella si sprecano: \u201cin posizione amena e splendida, con una spiaggia sicura e vellutata, \u00e8 ricca di acqua potabile, leggera e fresca, ed ha strade , gi\u00e0 tracciate, lungo le quali il rezzo degli alberi sar\u00e0 refrigerio dolce, nelle passeggiate, ai bagnanti\u2026\u201d.<\/p>\n<p>La pubblicit\u00e0, anima del commercio gi\u00e0 a quel tempo, esagerava sul \u201cprodotto Viserbella\u201d, ma lo faceva a fin di bene, perch\u00e9 intendeva incrementare gli insediamenti urbani e favorire l\u2019arrivo dei forestieri. Al di l\u00e0 delle belle parole, tuttavia, la \u201cnuovissima stazione balneare\u201d si componeva di tanto litorale allo stato brado, con zone addirittura paludose e malsane, di qualche casupola di povera gente e di due villini, nuovi di zecca, disponibili per accogliere i primi \u201ctemerari\u201d villeggianti.<\/p>\n<p>I proprietari delle due costruzioni, veri e propri pionieri di Viserbella, rispondevano ai nomi di Giulio Cesare Gamberini e di Augusto Aviano. Le loro \u201cfabbriche\u201d, a detta di Nautilo, erano gioielli di architettura in grado di attirare facoltosi vacanzieri e quindi di dare addirittura un\u2019impronta aristocratica al luogo. Per questo motivo il giornale, seguendo la consuetudine del tempo che concedeva ampio spazio a tutte le novit\u00e0 del lido, si dilungava nell\u2019illustrare con dovizia di particolari i pregi delle due abitazioni.<\/p>\n<p>Il villino del ragionier Gamberini, progettato dall\u2019ingegner Achille Gaiba di Imola, stando ai dettagli che ci fornisce il Nautilo, ha ambienti \u201cben disposti, spaziosi e luminosi\u201d, arredati \u201ccon gusto squisito\u201d ed \u00e8 \u201csignorilmente fornito di ogni agio e conforto moderno\u201d: acqua corrente, water closet, giardino, stalla e garage. I mobili sono \u201cfirmati\u201d dall\u2019Ebanisteria faentina Castellani; le decorazioni in pittura sono opera dei fratelli Frascari di Imola, quelle in ceramica delle premiate Fabbriche riunite di Faenza; il tetto \u00e8 realizzato \u201ccol nuovo sistema di tegole di cemento\u201d della fabbrica Ferniani di Faenza.<\/p>\n<p>Il villino Aviano, disegnato \u201ccon fine gusto d\u2019artista\u201d dallo stesso proprietario noto pittore friulano, risalta oltre che per la sobria architettura anche per l\u2019elegante mobilio, \u201cstile floreale\u201d, anch\u2019esso progettato da Aviano.<\/p>\n<p>Entrambe le abitazioni, costruite da Raffaele Mussoni, \u201cabile capo mastro\u201d riminese, hanno terrazze che consentono di spaziare con lo sguardo \u201cda un lato sull\u2019immensa distesa azzurra del mare, dall\u2019altro sul maestoso panorama appenninico, dal Latria al Tricuspidale San marino\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Guardando le innumerevoli cartoline d\u2019epoca che, grazie a privati e collezionisti, vanno ad arricchire sempre di pi\u00f9 l\u2019archivio dell\u2019associazione culturale Ippocampo Viserba, si pu\u00f2 notare come, un tempo, fosse usuale scrivere un saluto o qualche nota anche sul lato illustrato delle stesse. 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