{"id":182,"date":"2008-03-12T23:03:47","date_gmt":"2008-03-12T22:03:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/2008\/03\/12\/focarina-fogheraccia-fugaraza-sempre-fuoco-e-festa-e\/"},"modified":"2008-03-13T20:27:05","modified_gmt":"2008-03-13T19:27:05","slug":"focarina-fogheraccia-fugaraza-sempre-fuoco-e-festa-e","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2008\/03\/12\/focarina-fogheraccia-fugaraza-sempre-fuoco-e-festa-e\/","title":{"rendered":"Focarina, fogheraccia, fugar\u00e0za: sempre fuoco (e festa) \u00e8&#8230;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">In tutta la  Romagna, e Rimini non fa eccezione, in questo periodo cominciano a vedersi, qua e l\u00e0, dei mucchi di sterpi e di legna che crescono in altezza di giorno in giorno. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Non solo in aperta campagna: basta uno spiazzo libero dai condomini, una piazza o un cortile di parrocchia. Va di moda, ma non era cos\u00ec fino a qualche anno fa, anche la spiaggia. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Cosa succede?<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Come <a target=\"_blank\" title=\"La preparazione della fogheraccia in Amarcord\" href=\"http:\/\/it.youtube.com\/watch?v=YcS77R5yZHQ\">in un film di Fellini<\/a> si sta preparando il set per una rappresentazione che si ripete da tempo immemorabile: la <strong>fogheraccia <\/strong>(o<strong> focheraccia<\/strong>)<strong> <\/strong>di san Giuseppe, in dialetto riminese \u201c<strong><em>fugar\u00e0za<\/em><\/strong><em>\u201d. <\/em><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">La sera del 18 marzo, appena dopo il tramonto, si comincia a sentire odor di fumo e a vedere numerosi fuochi che si accendono, non necessariamente con tempi sincronizzati: c\u2019\u00e8 chi consuma il rito appena dopo la cena, chi invece ne approfitta per trasformare il tutto in una sorta di <em>barbecue<\/em> alla romagnola, con salsicce, costine di maiale e l\u2019immancabile sangiovese. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Qui a Viserba \u2013 e precisamente proprio davanti alla mia finestra, nello spazio ancora libero di cui scrivevo in un <a target=\"_blank\" title=\"Leggi il post del 25 febbraio 2008\" href=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2008\/02\/25\/si-alza-la-nebbia-e-qualcosa-e-cambiato\/\">precedente post <\/a>\u2013 viene allestita una <strong>fogheraccia<\/strong> che \u00e8 diventata ormai storica: quella di Bruschi, che gi\u00e0 due anni fa era data per spacciata per l\u2019imminente costruzione di qualche palazzo (tanto per cambiare&#8230;). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">L\u2019annunciato \u201cspegnimento\u201d, per\u00f2, \u00e8 stato solo rimandato, visto che quest\u2019anno si accender\u00e0 per davvero l\u2019ultima \u201c<a target=\"_blank\" title=\"link alla notizia del 2006: L'ultima fugaraza\" href=\"http:\/\/209.85.135.104\/search?q=cache:v5NgG10eLb8J:www.verdirimini.it\/documento.htm%3Fid%3D127+fugaraza+bruschi&#038;hl=it&#038;ct=clnk&#038;cd=1&#038;gl=it\"><strong>fogheraccia della falesia<\/strong><\/a>\u201d: i lavori della nuova rotonda continuano infatti a pieno ritmo e il mucchio di legna da far ardere \u00e8 l\u00ec, pronto. Pi\u00f9 alto degli altri anni, a ricordare che questa volta \u00e8 formato anche dai tronchi degli alberi che sono stati abbattuti per far posto alla strada e alle nuove costruzioni. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Comunque, la<em> <strong>fugar\u00e0za<\/strong><\/em> \u00e8 sempre un momento di <em>gaz\u00f2ja <\/em>(gioia e festa insieme) per grandi e per bambini. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Ricordo quando, a Gatteo a Mare, organizzati in una banda chiassosa andavamo in giro a raccogliere la legna con un carrettino, sotto la regia della \u201cnonna\u201d (quarant\u2019anni fa la <strong>Pierina<\/strong><strong> d\u2019e\u2019 Zaqual<\/strong> aveva poco pi\u00f9 della mia et\u00e0 di oggi, ma era gi\u00e0 \u201cla nonna\u201d, col fazzoletto in testa e la parananza sempre legata in vita). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Da quelle parti per indicare il fal\u00f2 di san Giuseppe si dice <strong><em>fugar\u00e9ina<\/em> <\/strong>(focarina), ma la sostanza non cambia: l\u2019agitazione della preparazione, che durava settimane; l\u2019emozione dell\u2019accensione; la gioia nei volti illuminati e scaldati dal fuoco; la malinconia delle ultime scintille che sfuggono ai carboni che rimangono&#8230; E la mamma ci richiamava in casa, col fumo che rimaneva ad impregnare l\u2019aria fino al giorno dopo, e anche oltre.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">A quei tempi (quarant\u2019anni fa) i fratelli<a target=\"_blank\" title=\"Orchestra Branzanti\" href=\"http:\/\/www.storiaradiotv.it\/UBALDO%20BRANZANTI.htm\"> Enrico e Ubaldo Branzanti<\/a>, miei vicini di casa, scrissero una canzoncina che una mia amichetta cant\u00f2 al \u201cFestival di casa nostra\u201d (io ero nel coro!). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Ricordo ancora il ritornello gioioso: \u201cLa focarina, la focarina, quanti musetti intorno a quel fuoco, coi goccioloni gi\u00f9 per il naso. La focarina, la focarina&#8230;\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Chi allora si trover\u00e0 da queste parti per la prima volta proprio la sera del 18 marzo e sentir\u00e0 rumore di botti e odore di fumo non abbia paura: non \u00e8 scoppiata la guerra.<br \/>\n<\/span>\n<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><strong><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">E\u2019 \u201csoltanto\u201d una delle feste pi\u00f9 antiche e sentite della Romagna.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\"><a title=\"La fugarena in piazza, a Castrocaro Terme FC\" class=\"imagelink\" rel=\"attachment\" id=\"p181\" href=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/\/?attachment_id=181\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"128\" height=\"83\" alt=\"La fugarena in piazza, a Castrocaro Terme FC\" id=\"image181\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/03\/fugarena%20castrocaro%20terme.jpg?resize=128%2C83&#038;ssl=1\" \/><\/a><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Fra le tante descrizioni dei fal\u00f2 di san Giuseppe, trascrivo qui di seguito quella del pluri-citato Gianni Quondamatteo (dal Dizionario Romagnolo Ragionato).<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Fugar\u00e0za <\/span><\/em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">\u2013 gran fuoco, fal\u00f2; focarone. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Alla vigilia di S. Giuseppe, la sera del 18 marzo (un po\u2019 meno il 24 dello stesso mese, alla vigilia della Madonna), si accendono fuochi in tutta la Romagna; e si spara, e si fanno botti di ogni genere. L\u2019ardore, da ragazzi, era tale, che qualche volta ci si dava al furto della legna, al saccheggio e perfino all\u2019abbattimento di alberi. Dopo la <em>fugar\u00e0za<\/em>, dato fondo a tutta la legna, per la  Madonna c\u2019era la <em>fugar\u00e9ina<\/em>.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">G. Pecci<em>: azzandr\u00e9m anca st\u2019ann al fugarein<\/em> (accenderemo anche quest\u2019anno le focarine). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Poich\u00e9 di donna di scarso seno si dice che il falegname S. Giuseppe vi \u00e8 passato con la pialla, ingraziarsi il santo vuol dire allontanare questo pericolo; di qui il curioso detto <em>la fugaraza grosa la fa cr\u00e8s al t\u00e8ti<\/em> (la fogheraccia grossa fa crescere le tette); ergo, reca legna abbondante al fal\u00f2. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">In alcuni posti si dice (alla ragazza con poco seno): <em>t\u2019an \u00e8 fat i fug ad san Jus\u00e8f, e san jus\u00e8f u t\u2019a pas la piala<\/em> (non hai fatto i fuochi a san Giuseppe, e san Giuseppe ti \u00e8 passato sopra con la pialla). <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Al fugar\u00e8n ad san Jus\u00e8f<\/span><\/em><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\"> resistono in tutta la Romagna. Esse costituiscono certo un avanzo di costumi pagani e ne\u2019 \u00e8 da dimenticare che Marte era, nei tempi primitivi di Roma, il dio della campagna e della vegetazione. Pratella ritiene che con le \u201cfocarine\u201d si volesse salutare il Dio Sole, identico, in tempi remoti, al dio Mavors (Marte), dio dell\u2019anno (che cominciava appunto con il mese di marzo) e della primavera. Gaspare Bagli ricorda un bando di Carlo Malatesta, del 1379, che proibiva di festeggiare marzo con fuochi, perch\u00e9 risentivano degli usi pagani. <\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\">Un particolare significato, lo ricorda Ovidio, era il salto del fal\u00f2 da parte dei pastori, quando si celebravano in aprile le feste Palilie. E ancora oggi i giovani si cimentano saltando oltre le fiamme. All\u2019inizio, invece, si forma un cerchio di bimbi, con le mani a catena, e una cantilena sale al cielo, facendo pensare ad una misteriosa invocazione alla luna: \u201c<em>L\u00f2na, l\u00f2na ad m\u00e8rz, una spiga faza un b\u00e9rc, un b\u00e9rc e una barcheta, una gheba s\u2019uva s\u00e8ca<\/em>, luna, luna di marzo, una spica produca una bica, una bica (mucchio di covoni di grano) e una bichetta, e una cesta d\u2019uva secca.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\" class=\"MsoNormal\"><span style=\"font-size: 9pt; font-family: Verdana\"> <\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In tutta la Romagna, e Rimini non fa eccezione, in questo periodo cominciano a vedersi, qua e l\u00e0, dei mucchi di sterpi e di legna che crescono in altezza di giorno in giorno. Non solo in aperta campagna: basta uno spiazzo libero dai condomini, una piazza o un cortile di parrocchia. 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