{"id":1738,"date":"2012-08-20T14:28:32","date_gmt":"2012-08-20T12:28:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1738"},"modified":"2012-08-20T14:28:32","modified_gmt":"2012-08-20T12:28:32","slug":"ac-fata-gnorgnia-oz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2012\/08\/20\/ac-fata-gnorgnia-oz\/","title":{"rendered":"Ac fata gn\u00f2rgnia, oz!"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Gn\u00f2rgnia \u00e8 come il garbino e il pataca: difficile spiegarla al non romagnolo.<\/p>\n<p>Di solito \u00e8 una persona, di quelle noiose che non si vorrebbero mai incontrare. Se non se ne pu\u00f2 fare a meno, la si sopporta a malapena e ci si arma di santa pazienza.<\/p>\n<p>Ma potrebbe essere anche un libro, un discorso, un\u2026 post (come questo).<\/p>\n<p>Nel dizionario italiano non l\u2019ho proprio trovata, questa parola. Forse qualche commentatore extra-romagnolo mi pu\u00f2 far sapere se esiste un sinonimo in altre parti d\u2019Italia?<br \/>\nSenza esagerare, per\u00f2, senn\u00f2 anche questo blog diventa una<em> vera gn\u00f2rgnia<\/em>\u2026<\/p>\n<p><em><strong>Av sal\u00f9t! <\/strong><\/em><\/p>\n<p><strong>Gn\u00f2rgnia<\/strong>: piagnisteo, mugolio continuo, nenia, filastrocca noiosa, brontolio interminabile.<\/p>\n<p>Gianni Quondamatteo, nel suo Dizionario Romagnolo Ragionato, spiega: ripetizione noiosa, stucchevole; \u201c<em>f\u00e8 la gn\u00f2rgnia<\/em>\u201d (fare la gnorgnia), di bambino e di adulto, che chiedono, insistono, ripetono, ecc.<\/p>\n<p>\u201c<em>Ta me fat na gn\u00f2rgnia<\/em>!\u201d (mi hai fatto una bella gnorgnia!), \u201c<em>os-cia ac gn\u00f2rgnia<\/em>!\u201d (osta, che gnorgnia!). Di persona fastidiosa, stucchevole: \u201c<em>t\u2019ci na b\u00e8la gn\u00f2rgnia!\u201d<\/em> (sei una bella gnorgnia!).<\/p>\n<p>E\u2019 rimasto proverbiale, a Rimini, un prete della chiesa di San Giovanni. Vissuto nei primi decenni del 1900, <strong>don Gn\u00f2rgnia<\/strong> era noto, a quei tempi, per le sue lunghe messe, in totale contrasto con <strong>don Lampo<\/strong> che sembra dicesse messa in 18 minuti\u2026<\/p>\n<p><em> \u201cL\u2019ariv\u00e9va pian\u00ecn pian\u00ecn<\/em> \u2013 scrive <strong>Enzo Fiorentini<\/strong> in <strong>I Scipul\u00e9in<\/strong>, ed. Il Ponte 1980 \u2013 <em>S\u2019e\u2019 su bastunz\u00e9in, s\u2019un capl\u00e0z ad p\u00e9l locid che par\u00e9va un umbr\u00e8l, che cupr\u00ecva un gibidomini e, dr\u00e9inta, znin znin, l\u00f2, cui st\u00e8va tre v\u00f2lti!\u201d <\/em>(arrivava pian pianino, col suo bastoncino, un cappellaccio di pelo lucido che pareva un ombrello, che copriva un gibidomini \u2013 non so cos\u2019\u00e8, il gibidomini NDA- e, dentro, piccolo piccolo, lui, che ci stava dentro tre volte!).<\/p>\n<p>Don Gn\u00f2rgnia avanzava pianino, attendeva, poi faceva un passettino, avanzando piano il bastoncino e d\u2019estate avanzava il cappellone di pelo con una mano\u2026 per non disturbare troppo.<\/p>\n<p>Forse era al mondo per sbaglio. Guadagnava l\u2019entrata, imperturbabile anche se l\u2019urtavano, si cavava il cappellone e mormorava qualcosa che erano certo delle scuse. Semmai, faceva un passettino indietro. Quando pioveva scompariva sotto un ombrellone dal quale spuntavano solo due enorme calosce lucide che si muovevano piano e dentro c\u2019era anche lui: don Gn\u00f2rgnia.<\/p>\n<p>All\u2019infuori delle parole della Messa non lo si sentiva mai. <em>E\u2019 zarch\u00e9va ad nu d\u00e9 d\u00e0n!<\/em> (cercava di non dar danno!). Ma danno ne provocava lui con la sua lentezza!<\/p>\n<p>I ragazzi cercavano sempre le messe di <strong>don Lampo<\/strong>. Se si capitava alla Messa di don Gn\u00f2rgnia eran musi lunghi\u2026<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gn\u00f2rgnia \u00e8 come il garbino e il pataca: difficile spiegarla al non romagnolo. Di solito \u00e8 una persona, di quelle noiose che non si vorrebbero mai incontrare. Se non se ne pu\u00f2 fare a meno, la si sopporta a malapena e ci si arma di santa pazienza. 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