{"id":1689,"date":"2012-06-23T15:51:49","date_gmt":"2012-06-23T13:51:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1689"},"modified":"2012-06-23T15:57:39","modified_gmt":"2012-06-23T13:57:39","slug":"visto-si-stampi-%e2%80%9ci-combri%e2%80%9d-son-maturi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2012\/06\/23\/visto-si-stampi-%e2%80%9ci-combri%e2%80%9d-son-maturi\/","title":{"rendered":"Visto, si stampi: \u201ci c\u00f2mbri\u201d son maturi"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>ESTERNO GIORNO. VISERBA.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Un caldissimo pomeriggio d\u2019inizio estate. Due giovani collaboratori della nuova Frutteria \u201c<strong><a href=\"http:\/\/www.pizzeriaristorantedachizuclon.com\/la-frutteria.html\">Da chi Zucl\u00f2n<\/a><\/strong>\u201d, seduti all\u2019ombra a uno dei tavolini del giardino, stanno meditando dubbiosi di fronte ad un grande cartello. Pennarello in mano, vedono passare Cristella e non perdono l\u2019occasione.<\/p>\n<p>\u201cCri \u2013 chiama Angelo \u2013 ci puoi dare una mano?\u201d<\/p>\n<p>Come rifiutare la richiesta d\u2019aiuto di un bel giovanotto? Ma che vorr\u00e0 mai?<\/p>\n<p>\u201cVorremmo scrivere una cosa in dialetto, ma non siamo sicuri\u201d.<\/p>\n<p>\u201cProviamo. Com\u2019\u00e8 la frase in italiano?\u201d<\/p>\n<p>\u201cAbbiamo i cocomeri pi\u00f9 buoni\u201d.<\/p>\n<p>Beh, la prima risposta \u00e8 tutta cesenate: \u201c<em>Av\u00e9m i comb\u00e0r pi\u00f2 b\u00f2n<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>E, invece, Cristella ha dimenticato, per un attimo, che qui siamo a Viserba e la lingua della mamma va sostituita con quella, acquisita, della suocera.<em>\u00a0&#8216;C\u00f2mbar&#8217; u&#8217;n v\u00e0 b\u00e9n<\/em>, suona un po&#8217; stonato.<\/p>\n<p>Seduta poco distante, che si gode uno dei freschi e colorati aperitivi della Frutteria, c\u2019\u00e8 a portata di voce la mamma del Re Consorte, Malvina. Riminese doc, la bionda signora conferma ad Angelo: \u201c<em>us d\u00ecs av\u00e9m i <strong>c\u00f2mbri<\/strong> pi\u00f2 b\u00f2n!<\/em>\u201d<\/p>\n<p>Visto, si stampi! Il cartello ora fa la sua bella figura di fronte al locale e richiama i passanti accaldati. Perch\u00e9, con \u2018sti caldi\u2026 una bella fetta <em>ad c\u00f2mbri l\u2019\u00e8 propri qu\u00e8l cu\u2019i v\u00f2<\/em>.<\/p>\n<p>Ma, vogliamo approfondire l\u2019argomento, in stile Cristella?<!--more--><\/p>\n<p>Ecco cosa scrive <strong>Gianni Quondamatteo<\/strong> nel suo <strong>Dizionario Romagnolo Ragionato<\/strong>.<\/p>\n<p><strong><em>C\u00f2mbri<\/em>. Cocomero, anguria. <\/strong><\/p>\n<p>Pl. <em>combre<\/em>,<em> ch\u00e8mbri<\/em>. \u00a0Morri, <em>comar<\/em> e <em>g\u00f2mbar<\/em>. Ercolani, <em>c\u00f2mar<\/em> e <em>c\u00f2mra<\/em>.<em> S\u2019t\u2019vu che i c\u00f2mar\u00a0 i vegna gr\u00f2s coma un baril, pi\u00e0nti la prima zobia d\u2019abril<\/em> (se vuoi che i cocomeri vengano grossi come un barile, piantali il primo gioved\u00ec di aprile\u201d). La <em>festa di c\u00f2mar<\/em> (festa dei cocomeri) si svolgeva in varie localit\u00e0 della Romagna il giorno dell\u2019Assunta, il 15 agosto. <em>Bad\u00e8 i combre <\/em>(badare i cocomeri), perch\u00e9 non li rubassero. Vi erano adibiti i ragazzini.<\/p>\n<p><strong>E questo che segue, invece, si trova a pag. 22 di \u201c<a href=\"http:\/\/www.cristella.it\/libri\/tramaordito.php\">Trama e ordito, mamme che tessono la vita<\/a>\u201d, di una certa Maria Cristina Muccioli (ed. Il Ponte Rimini, 1999).<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>Spesso al centro del canepaio i contadini erano soliti collocare la \u201c<em>gumbar\u00e8ra<\/em>\u201d (il campo dei cocomeri). Il muro verde della canapa, alto pi\u00f9 di due metri, aveva due funzioni: innanzi tutto quella di nascondere i cocomeri alle tentazioni dei passanti e dei bambini del vicinato; la seconda invece era quella di nascondere il gustoso prodotto alla vista degli invidiosi. La credenza popolare infatti riteneva che se qualcuno segnava \u201ccon il dito indice un qualche cocomero, indicandolo ad altri\u201d quel cocomero non poteva giungere a maturazione o non avrebbe assunto la colorazione rossa.<\/p>\n<p><strong>La fontana dei cocomeri di Viserba<\/strong><\/p>\n<p>Va ricordato anche che fino a qualche decennio fa a Viserba c\u2019era la \u201cfontana dei cocomeri\u201d, di cui rimane ancora qualche segno nella massicciata della ferrovia (ora via Mazzini). \u00a0Si usava per tenere i cocomeri al fresco, una sorta di frigorifero collettivo. Si trovava in fondo a via Roma: una delle tante fontane che caratterizzavano la nostra \u201cRegina delle acque\u201d. Nel sito di<a href=\"http:\/\/www.ippocampoviserba.it\/index.htm\"> <strong>Ippocampo Viserba<\/strong><\/a>, laboratorio urbano della memoria, ne sono pubblicate due rare foto dei primissimi anni del 1900\u00a0<a href=\"http:\/\/www.ippocampoviserba.it\/griglia2011\/fontanaViaRoma\/index.html\">(n. 1 e n. 2 catalogate sotto il titolo &#8220;Fontana di via Roma&#8221;, v. link<\/a>).<\/p>\n<p>Adesso chiudo,<em> l&#8217;\u00e8 trop ch\u00e8ld: <\/em>vado gi\u00f9 alla Frutteria. Angelo e Marco mi aspettano, eh eh!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>ESTERNO GIORNO. VISERBA. Un caldissimo pomeriggio d\u2019inizio estate. Due giovani collaboratori della nuova Frutteria \u201cDa chi Zucl\u00f2n\u201d, seduti all\u2019ombra a uno dei tavolini del giardino, stanno meditando dubbiosi di fronte ad un grande cartello. 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