{"id":160,"date":"2008-01-31T21:42:31","date_gmt":"2008-01-31T20:42:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/2008\/01\/31\/160\/"},"modified":"2008-02-17T19:12:47","modified_gmt":"2008-02-17T18:12:47","slug":"160","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2008\/01\/31\/160\/","title":{"rendered":"Castagnole di Cristella"},"content":{"rendered":"<p>Nel periodo di Carnevale in Romagna si preparano principalmente due tipi di dolci: le chiacchiere (dette anche sfrappe o fiocchetti) e le <strong>castagnole<\/strong>.<\/p>\n<p>Di queste ultime ne esistono diverse versioni. Le pi\u00f9 semplici non sono altro che palline (gnocchetti) di pasta frolla fritti. C&#8217;\u00e8 chi le serve cos\u00ec, semplici, decorate al massimo con una spruzzatina di zucchero a velo. Altri le bagnano nell&#8217;Alkermes, per colorarle di rosso, e le passano nello zucchero semolato.<\/p>\n<p>La versione pi\u00f9 raffinata le vuole riempite, come fossero dei bign\u00e9, con crema pasticcera o nutella.<\/p>\n<p>Sono comunque un inno alla golosit\u00e0.<\/p>\n<p>Personalmente preparo molto raramente qualcosa di fritto. Ma in questo periodo \u00e8 lecito fare un&#8217;eccezione. Ecco dunque la ricetta delle &#8220;<strong>Castagnole di Cristella<\/strong>&#8220;, fotografate mezzora fa e gi\u00e0 fatte sparire dal parentado.<\/p>\n<p>Mi perdonino i lettori, approfitto delle castagnole carnevalesche per lanciare un messaggio personale: &#8220;Figlie care, che siete lontane, consolatevi con la fotografia e con la ricetta. Se seguirete le indicazioni di mamm\u00e0, potrete farcela pure voi&#8230; a sentire profumo di casa.&#8221;<\/p>\n<p><a title=\"Castagnole\" class=\"imagelink\" href=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/01\/Castagnole.JPG?ssl=1\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"120\" height=\"96\" alt=\"Castagnole\" id=\"image159\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2008\/01\/Castagnole.thumbnail.JPG?resize=120%2C96&#038;ssl=1\" \/><\/a><strong>Castagnole di Cristella<\/strong><\/p>\n<p>(alla maniera di Romagna)<\/p>\n<p><em>Ingredienti:<\/em><\/p>\n<p>Farina 400 grammi, zucchero 100 grammi, 3 uova (1 intero e due tuorli), 1 bustina di lievito per dolci, un pizzico di sale, burro fuso 125 grammi, due cucchiai di liquore di anice, zucchero a velo. Olio per friggere.<br \/>\nSi prepara un impasto con tutti gli ingredienti (escluso lo zucchero a velo). Deve risultare morbido: prima lo si mescola in una terrina con una forchetta, poi sulla spianatoia lavorandolo bene con le mani.<br \/>\nLo si lascia riposare una mezzoretta. Quindi si preparano dei rotolini che si tagliano poi a pezzetti (come per fare gli gnocchi).<\/p>\n<p>Questi vanno versati un po&#8217; alla volta in una padella con abbondante olio caldo, rigirando spesso.<\/p>\n<p>Quando galleggiano e diventano di un bel colore dorato si raccolgono con la schiumarola e si fanno asciugare su carta assorbente.<\/p>\n<p>Poste le castagnole nel piatto di portata, si spolverano con zucchero a velo.<\/p>\n<p><strong><em>Buon appetito! <\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel periodo di Carnevale in Romagna si preparano principalmente due tipi di dolci: le chiacchiere (dette anche sfrappe o fiocchetti) e le castagnole. Di queste ultime ne esistono diverse versioni. Le pi\u00f9 semplici non sono altro che palline (gnocchetti) di pasta frolla fritti. 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