{"id":1513,"date":"2011-11-16T22:50:50","date_gmt":"2011-11-16T20:50:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1513"},"modified":"2011-11-16T22:57:44","modified_gmt":"2011-11-16T20:57:44","slug":"per-non-parlar-della-cantina-de-libris-cristellarum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/11\/16\/per-non-parlar-della-cantina-de-libris-cristellarum\/","title":{"rendered":"Per non parlar della cantina: De Libris Cristellarum"},"content":{"rendered":"<p>Scaffale dialetto, scaffale autori romagnoli, scaffale Rimini (guide, storia, ecc.), scaffale narrativa straniera, scaffale narrativa italiana, scaffale cucina, scaffale arte e musica, scaffale giuridico\/lavoro, scaffale enciclopedie, scaffale dizionari, scaffale gialli, scaffale mistery, scaffale infanzia, scaffale salute, scaffale geografia, scaffale religioni, scaffale poesia, scaffale libri &#8220;vintage&#8221; (antichi???)&#8230;<\/p>\n<p>No, non \u00e8 un&#8217;altra libreria che apre a Rimini. E&#8217; la casa di Cristella, dove un libro \u00e8 come il pane: buttarlo \u00e8 peccato mortale. Lo spazio non basta pi\u00f9, i libri stanno fagocitando gli spazi, stanza dopo stanza, mobile dopo mobile (per non parlar della cantina&#8230;).<\/p>\n<p>E mancano ancora tutti quei &#8220;Libri Che Da Tanto Tempo Cristella Ha In Programma Di Leggere&#8221;&#8230;<\/p>\n<p>Ma quante vite servirebbero? Consoliamoci con Calvino:<\/p>\n<p><strong>&#8220;Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore&#8221; di Italo Calvino (1979)<\/strong><\/p>\n<p>Non che t&#8217;aspetti qualcosa di particolare da questo libro in particolare. Sei uno che per principio non s&#8217;aspetta pi\u00f9 niente da niente. Ci sono tanti, pi\u00f9 giovani di te o meno giovani, che vivono in attesa d&#8217;esperienze straordinarie; dai libri, dalle persone, dai viaggi, dagli avvenimenti, da quello che il domani tiene in serbo. Tu no. Tu sai che il meglio che ci si pu\u00f2 aspettare \u00e8 di evitare il peggio. Questa \u00e8 la conclusione a cui sei arrivato, nella vita personale come nelle questioni generali e addirittura mondiali. E coi libri? Ecco, proprio perch\u00e9 lo hai escluso in ogni altro campo, credi che sia giusto concederti ancora questo piacere giovanile dell&#8217;aspettativa in un settore ben circoscritto come quello dei libri, dove pu\u00f2 andarti male o andarti bene, ma il rischio della delusione non \u00e8 grave.<br \/>\nDunque, hai visto su un giornale che \u00e8 uscito Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore, nuovo libro di Italo Calvino, che non ne pubblicava da vari anni. Sei passato in libreria e hai comprato il volume. Hai fatto bene.<br \/>\nGi\u00e0 nella vetrina della libreria hai individuato la copertina col titolo che cercavi. Seguendo questa traccia visiva ti sei fatto largo nel negozio attraverso il fitto sbarramento dei Libri Che Non Hai Letto che ti guardavano accigliati dai banchi e dagli scaffali cercando d&#8217;intimidirti. Ma tu sai che non devi lasciarti mettere in soggezione, che tra loro s&#8217;estendono per ettari ed ettari i Libri Che Puoi Fare A Meno Di Leggere, i Libri Fatti Per Altri Usi Che La Lettura, i Libri Gi\u00e0 Letti Senza Nemmeno Bisogno D&#8217;Aprirli In Quanto Appartenenti Alla Categoria Del Gi\u00e0 Letto Prima Ancora D&#8217;Essere Stato Scritto. <!--more-->E cos\u00ec superi la prima cinta dei baluardi e ti piomba addosso la fanteria dei Libri Che Se Tu Avessi Pi\u00f9 Vite Da Vivere Certamente Anche Questi Li Leggeresti Volentieri Ma Purtroppo I Giorni Che Hai Da Vivere Sono Quelli Che Sono. Con rapida mossa li scavalchi e ti porti in mezzo alle falangi dei Libri Che Hai Intenzione Di Leggere Ma Prima Ne Dovresti Leggere Degli Altri, dei Libri Troppo Cari Che Potresti Aspettare A Comprarli Quando Saranno Rivenduti A Met\u00e0 Prezzo, dei Libri Idem Come Sopra Quando Verranno Ristampati Nei Tascabili, dei Libri Che Potresti Domandare A Qualcuno Se Te Li Presta, dei Libri Che Tutti Hanno Letto Dunque \u00c8 Quasi Come Se Li Avessi Letti Anche Tu. Sventando questi assalti, ti porti sotto le torri del fortilizio, dove fanno resistenza<br \/>\ni Libri Che Da Tanto Tempo Hai In Programma Di Leggere,<br \/>\ni Libri Che Da Anni Cercavi Senza Trovarli,<br \/>\ni Libri Che Riguardano Qualcosa Di Cui Ti Occupi In Questo Momento,<br \/>\ni Libri Che Vuoi Avere Per Tenerli A Portata Di Mano In Ogni Evenienza,<br \/>\ni Libri Che Potresti Mettere Da Parte Per Leggerli Magari Quest&#8217;Estate,<br \/>\ni Libri Che Ti Mancano Per Affiancarli Ad Altri Libri<br \/>\nNel Tuo Scaffale,<br \/>\ni Libri Che Ti Ispirano Una Curiosit\u00e0 Improvvisa, Frenetica E Non Chiaramente Giustificabile.<br \/>\nEcco che ti \u00e8 stato possibile ridurre il numero illimitato di forze in campo a un insieme certo molto grande ma comunque calcolabile in un numero finito, anche se questo relativo sollievo ti viene insidiato dalle imboscate dei Libri Letti Tanto Tempo Fa Che Sarebbe Ora Di Rileggerli e dei Libri Che Hai Sempre Fatto Finta D&#8217;Averli Letti Mentre Sarebbe Ora Ti Decidessi A Leggerli Davvero.<br \/>\nTi liberi con rapidi zig zag e penetri d&#8217;un balzo nella cittadella delle Novit\u00e0 Il Cui Autore O Argomento Ti Attrae. Anche all&#8217;interno di questa roccaforte puoi praticare delle brecce tra le schiere dei difensori dividendole in Novit\u00e0 D&#8217;Autori O Argomenti Non Nuovi (per te o in assoluto) e Novit\u00e0 D&#8217;Autori O Argomenti Completamente Sconosciuti (almeno a te) e definire l&#8217;attrattiva che esse esercitano su di te in base ai tuoi desideri e bisogni di nuovo e di non nuovo (del nuovo che cerchi nel non nuovo e del non nuovo che cerchi nel nuovo).<br \/>\nTutto questo per dire che, percorsi rapidamente con lo sguardo i titoli dei volumi esposti nella libreria, hai diretto i tuoi passi verso una pila di Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore freschi di stampa, ne hai afferrato una copia e l&#8217;hai portata alla cassa perch\u00e9 venisse stabilito il tuo diritto di propriet\u00e0 su di essa.<br \/>\nHai gettato ancora un&#8217;occhiata smarrita ai libri intorno (o meglio: erano i libri che ti guardavano con l&#8217;aria smarrita dei cani che dalle gabbie del canile municipale vedono un loro ex compagno allontanarsi al guinzaglio del padrone venuto a riscattarlo), e sei uscito.<br \/>\n\u00c8 uno speciale piacere che ti d\u00e0 il libro appena pubblicato, non \u00e8 solo un libro che porti con te ma la sua novit\u00e0, che potrebbe essere anche solo quella dell&#8217;oggetto uscito ora dalla fabbrica, la bellezza dell&#8217;asino di cui anche i libri s&#8217;adornano, che dura finch\u00e9 la copertina non comincia a ingiallire, un velo di smog a depositarsi sul taglio, il dorso a sdrucirsi agli angoli, nel rapido autunno delle biblioteche. No, tu speri sempre d&#8217;imbatterti nella novit\u00e0 vera, che essendo stata novit\u00e0 una volta continui a esserlo per sempre. Avendo letto il libro appena uscito, ti approprierai di questa novit\u00e0 dal primo istante, senza dover poi inseguirla, rincorrerla. Sar\u00e0 questa la volta buona? Non si sa mai. Vediamo come comincia.<br \/>\nForse \u00e8 gi\u00e0 in libreria che hai cominciato a sfogliare il libro. O non hai potuto perch\u00e9 era avviluppato nel suo bozzolo di cellophane? Ora sei in autobus, in piedi, tra la gente, appeso per un braccio a una maniglia, e cominci a svolgere il pacchetto con la mano libera, con gesti un po&#8217; da scimmia, una scimmia che vuole sbucciare una banana e nello stesso tempo tenersi aggrappata al ramo. Guarda che stai dando gomitate ai vicini; chiedi scusa, almeno.<br \/>\nO forse il libraio non ha impacchettato il volume; te l&#8217;ha dato in un sacchetto. Questo semplifica le cose. Sei al volante della tua macchina, fermo a un semaforo, tiri fuori il libro dal sacchetto, strappi l&#8217;involucro trasparente, ti metti a leggere le prime righe. Ti piove addosso una tempesta di strombettii; c&#8217;\u00e8 il verde; stai ostruendo il traffico.<br \/>\nSei al tuo tavolo di lavoro, tieni il libro posato come per caso tra le carte d&#8217;ufficio, a un certo momento sposti un dossier e ti trovi il libro sotto gli occhi, lo apri con aria distratta, appoggi i gomiti sul tavolo, appoggi le tempie alle mani piegate a pugno, sembra che tu sia concentrato nell&#8217;esame d&#8217;una pratica e invece stai esplorando le prime pagine del romanzo. A poco a poco adagi la schiena contro la spalliera, sollevi il libro all&#8217;altezza del naso, inclini la sedia in equilibrio sulle gambe posteriori, apri un cassetto laterale della scrivania per posarci i piedi, la posizione dei piedi durante la lettura \u00e8 della massima importanza, allunghi le gambe sul piano del tavolo, sopra le pratiche inevase.<br \/>\nMa non ti sembra una mancanza di rispetto? Di rispetto, s&#8217;intende, non verso il tuo lavoro (nessuno pretende di giudicare il tuo rendimento professionale; ammettiamo che le tue mansioni siano regolarmente inserite nel sistema delle attivit\u00e0 improduttive che occupa tanta parte dell&#8217;economia nazionale e mondiale), ma verso il libro. Peggio ancora se invece tu appartieni &#8211; per forza o per amore &#8211; al numero di quelli per i quali lavorare vuol dire lavorare sul serio, compiere intenzionalmente o senza farlo apposta qualcosa di necessario o almeno di non inutile per gli altri oltre che per s\u00e9: allora il libro che ti sei portato dietro sul luogo di lavoro come una specie d&#8217;amuleto o talismano t&#8217;espone a tentazioni intermittenti, pochi secondi per volta sottratti all&#8217;oggetto principale della tua attenzione, sia esso un perforatore di schede elettroniche, i fornelli d&#8217;una cucina, le leve di comando d&#8217;un bulldozer, un paziente steso con le budella all&#8217;aria sul tavolo operatorio.<br \/>\nInsomma, \u00e8 preferibile tu tenga a freno l&#8217;impazienza e aspetti ad aprire il libro quando sei a casa. Ora s\u00ec. Sei nella tua stanza, tranquillo, apri il libro alla prima pagina, no, all&#8217;ultima, per prima cosa vuoi vedere quant&#8217;\u00e8 lungo. Non \u00e8 troppo lungo, per fortuna. I romanzi lunghi scritti oggi forse sono un controsenso: la dimensione del tempo \u00e8 andata in frantumi, non possiamo vivere o pensare se non spezzoni di tempo che s&#8217;allontanano ognuno lungo una sua traiettoria e subito spariscono. La continuit\u00e0 del tempo possiamo ritrovarla solo nei romanzi di quell&#8217;epoca in cui il tempo non appariva pi\u00f9 come fermo e non ancora come esploso, un&#8217;epoca che \u00e8 durata su per gi\u00f9 cent&#8217;anni, e poi basta.<br \/>\nRigiri il libro tra le mani, scorri le frasi del retrocopertina, del risvolto, frasi generiche, che non dicono molto. Meglio cos\u00ec, non c&#8217;\u00e8 un discorso che pretenda di sovrapporsi indiscretamente al discorso che il libro dovr\u00e0 comunicare lui direttamente, a ci\u00f2 che dovrai tu spremere dal libro, poco o tanto che sia. Certo, anche questo girare intorno al libro, leggerci intorno prima di leggerci dentro, fa parte del piacere del libro nuovo, ma come tutti i piaceri preliminari ha una sua durata ottimale se si vuole che serva a spingere verso il piacere pi\u00f9 consistente della consumazione dell&#8217;atto, cio\u00e8 della lettura del libro.<br \/>\nEcco dunque ora sei pronto ad attaccare le prime righe della prima pagina. Ti prepari a riconoscere l&#8217;inconfondibile accento dell&#8217;autore. No. Non lo riconosci affatto. Ma, a pensarci bene, chi ha mai detto che questo autore ha un accento inconfondibile? Anzi, si sa che \u00e8 un autore che cambia molto da libro a libro. E proprio in questi cambiamenti si riconosce che \u00e8 lui. Qui per\u00f2 sembra che non c&#8217;entri proprio niente con tutto il resto che ha scritto, almeno a quanto tu ricordi. \u00c8 una delusione? Vediamo. Magari in principio provi un po&#8217; di disorientamento, come quando ti si presenta una persona che dal nome tu identificavi con una certa faccia, e cerchi di far collimare i lineamenti che vedi con quelli che ricordi, e non va. Ma poi prosegui e t&#8217;accorgi che il libro si fa leggere comunque, indipendentemente da quel che t&#8217;aspettavi dall&#8217;autore, \u00e8 il libro in s\u00e9 che t&#8217;incuriosisce, anzi a pensarci bene preferisci che sia cos\u00ec, trovarti di fronte a qualcosa che ancora non sai bene cos&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Scaffale dialetto, scaffale autori romagnoli, scaffale Rimini (guide, storia, ecc.), scaffale narrativa straniera, scaffale narrativa italiana, scaffale cucina, scaffale arte e musica, scaffale giuridico\/lavoro, scaffale enciclopedie, scaffale dizionari, scaffale gialli, scaffale mistery, scaffale infanzia, scaffale salute, scaffale geografia, scaffale religioni, scaffale poesia, scaffale libri &#8220;vintage&#8221; (antichi???)&#8230; No, non \u00e8 un&#8217;altra libreria che apre a Rimini. 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