{"id":1507,"date":"2011-11-13T15:16:30","date_gmt":"2011-11-13T13:16:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1507"},"modified":"2011-11-13T15:48:07","modified_gmt":"2011-11-13T13:48:07","slug":"scanzonata-filosofia-riminese-par-piaser-chla-m-ne-maza-un-chel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/11\/13\/scanzonata-filosofia-riminese-par-piaser-chla-m-ne-maza-un-chel\/","title":{"rendered":"Scanzonata filosofia riminese. &#8220;Par pias\u00e9r: ch&#8217;la m ne m\u00e0za un ch\u00e9l!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>INTERNO GIORNO<\/strong><\/span><\/p>\n<p><strong>Viserba di Rimini. Pomeriggio d\u2019autunno nella sala d\u2019aspetto del medico di famiglia. Stanza in ombra, dal soffitto basso. Aria stantia e pesante. Scomode seggiole addossate ai muri. Scaffaletto con vecchie riviste.<\/strong><\/p>\n<p>Tutti i posti occupati: tre o quattro signore di mezza et\u00e0, due anziani con la cartella delle lastre in mano, un ragazzo di colore, un rappresentante del farmaco con la borsa di pelle d\u2019ordinanza.<\/p>\n<p>Cristella entra.<!--more--><\/p>\n<p>\u201cBuona sera, chi \u00e8 l\u2019ultimo?\u201d<\/p>\n<p>\u201cCiao, Cristella. L\u2019ultima sono io&#8221;, risponde la signora bionda.\u00a0Che continua, rivolgendosi al rappresentante: \u201cLei si sbriga, vero?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMa certo, signora. Tranquilla. Da questo dottore vi va grassa, perch\u00e9 facciamo la fila insieme ai pazienti. In altri posti, invece, abbiamo la precedenza.\u201d<\/p>\n<p>Si sente un \u201cHmmm&#8230;\u201d generale.<\/p>\n<p>\u201cMa quanto sta dentro, quello l\u00e0? Gli deve raccontare la sua vita? E\u2019 entrato da un\u2019ora!\u201d<\/p>\n<p>\u201cForse dovr\u00e0 fare il cardiogramma\u2026\u201d<\/p>\n<p>.. e la bionda inizia il suo quasi monologo, tanto deve aspettare e \u201cquello l\u00e0\u201d, forse, fa il cardiogramma\u2026<\/p>\n<p>\u201cSai, Cristella, da quando sono diventata nonna non ho pi\u00f9 tempo per niente. Sempre dietro a quel bambino!\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh, s\u00ec?\u201d<\/p>\n<p>\u201cGi\u00e0! Come farebbero, senza le nonne! Tutta la giornata dietro al piccolo. Non riesco pi\u00f9 ad andare da nessuna\u00a0 parte.\u201d<\/p>\n<p>\u201cTi d\u00e0 molto da fare?\u201d<\/p>\n<p>\u201cPensa che non vado in centro da qualche anno! La spesa la faccio sempre qui. Prima andavo, ogni tanto sul Corso, in piazza. Ora non ci riesco pi\u00f9.\u201d<\/p>\n<p>\u201cAh&#8230;\u201d<\/p>\n<p>\u201cSono anni, ti dico! Sono anni che non vado in citt\u00e0!\u201d<\/p>\n<p>\u201cDavvero?\u201d<\/p>\n<p>\u201cEh s\u00ec! L\u2019altro ieri ho letto sul giornale che al posto dell\u2019Oviesse hanno aperto un negozio nuovo. Degli svedesi. Ah, vendono roba da poco, anche cose usate. <a title=\"video inaugurazione H&amp;M Rimini\" href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=VUL_CMrVREQ\">Quando hanno aperto c\u2019era la fila dalle cinque del mattino<\/a>!\u201d<\/p>\n<p>\u201cHmmm?\u201d<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec, s\u00ec! C&#8217;era scritto sul giornale! E poi dicono che c\u2019\u00e8 la crisi! Dai, prima andavo ogni tanto in citt\u00e0 a comprare un maglioncino per il mio Giovanni. Ma da quando ho il nipotino\u2026 Beh, a dire il vero vado alla pescheria del mercato coperto. Per questo ci vado, in citt\u00e0! Ah, s\u00ec che l\u00ec si fa bene. A parte le <a title=\"x sapere qualcosa in pi\u00f9 sulle cannocchie\" href=\"http:\/\/www.cristella.it\/altro\/sugo.php\">cannocchie<\/a>: l\u2019altro ieri facevano schifo. Erano morte. Ti dico: morte! Si potr\u00e0 mai? Le cannocchie io le voglio vive, che devono muoversi e guardarmi negli occhi. No, no! Erano nere, morte, che schifo! Ti dico: proprio morte! Non posso comprare le cannocchie cos\u00ec brutte! Non \u00e8 possibile, non riuscirei a mangiarle! Perch\u00e9, tu le compreresti? D\u00ec la verit\u00e0, Cristella. Io vado in citt\u00e0 solo per quello e mi trovo in pescheria \u2018sta robaccia? Ma perch\u00e9 non rispondi? Perch\u00e9 ridi?\u201d<\/p>\n<p>\u201cNiente, cos\u00ec\u2026\u201d<\/p>\n<p>C\u2019erano il rappresentante, i due anziani, il giovane straniero, le altre signore: Cristella non ha avuto il coraggio di spiegare il motivo del suo sorriso. Semplicemente, la scenetta della pescheria pareva proprio la stessa raccontata da <strong><a title=\"scheda su Giovanna Grossi Pulzoni \" href=\"http:\/\/www.dialettiromagnoli.it\/autore.php?id=6&amp;m0=submenu13&amp;m1=submenu25\">Giovanna Pulzoni<\/a><\/strong>, nota autrice e regista di commedie in dialetto riminese.<\/p>\n<p>Eccola.<\/p>\n<p><strong>La scena si svolge in pescheria, fra un&#8217;avventrice (a) e una pescivendola (b):<\/strong><\/p>\n<p><em>a:\u00a0\u00abSgn\u00f3ra, cum \u00ebla cal can\u00f6ci ch&#8217;al n \u00e0 e&#8217; pr\u00ebz cump\u00e0gn, che qu\u00e8lli al c\u00f6sta di\u00e9s e qu\u00e8lli z\u00ecnc?\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>b:\u00a0\u00abAh, m\u00f6 perch\u00e8 qu\u00e8lli li s m\u00f6v, agl&#8217;\u00e8 v\u00ecvi!\u00bb.<\/em><\/p>\n<p><em>a:\u00a0\u00abAl\u00f3ra ch&#8217;la m f\u00e0za un pias\u00e9r, ch&#8217;la m ne m\u00e0za un ch\u00e9l!\u00bb<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>a: \u00abSignora, com&#8217;\u00e8 che quelle canocchie non hanno il prezzo uguale, che quelle costano dieci e quelle cinque?\u00bb.<\/p>\n<p>b:\u00a0\u00abAh, ma perch\u00e9 quelle si muovono, sono vive!\u00bb.<\/p>\n<p>a: \u00abAllora mi faccia un piacere: me ne ammazzi un chilo!\u00bb<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>INTERNO GIORNO Viserba di Rimini. Pomeriggio d\u2019autunno nella sala d\u2019aspetto del medico di famiglia. Stanza in ombra, dal soffitto basso. Aria stantia e pesante. Scomode seggiole addossate ai muri. Scaffaletto con vecchie riviste. 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