{"id":1474,"date":"2011-10-17T18:08:56","date_gmt":"2011-10-17T16:08:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1474"},"modified":"2011-10-21T16:55:58","modified_gmt":"2011-10-21T14:55:58","slug":"la-zuppa-del-palacongressi-insomma-si-puo-fare-di-meglio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/10\/17\/la-zuppa-del-palacongressi-insomma-si-puo-fare-di-meglio\/","title":{"rendered":"La zuppa del Palacongressi? Insomma&#8230; Si pu\u00f2 fare di meglio"},"content":{"rendered":"<p>Nel menu della cena riservata ai 1200 invitati all&#8217;inaugurazione del <a href=\"http:\/\/www.palacongressirimini.it\/?gclid=CLLG2P-L8KsCFcOFDgodpHHWGQ\">Palacongressi di Rimini<\/a>, sabato sera, fra i primi era elencata la &#8220;Pasta battuta con seppie&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Buona, la prendo!&#8221;, ha pensato Cristella, immaginando, giustamente, che si trattasse della specialit\u00e0 dei marinai di Cesenatico.<\/p>\n<p>Ma la delusione \u00e8 stata grande, perch\u00e9 la pietanza non era decisamente all&#8217;altezza: del tutto insapore. Inoltre i pezzetti di seppia erano da cercare col lanternino, persi nella pasta che, restando l\u00ec a covare, aveva assorbito tutto il brodo.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, avendo finito i piatti fondi, gli addetti al buffet l&#8217;hanno servita nel piatto piano (addirittura si \u00e8 sentito qualche ospite dire: &#8220;Prendi anche tu questo cous cous&#8230;&#8221;).<\/p>\n<p>Peccato, perch\u00e9 la ricetta, se fatta bene, \u00e8 di quelle che &#8220;tuonano&#8221;.<\/p>\n<p>Non vorrei passare per presuntuosa, ma direi che un ripasso \u00e8 d&#8217;obbligo. Ecco qui di seguito come si fa (o, meglio, come si dovrebbe fare).<\/p>\n<p>Buon appetito! E, <em>a m&#8217;arcmand<\/em>: servitela nel piatto fondo o in una bella ciotola di terracotta.<\/p>\n<p><strong>Monfettini in zuppa di seppia\u00a0<!--more--><\/strong><\/p>\n<p>Una buona minestra dal sapore antico, riscoperta grazie all\u2019intreccio di tradizioni e saperi che si crea in ogni famiglia.<\/p>\n<p>Il riferimento \u00e8 ai \u201c<strong>monfettini in zuppa di seppia<\/strong>\u201d, piatto gustato e apprezzato per la prima volta, un paio d\u2019anni fa, in uno dei caratteristici ristoranti che guardano in faccia il porto di Cesenatico.<\/p>\n<p>Alla cuoca moderna (un po\u2019 pasticciona ma curiosa) la successiva ricerca su internet ha confermato che si tratta di un piatto tipico della zona. Ma sulla ricetta\u2026 nulla, mistero!<\/p>\n<p>Ecco allora entrare in gioco il parentado, nella persona di Marinella Manuzzi, la cognata di Cesenatico che, oltre a gestire <a href=\"http:\/\/www.hotelsporting.it\/index.php\">un albergo<\/a> e a dipingere con maestria fini porcellane, sa esprimere il suo talento ai fornelli.<\/p>\n<p>Cristella aveva gi\u00e0 provato questa minestra in dicembre, ma il risultato non era proprio come quello del ristorante, ad essere sincera. Una spiegazione pi\u00f9 precisa e dettagliata da parte della cognata ha invece prodotto qualcosa di indimenticabile (sar\u00e0 l\u2019odore di casa? di Cesenatico?).<\/p>\n<p>Bene, ecco allora la\u00a0<strong>ricetta bis\u00a0<\/strong>dei \u201cmonfettini in zuppa di seppia\u201d cos\u00ec come imparato da Marinella. Un piatto unico, buono e sostanzioso.<\/p>\n<p>Innanzitutto va chiarito che i\u00a0<strong>monfettini<\/strong>\u00a0non sono altro che i\u00a0<strong>monfrigoli<\/strong>\u00a0(detti anche\u00a0<strong><em>manfr\u00ecgul<\/em><\/strong>, \u00a0<strong>battutini, grattoni),<\/strong>\u00a0cio\u00e8 quel tipo di pasta amata dalla\u00a0<em>arzdore<\/em>\u00a0di una volta perch\u00e9 velocissima da preparare: farina e uova (Marinella ci aggiunge la buccia grattugiata di un limone) e nessuna sfoglia da tirare, perch\u00e9 basta tritare l\u2019impasto con un coltello. Per fare seccare meglio i monfettini, si consiglia di batterli una prima volta, lasciarli asciugare stesi sul tagliere e ribatterli pi\u00f9 fini una seconda volta, sempre aiutandosi con un po\u2019 di farina. Per ogni commensale ne serviranno 50-60 grammi.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1475\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/10\/17\/la-zuppa-del-palacongressi-insomma-si-puo-fare-di-meglio\/monfrigoli\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/monfrigoli.jpg?fit=240%2C180&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"240,180\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"monfrigoli\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/monfrigoli.jpg?fit=240%2C180&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1475\" title=\"monfrigoli\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/monfrigoli.jpg?resize=240%2C180&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ingredienti per la zuppa (per 4-5 persone).<\/p>\n<p>8 hg circa di seppia tagliata a cubetti molto piccoli, mezza cipolla, 1 spicchio di aglio, prezzemolo tritato, un bicchiere di vino bianco, mezzo bicchiere di olio extra vergine di oliva, 1 cucchiaio di passata di pomodoro, sale, peperoncino, brodo (o fumetto) di pesce.<\/p>\n<p>Preparazione.<\/p>\n<p>In un tegame a bordi alti si versa l\u2019olio e si fanno colorare appena la cipolla e l\u2019aglio tritati molto finemente. Si aggiunge la seppia e la si fa cuocere, mescolando con un cucchiaio di legno, per 2-3 minuti. Si aggiunge sale, peperoncino, prezzemolo. Si versa il vino e lo si fa evaporare. Si aggiunge la passata di pomodoro, giusto per colorare un po\u2019. A questo punto si versa nel tegame il brodo che avremo preparato a parte (possibilmente con lische, teste di pesce e odori, ma va bene anche col dado, in questo caso si deve fare attenzione a non aggiungere troppo sale). Si fa sobbollire piano per un\u2019oretta circa.<\/p>\n<p>Si versano i monfettini e li si lascia cuocere per qualche minuto.<\/p>\n<p>Ecco, il miracolo a questo punto \u00e8 fatto: la casa \u00e8 invasa dal profumo e i familiari, cos\u00ec richiamati, sono gi\u00e0 l\u00ec, pronti col cucchiaio in mano.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1476\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/10\/17\/la-zuppa-del-palacongressi-insomma-si-puo-fare-di-meglio\/zuppa-di-seppia\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/zuppa-di-seppia.jpg?fit=240%2C180&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"240,180\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"zuppa di seppia\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/zuppa-di-seppia.jpg?fit=240%2C180&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-full wp-image-1476\" title=\"zuppa di seppia\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/10\/zuppa-di-seppia.jpg?resize=240%2C180&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"180\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel menu della cena riservata ai 1200 invitati all&#8217;inaugurazione del Palacongressi di Rimini, sabato sera, fra i primi era elencata la &#8220;Pasta battuta con seppie&#8221;. &#8220;Buona, la prendo!&#8221;, ha pensato Cristella, immaginando, giustamente, che si trattasse della specialit\u00e0 dei marinai di Cesenatico. 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