{"id":1463,"date":"2011-09-30T15:20:08","date_gmt":"2011-09-30T13:20:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1463"},"modified":"2011-09-30T18:17:11","modified_gmt":"2011-09-30T16:17:11","slug":"e-lui-e-li-che-le-aspetta-dedicato-alle-donne-la-filo-stiro-sofia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/09\/30\/e-lui-e-li-che-le-aspetta-dedicato-alle-donne-la-filo-stiro-sofia\/","title":{"rendered":"E lui \u00e8 l\u00ec, che le aspetta&#8230; Dedicato alle donne: la &#8220;filo-stiro-sofia&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>\u201c<strong><em>Quando una donna dice di voler uscire di casa e andare a lavorare per esprimere se stessa\u2026 \u00e8 rimasta disperatamente indietro con lo stiro<\/em><\/strong>.\u201d<\/p>\n<p>La battuta \u00e8 dell\u2019attore americano Oliver Reed. Perch\u00e9 arrabbiarsi, donne? Meglio rispondere a tono. Quindi, ecco il mio personale trattato di filosofia. Anzi, di\u2026 <strong><em>filo-stiro-sofia<\/em><\/strong>.<\/p>\n<p>Innanzitutto, vogliamo riconoscere che, oltre che uscire per realizzarsi, la donna non vuole o vorrebbe anche stirare, ma <strong>deve<\/strong> farlo?<\/p>\n<p>Vorrei vedere i maschietti: il manager che, appoggiata la ventiquattrore nell\u2019ingresso, apre l\u2019asse da stiro, riempie la caldaia e aspetta gli sbuffi del vapore.<\/p>\n<p>Eh no! Le donne hanno un qualcosa in pi\u00f9.<\/p>\n<p>Fuori di casa debbono sempre combattere, nulla viene dato se non conquistato: uffici, scuole, fabbriche, supermercati\u2026<\/p>\n<p>Poi, finalmente, alle sette di sera tornano e si chiudono la porta di casa alle spalle.<\/p>\n<p><em><strong>E lui? E\u2019 l\u00ec che le attende.<\/strong><\/em><\/p>\n<p>Il principe azzurro? Macch\u00e9: il mucchio di panni!<\/p>\n<p>Aspetta da qualche giorno, non si pu\u00f2 pi\u00f9 rimandare. Quasi sempre dopo cena, con la TV o lo stereo accesi, le donne affrontano questo lavoro d\u2019alto concetto, mentre i bambini protestano perch\u00e9 vogliono essere aiutati per i compiti (le mamme dovrebbero avere il dono della bilocazione).<\/p>\n<p>Dare un senso all&#8217;arte dello stiro, quindi, studiandola dalla prospettiva filosofica.<!--more--><\/p>\n<p>La <strong>donna stoica<\/strong> stira il meno possibile. Acquista capi lava-indossa, piega alla bene e meglio gli altri e <strong>li sbatte<\/strong> nei cassetti degli armadi. Canottiere, calzini, mutande da stirare? Ma siamo matte? Vanno sotto e non si vedono. Le camicie vengono coperte dai pullover, quindi basta una passatina a collo e polsi. Lenzuola e federe, tovaglie e tovaglioli? Una bella pressione con le mani al momento della piegatura risparmia il lavoro del ferro.<\/p>\n<p>Totalmente diversa, all\u2019estremo opposto, c\u2019\u00e8 <strong>la donna precisa<\/strong>, che stira anche le piegoline nell\u2019angolo inferiore del lenzuolo di sotto, quello che viene stropicciato\u00a0 appena infilato nel letto.<\/p>\n<p>Probabilmente questa donna ha qualcosa da farsi perdonare (pardon: stirare). Forse sensi di colpa nei riguardi dei familiari?<\/p>\n<p>Le camicie debbono essere perfette, inamidate, piegate e chiuse nel cassetto a destra, col colletto rivolto a nord. Bianche da una parte, colorate dall\u2019altra. I calzini, stirati alla perfezione, riposti in ordine decrescente di lunghezza e di gradazione di colore.<\/p>\n<p>Questa donna, s\u00ec, che conosce la vera arte dello stiro! E la esprime gi\u00e0 nella fase preparatoria, appendendo i capi sui fili del bucato con mollette dello stesso colore e ordinatamente in fila. Al momento della raccolta, seleziona quelli pi\u00f9 resistenti da quelli delicati, li piega per benino stando ben attenta ad appoggiarli sulla sedia o nel cesto con una priorit\u00e0 ben definita. Sotto i pi\u00f9 \u201cduri\u201d. Poi, a scalare, gli altri, fino ad arrivare a quelli per cui basta il ferro tiepido o una sbuffata di vapore.<\/p>\n<p>Sistemate le premesse, l\u2019opera pu\u00f2 iniziare: pulloverino d\u2019angora, camicetta di chiffon, vestitino sintetico. Ecco fatto: primo scatto del termostato. Ora tocca alle magliette dei ragazzini (ma quante ne sporcano!). Canottiere mutandine, calzini e fazzoletti.<\/p>\n<p>Ma la prova <em>clou<\/em>, per le pi\u00f9 abili, resta la camicia. Diverse scuole di pensiero: prima il dorso o le maniche? E queste, con o senza piega? Il colletto e i polsini si fanno all\u2019inizio o alla fine? Irrisolto anche l\u2019ultimo quesito: la camicia va appesa alla gruccia o piegata e riposta nei cassetti? Da anni si discute su questi complessi argomenti, mentre le riviste femminili, dall&#8217;alto, dirigono i lavori. Non si \u00e8 ancora giunte a soluzione (alla fine, ognuna fa come le viene o&#8230; come le pare).<\/p>\n<p>Mentre si accinge a stirare tovaglie e tovaglioli, la donna filosofa pensa se valga la pena usare biancheria di stoffa. Forse con tovaglie di carta o plastica il marito si sentirebbe trascurato? Gli ospiti sarebbero offesi? Che dice il manuale del <em>bon ton<\/em>? Per gli ospiti, assolutamente no! Carta e plastica decisamente vietate!<\/p>\n<p>Per il marito\u2026 dipende. Se ci hai litigato e vuoi far pace, meglio viziarlo un po\u2019. Ma se sei proprio arrabbiata, \u00e8 gi\u00e0 molto se la tovaglia la metti, sotto al piatto! Ed eventualmente, che se la stiri lui!<\/p>\n<p><strong><em>Morale della favola: chi voglia capire lo stato d\u2019animo di una donna, pu\u00f2 osservarla mentre stira.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>\u201cFilososfia dello stiro\u201d&#8230; Uomini, non sapete cosa vi perdete!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuando una donna dice di voler uscire di casa e andare a lavorare per esprimere se stessa\u2026 \u00e8 rimasta disperatamente indietro con lo stiro.\u201d La battuta \u00e8 dell\u2019attore americano Oliver Reed. Perch\u00e9 arrabbiarsi, donne? Meglio rispondere a tono. Quindi, ecco il mio personale trattato di filosofia. Anzi, di\u2026 filo-stiro-sofia. 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