{"id":1440,"date":"2011-09-11T15:34:39","date_gmt":"2011-09-11T13:34:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cristella.it\/blog\/?p=1440"},"modified":"2011-09-30T18:16:39","modified_gmt":"2011-09-30T16:16:39","slug":"le-ubriache-di-canapa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/09\/11\/le-ubriache-di-canapa\/","title":{"rendered":"Le ubriache di canapa"},"content":{"rendered":"<p>\u201cFilami, non fumami\u201d: questo il titolo di una cena speciale a cui Regina Cristella e Re Consorte hanno avuto il piacere e l\u2019onore di partecipare venerd\u00ec 9 settembre.<\/p>\n<p>Poco pi\u00f9 di un\u2019ora in auto, in un caldissimo pomeriggio, per arrivare da Viserba a Jesi, in provincia di Ancona. La meta del viaggio era l\u2019ex casino di caccia del marchese<strong> Trionfi Honorati<\/strong> (no, non scherzo: un nobile vero!). Ecco la conferma: i siti del<a href=\"http:\/\/www.caseificiopiandelmedico.it\/homepage.htm\"> Caseificio Piandelmedico<\/a>\u00a0e del <a href=\"http:\/\/www.kruger.it\/blog\/trionfi-honorati\/il-casino-del-marchese-la-degusteria-di-trionfi-honoratihtml.html\">ristorante Il Casino del Marchese,<\/a> nonch\u00e9 la <a href=\"http:\/\/www.kruger.it\/blog\/trionfi-honorati\/la-festa-della-canapa-al-casino-del-marchese-con-joe-galullo.html\">notizia dell\u2019evento.<\/a><\/p>\n<p>In poche parole. Antonio Trionfi Honorati, oltre ad allevare circa 300 fra vacche e bufali che forniscono il latte per la filiera a chilometro zero che comprende prima di tutto il caseificio diretto dalla sorella Giulia, ha deciso di tentare una nuova avventura: reintrodurre sul territorio non solo marchigiano la coltivazione della canapa finalizzata alla produzione della fibra tessile, cos\u00ec come avveniva in molte parti d\u2019Italia fino alla prima met\u00e0 del secolo scorso.<!--more--><\/p>\n<p>\u201cNuove opportunit\u00e0 imprenditoriali in agricoltura dalle grandi potenzialit\u00e0 per il futuro, sul filone del naturale e del biologico &#8211; ha detto al pubblico presentando il suo progetto &#8211; ma soprattutto si potranno creare posti di lavoro.\u201d Vi pare poco?<\/p>\n<p>Decisamente piacevole e originale, la cena all\u2019aperto servita in uno scenario suggestivo, sulla prima collina che guarda in faccia l\u2019antica citt\u00e0 di Jesi: olio di canapa, pane ancora tiepido fatto con farina di canapa (dunque senza glutine!), formaggi appena usciti dal caseificio di famiglia.<\/p>\n<p><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1442\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/09\/11\/le-ubriache-di-canapa\/formaggio-2\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/formaggio1.jpg?fit=448%2C336&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"448,336\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"formaggio con foglia di canapa\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/formaggio1.jpg?fit=448%2C336&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-1442\" title=\"formaggio con foglia di canapa\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/formaggio1.jpg?resize=300%2C224&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/formaggio1.jpg?resize=300%2C224&amp;ssl=1 300w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/formaggio1.jpg?w=448&amp;ssl=1 448w\" sizes=\"auto, (max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E che dire della giovane marchesa, munita di <em>parananza<\/em>, che immerge le mani nell\u2019acqua bollente per preparare in diretta tanta tante mozzarelline per i suoi ospiti?<\/p>\n<p>Una serata che meriterebbe il bis.<\/p>\n<p>Ma come mai Cristella era l\u00ec? Come succede per la canapa, prima si semina, poi si raccoglie: il libro \u201cTrama o ordito\u201d, pubblicato nel lontano 1999, evidentemente \u00e8 ancora attuale, visto che chi cerca notizie sulla coltivazione di questa fibra\u2026 arriva anche da queste parti. Quindi, come autrice di una storia \u201csul filo dei ricordi\u201d, la presenza all\u2019evento era gradita.<\/p>\n<p>Luogo bello, cibi freschi e buoni, gente interessante, nuovi amici.\u00a0 Cosa chiedere di pi\u00f9 dalla vita?<\/p>\n<p>E, per finire in bellezza, ecco le pagine scritte da<a href=\"http:\/\/www.sguardomobile.it\/spip.php?article295\"> <strong>Benedetto Benedetti<\/strong> <\/a>per \u201cTrama e ordito\u201d. Si parla dell\u2019effetto \u201cubriacante\u201d di chi era addetto, in campagna, alla lavorazione della fibra di canapa.<\/p>\n<p>Ogni riferimento alla smorfia sul volto di Cristella causato dal forte odore prodotto dal fascio di <em>canapa sativa<\/em> raccolta da Antonio\u2026 \u00e8 puramente casuale.<\/p>\n<p><span class=\"Apple-style-span\" style=\"background-color: #f3f3f3;\"><img data-recalc-dims=\"1\" decoding=\"async\" data-attachment-id=\"1443\" data-permalink=\"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/2011\/09\/11\/le-ubriache-di-canapa\/crijesismorfiacomp\/\" data-orig-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/CriJesiSmorfiaCOMP.jpg?fit=306%2C448&amp;ssl=1\" data-orig-size=\"306,448\" data-comments-opened=\"1\" data-image-meta=\"{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;}\" data-image-title=\"CriJesiSmorfiaCOMP\" data-image-description=\"\" data-image-caption=\"&lt;p&gt;Sembro ubriaca? Un po&amp;#8217; matta di sicuro&amp;#8230;.&lt;\/p&gt;\n\" data-large-file=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/CriJesiSmorfiaCOMP.jpg?fit=306%2C448&amp;ssl=1\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-1443\" title=\"CriJesiSmorfiaCOMP\" src=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/CriJesiSmorfiaCOMP.jpg?resize=204%2C300&#038;ssl=1\" alt=\"\" width=\"204\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/CriJesiSmorfiaCOMP.jpg?resize=204%2C300&amp;ssl=1 204w, https:\/\/i0.wp.com\/www.cristella.it\/blog\/wp-content\/uploads\/2011\/09\/CriJesiSmorfiaCOMP.jpg?w=306&amp;ssl=1 306w\" sizes=\"auto, (max-width: 204px) 100vw, 204px\" \/><\/span><\/p>\n<div class=\"mceTemp\">\n<dl id=\"attachment_1443\" class=\"wp-caption alignleft\" style=\"width: 214px;\">\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Sembro ubriaca? Un po&#8217; matta di sicuro&#8230;.<\/dd>\n<\/dl>\n<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Da \u201cTrama e ordito, mamme che tessono la vita\u201d di Maria Cristina Muccioli (ed. Il Ponte Rimini, 1999).<!--more--><\/strong><\/p>\n<p>Benedetto Benedetti \u00e8 artista poliedrico: sceneggiatore, attore, poeta. Amico di Federico Fellini e Tonino Guerra, compagno di scuola di Sergio Zavoli, \u00e8 nato a Perticara, in provincia di Pesaro, ma \u00e8 riminese a tutti gli effetti. Una persona originale, un po\u2019 fuori dagli schemi.<\/p>\n<p>Il suo contributo al nostro ciclo della canapa non poteva essere che\u2026 \u201cbirichino\u201d.<\/p>\n<p><strong>Le ubriache di canapa<\/strong><\/p>\n<p>Il circolo di scambio tra agricoltura e morale ha sempre imposto, in tempi di morale occultativa, numerosi e frequenti <em>omissis<\/em>, riportati nell\u2019adagio \u201cIo contro gli animali, niente; per\u00f2 loro da una parte ed io dall\u2019altra\u201d.<\/p>\n<p>Dalla parte umana, convenzioni sociali e tab\u00f9 che gli animali potevano e dovevano ignorare. Per intenderci: a una ragazzina di campagna la storia dei bambini trovati sotto il cavolo prima della guazza, non valeva la pena raccontarla perch\u00e9 i suoi insegnanti erano galli, tori e montoni. La scuola di morale realistica, peraltro, non si limitava agli animali: comprendeva anche i vegetali.<\/p>\n<p>Primo in ordine di importanza, perch\u00e9 mescolato pericolosamente al grano, il loglio (la zizzania) di mescalinici poteri. Un allucinogeno che rompeva gli schemi, confondendo i due ben distinti emisferi.<\/p>\n<p>Seconda, e con impatto d\u2019ancora pi\u00f9 subdole voglie, la canapa.<\/p>\n<p>Si tratta d\u2019una vasta famiglia distinta dalla radice greca <em>cannabis<\/em>. Da noi allignava la <em>cannabis sativa<\/em>, all\u2019origine in Asia Centrale, ora in tutto il mondo coltivata. Particolarmente apprezzata quella emiliana, per qualit\u00e0 e resistenza dei cordami e tessuti derivati. Con il difetto, per\u00f2, di un attinente pericolo nella nota olfattiva. Attraverso il naso, infatti, pesanti e pericolosi effluvi respirati entravano nel sangue e, ahim\u00e8, attentavano alla morale, cio\u00e8 alla netta distinzione nel gi\u00e0 detto circolo di scambio tra agricoltura e morale.<\/p>\n<p>La canapa, seminata a marzo, veniva raccolta a luglio. Gli steli privati di cime e radici passavano al macero in acqua, legati in fasci che formavano zattere sommerse, Da quattro a dieci giorni si lasciava lavorare il <em>bacillus felsineus<\/em>, propizio alla macerazione, quindi si separava il tiglio, o parte tessile, che serviva per spaghi, cordami e tessuti pesanti. Lenzuola di canapa erano quelle \u201cdi sotto\u201d, che fasciavano il materasso: adatte ad accogliere il peso del corpo, mentre per il lenzuolo \u201cdi sopra\u201d si preferiva il cotone.<\/p>\n<p>Si separava il gambo macerato dal filamento mediante la gramola, arnese di due legni, uno dei quali entra nell\u2019altro per rompere i gambi e separare il tiglio dal tessuto.<\/p>\n<p>L\u2019operazione della gramolatura era un vero attentato alle istituzioni; le gramolatrici s\u2019ubriacavano di quel sentore di canapa (cugina della <em>cannabis indica<\/em> da cui marijuana e hashish), con la conseguenza d\u2019un affollarsi di giovinotti detti \u201dpremurosi\u201d, solleciti, quando fossero al punto giusto imbarlocchite, a caricarle sulla canna della bicicletta e poi infrattarsi in accoglienti recessi.<\/p>\n<p>Eccoci quindi all\u2019eterno problema morale-agricoltura.<\/p>\n<p>L\u2019autorit\u00e0 ecclesiastica espresse ripetutamente la sua paterna sollecitudine e preoccupazione per questa operazione. Abbiamo documento, nelle risposte dei parroci all\u2019inchiesta napoleonica sui contadini, che monsignor Piazza, vescovo di Forl\u00ec, aveva disposto \u201c<em>che resti vietato il gramolare la notte, e a fronte a ci\u00f2 si gramolava di giorno<\/em>\u201d.<\/p>\n<p>La variante occultativa trova, nelle descrizioni dei buoni parroci, momenti di tenerezza che arrivano alla poesia. Trascriviamo da \u201cRomagna tradizionale\u201d di Paolo Foschi:<\/p>\n<p>\u201c<em>Evvi un grande concorso di giovent\u00f9 dove sono le gramadore, specialmente la sera e la notte: se erano a venire gl\u2019Amanti, comincia, o queste a cantare: \u2018Vieni, vieni, il mio amore, che t\u2019aspetto a tutte l\u2019ore\u2019. Gl\u2019Amanti ed altri che cercano di farsi merito, regalano le Gramadore portandogli un sacco o mezzo sacco di cocomeri o di melloni, belle persiche, pere, ecc. Arrivati gli amanti, fanno forti battute sulla gramma in segno d\u2019allegrezza, quindi cos\u00ec cantano: \u2018Bel giovin\u00e9n che a si riv\u00e8 da non, botta l\u2019udor coma fa i viol\u2019. Quindi: \u2018Giovinetta, fa cant\u00e8 la grama che e\u2019 Viol l\u2019\u00e8 sotta la capana\u2019. Terminata la gramolatura, quasi tutta la sera fanno festa da ballo<\/em>.\u201d (Giovanni Metri, arciprete di Romiti).<\/p>\n<p>\u201c<em>Evvi pure<\/em> \u2013 prosegue Michele Placucci di Forl\u00ec \u2013 <em>nel tempo del gramolare, un uso stravagante: se accade che essendo ivi ambedue gli amanti, passi per via un altro pretendente o rifiutato o non corrisposto, tanto la morosa che nol cura quanto le compagne, battono velocemente le gramole in modo concertato in atto di deriderlo che chiamasi la \u2018battuta\u2019. Al sentire la \u2018battuta\u2019, lo schernito giovane tira due archibugiate all\u2019aria, facendo, dice egli, le corna ossia dispetto all\u2019amante prediletto, e questo tira altro colpo di pistola dicendo di rompere le\u00a0 corna e concambiare il dispetto; l\u2019altro replica i colpi ai quali vien risposto, e cos\u00ec le tante volte durano gran parte della notte e qualche disgustato colla morosa, se egli non si vendica col tirare le due archibugiate di sopra enunciate, canta la seguente canzone:<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>O gramadori da la testa pl\u00e8da<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>an sav\u00ec gnanca f\u00e8 la sbatul\u00e8da:<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>o gramadori ch\u2019av\u00ec magn\u00e8 e\u2019 furmai,<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>unz\u00ecv la p\u00e8nza cun un spigul d\u2019aj!<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">O gramolatrici dalla testa pelata<\/p>\n<p align=\"center\">non sapete neanche fare la battuta;<\/p>\n<p align=\"center\">o gramolatrici che avete mangiato il formaggio<\/p>\n<p align=\"center\">ungetevi la pancia con uno spicchio d\u2019aglio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come si vede, scene da western e dispetto di <em>nonsense<\/em>. Quadro di gente alticcia, se non ubriaca. E ubriachi lo erano.<\/p>\n<p>Ma si racconta l\u2019effetto senza toccare la causa: la canapa, che bisognava pure gramolare, quali fossero gli effetti. Lasciando qualche valvola di sfogo alla subdola circolazione della parente dell\u2019hashish.<\/p>\n<p>Che poi, se dalle manovre derivava qualche conseguenza di nascite irregolari o \u201cboscaiole\u201d, si tornava al principio. \u201c<em>L\u2019\u00e8 <\/em>\u2013 si diceva \u2013<em> un fiul d\u2019la canva<\/em>\u201d (\u00e8 un figlio della canapa).<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cFilami, non fumami\u201d: questo il titolo di una cena speciale a cui Regina Cristella e Re Consorte hanno avuto il piacere e l\u2019onore di partecipare venerd\u00ec 9 settembre. Poco pi\u00f9 di un\u2019ora in auto, in un caldissimo pomeriggio, per arrivare da Viserba a Jesi, in provincia di Ancona. 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