{"id":429,"date":"2009-08-11T15:19:44","date_gmt":"2009-08-11T13:19:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.ra-b.it\/wordpress\/?page_id=429"},"modified":"2012-03-20T22:21:16","modified_gmt":"2012-03-20T20:21:16","slug":"dizionario-romagnolo-m-z","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.cristella.it\/blog\/dizionario-romagnolo-m-z\/","title":{"rendered":"Dizionario romagnolo M &#8211; Z"},"content":{"rendered":"<p><strong><em>Avviso ai naviganti: <\/em><\/strong><em>pi\u00f9 che di <strong>dizionario<\/strong>, si dovrebbe parlare di <strong>glossario<\/strong>. Infatti in queste pagine inserisco, di volta in volta, i termini dialettali che uso nei post. Quasi tutte le definizioni sono tratte dal <strong>Dizionario Romagnolo Ragionato<\/strong> di Gianni Quondamatteo.<\/em><\/p>\n<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p><strong><em>magn\u00f9ga<\/em><\/strong>: il mangiare, il cibo quotidiano. <em>Cl\u00f2 e\u2019 p\u00e9nsa sna ma la magn\u00f9ga<\/em>! (quello l\u00e0 pensa solo al mangiare). <em>Va l\u00e0 che da oz s\u2019t&#8217;v\u00f2 st\u00e8 iqu\u00e9 t\u2019at guadagne la magn\u00f9ga!<\/em> (vedi un po\u2019, che da oggi, se vuoi restare qui ti devi guadagnare il pane quotidiano!). Il padre ai figli: <em>sa sav\u00e9sve quant ch\u2019l&#8217;\u00e8 dura la magn\u00f9ga!<\/em> (Se sapeste quanto \u00e8 duro guadagnarsi il pane quotidiano!).<br \/>\n<strong><em>pagan\u00e8l.<\/em><\/strong> Ittiol, o <em>guv\u00e0t<\/em>, Ghiozzo paganello (Gobius paganellus). Ma si chiama paganello anche il Ghiozzo nero (Gobius niger Jozo). Vive fra le pietre, nelle vicinanze dei nostri porti, dove \u2013 amico dei pensionati \u2013 nei mesi di maggio e giugno passa delle belle mattinate facendo scorpacciate di esche, per poi finire fritto o arrosto: buono se mangiato appena pescato. Non solo, ma riabilitato in questi ultimi tempi, serve altres\u00ec per fare un ottimo, leggero brodo (unitamente a odori, s\u2019intende) per cuocervi qualche minestra.<strong><em> <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>pataca:<\/em><\/strong> cos\u00ec era chiamato lo zio di Titta, in Amarcord. Gianni Quondamatteo, nel suo Dizionario Romagnolo Ragionato, definisce pataca \u201c<em>babbeo, bietolone, credulone, sciocco, sprovveduto, tre volte buono<\/em>\u2026\u201d. E poi elenca una casistica lunga due pagine, di lettura godibilissima<strong> <\/strong><br \/>\n<strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n<p><em><strong>radan\u00e8da<\/strong><\/em>: aggiustatura, rabberciata. <em>Dat na radan\u00e8da<\/em> (datti un&#8217;aggiustata, una sistemata, mettiti in ordine, perch\u00e9 dobbiamo uscire, o attendiamo una visita).<\/p>\n<p><strong><em>r\u00e9nga<\/em><\/strong>: &#8211; ittiol. aringa. E\u2019 il pesce pi\u00f9 importante dell\u2019alimentazione umana, per le enormi quantit\u00e0 annualmente immesse sul mercato. Il suo habitat sono i mari settentrionali. Lunga 20-30 cm., la <em>r\u00e9nga<\/em> \u00e8 il distintivo della miseria: \u201c<em>cun na r\u00e9nga, e\u2019 magn\u00e8va una fam\u00e9ja<\/em>\u201d, dicevano i vecchi con una strana forma d\u2019orgoglio. E\u2019 sottinteso che quella famiglia mangiava, in ultima analisi, del gran pane. La <em>r\u00e9nga <\/em>\u00e8 anche il distintivo dei riminesi, in contrapposto alle poveracce (<em>pur\u00e0zi<\/em>) dei riccionesi ed alle grosse cipolle (<em>zvul\u00f9n<\/em>) dei santarcangiolesi. Barili di aringhe, e lanci di aringhe, hanno qualche volta punteggiato gli incontri e le sconfitte patite dai riminesi nel campo dello sport.<br \/>\n\u201c<em>L\u2019\u00e8 dura la r\u00e9nga!<\/em>\u201d o anche \u201c<em>L\u2019\u00e9 cativa la r\u00e9nga<\/em>!\u201d: cos\u00ec si apostrofa, a mo\u2019 di scherno, chi ha patito una sconfitta o una delusione.<\/p>\n<p><strong><em>Rusgh\u00ecn &#8211;\u00a0<\/em><\/strong>rosichino, da rosicare; irritazione della gola.\u00a0Quel qualcosa che si sente in gola, vuoi alla vigilia dell&#8217;infiammazione, vuoi perch\u00e9 \u00e8 asciutta, vuoi perch\u00e9 si sono ingeriti cibi grassi. Ed \u00e8 per quest&#8217;ultima ragione che si dice\u00a0<em>&#8220;dam da b\u00e9v&#8221;<\/em>\u00a0(dammi da bere) oppure\u00a0<em>&#8220;dam un p\u00e8z ad m\u00e9la, ch&#8217;a manda z\u00f2 e&#8217; rusgh\u00ecn&#8221;\u00a0<\/em>(dammi un pezzo di mela, in modo che riesca a mandar gi\u00f9 il rosichino).\u00a0Ma\u00a0<em>rusgh\u00ecn<\/em>\u00a0significa anche quel che resta dell&#8217;astio, del risentimento: &#8220;<em>l&#8217;ha ancora una muliga ad rusgh\u00ecn, l&#8217;ha un rusgh\u00ecn<\/em><em>ch&#8217;un v\u00f2 and\u00e8 z\u00f2&#8221;<\/em>\u00a0(ha ancora un po&#8217; di rosichino, ha un rosichino che non riesce a mandar gi\u00f9).<\/p>\n<p><strong><em>spulicr\u00e9t<\/em>: <\/strong>ha diversi significati<strong>.<\/strong> Chi \u00e8 <em>spulicr\u00e9t <\/em>\u00e8 preciso, pignolo, ordinato, schizzinoso. La camicia, le scarpe che compra, o qualsiasi altra cosa, vengono meticolosamente esaminate: guai a che un peluzzo o una macchiolina deturpino l\u2019oggetto. Il nostro \u00e8 sempre vestito in modo inappuntabile; e a tavola, ovviamente, non \u00e8 che inghiottisca distratto il cibo. Ci mancherebbe altro! Si dice: \u2018<em>E\u2019 fa e\u2019 spulicr\u00e9t<\/em>!\u2019 (fa il difficile nel mangiare, affettato nel parlare).\u201d<\/p>\n<p><strong>strolgare, <em>strulgh\u00e9<\/em><\/strong>: strologare, inventare, immaginare, escogitare, almanaccare, predire la sorte.<\/p>\n<p><strong><em>zizle<\/em><\/strong>: pallina di creta, colorata, per giochi di bambini. Anche \u201c<em>zizne<\/em>\u201d. \u201c<em>Zugh\u00e8 a zizle<\/em>\u201d, il grande divertimento di una volta. Oggi l\u2019infanzia si diverte (e si annoia) con meravigliosi giocattoli \u2018atomici\u2019, e le nuove generazioni si preparano alle imprese spaziali. \u201c<em>Cun i zizle<\/em>\u201d, invece, \u00e8 il caso di dire che si resta terra terra. \u201c<em>Sti du zizle<\/em>!\u201d questi due coglioni. Al pl. anche <em>zizul, zezul, zezli<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Avviso ai naviganti: pi\u00f9 che di dizionario, si dovrebbe parlare di glossario. Infatti in queste pagine inserisco, di volta in volta, i termini dialettali che uso nei post. Quasi tutte le definizioni sono tratte dal Dizionario Romagnolo Ragionato di Gianni Quondamatteo. &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;- magn\u00f9ga: il mangiare, il cibo quotidiano. Cl\u00f2 e\u2019 p\u00e9nsa sna ma la magn\u00f9ga! 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