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Dissuasore di uccelli. Mica facile!

“Cara Cristella, dopo aver dato i compiti ai tutti i tuoi colleghi del comitato di redazione, non saprei proprio cosa affidarti, per il prossimo numero di Rimini In Magazine: ho esaurito le idee.”

“Maddai, non ti preoccupare, Giovin Direttore che potrei esserti zia. Vorrà dire che salto un giro: ho già abbastanza da fare: ufficio, reggia, cucina, principesse, blog, eccetera eccetera…”

“No, no! La tua firma ci vuole anche questa volta! Sù, giornalisti e fotografi: chi di voi ha qualcosa da far fare a Cristella? Richy, hai alzato la mano?”

“Beh, sì, caro Giovin Direttore. Io un’idea per Cristella ce l’avrei…”

“Bene, bravo! Ma perché sembri così titubante? Coraggio, spara!”

“Ma, non vorrei che la Regina fraintendesse… Comunque: ho conosciuto un bel tipo. Originale, disponibile, curioso. Interessante senza ombra di dubbio, che non vede l’ora di raccontare il suo mestiere, magari proprio ad una signora così sensibile come la nostra Cristella…”

“Bene! Proprio quello che ci vuole! Che mestiere fa?”

“Ehm…. il conte Vittorio Pullè di San Florian, residente a Riccione, lo si trova all’Aeroporto Militare di Rimini. E’ un…. ehm…. dissuasore di uccelli.” Continua a leggere

Evviva: la “nostra” Sacramora è resuscitata!

Esterno giorno. Viserba di Rimini, via Sacramora.

Sono le 17.30 di un’assolata giornata: martedì 4 agosto 2009. Mentre sulla strada auto, bus, ciclomotori continuano a passare indifferenti, un gruppetto di persone dall’aria emozionata armeggia di fronte alle fontanelle dell’Antica Sorgente denominata Sacramora, che dall’ottobre 2007 non mandava più acqua.

Alle colonnine di cemento durante la mattinata alcuni operai hanno montato rubinetti nuovi di zecca che ora luccicano al sole. No, non è un miraggio dovuto al troppo caldo: l’acqua fresca è tornata davvero a scorrere!

C’è una ragazzza munita di macchina fotografica (dicono sia una Principessa) che ferma col suo obiettivo l’immagine della nonna Malvina (che ha tante ragioni per essere lì).

La signora Malvina beve alla fonte riaperta

C’è il signor Luciano Tonini, pure lui viserbese doc, che ha segnalato alla giornalista l’imminente “resurrezione” che nessuno più sperava.

Il signor Luciano alla fonte riaperta

C’è una coppia amica della nonna, che vuole partecipare al momento di gioia.

Arrivano anche gli amici
Arrivano anche gli amici

E arriva anche un ragazzo senegalese incuriosito e già attrezzato con una bottiglia vuota.

Arriva un ragazzo senegalese a riempire la bottiglia

A qualcuno potrebbe sembrare esagerato definire questa scena da “esterno giorno” come storica. Non per i presenti.

Certo, la riapertura della Fonte riporterà problemi di viabilità… E poi, chissà cosa c’è dietro a tutta la questione (proprietà e Comune hanno un delicato contenzioso in corso)…

Ma come si fa a cancellare con un colpo di spugna una tradizione millenaria???

E, particolare da non sottovalutare, l’acqua della Sacramora ha virtù curative (non a caso tempo addietro si era parlato di un Parco Termale, progetto purtroppo abortito).

Sarà solo un’impressione, ma la notte scorsa, dopo aver bevuto mezzo litro di quest’acqua fresca da sempre ritenuta diuretica, Regina Cristella s’è alzata due volte per andare in bagno…

Av salùt!

Per approfondire, ecco altro sullo stesso argomento:

“Rubinetti chiusi alla Sacramora”, 3 dicembre 2007,

“Le terme di Viserba, un’occasione perduta”, 22 marzo 2009,
“La Sacramora zampilla”, articolo pubblicato oggi,5 agosto 2009, su Il Resto del Carlino

“Sacramora, una fonte fantasma”, articolo pubblicato su Il Ponte il 30 marzo 2009

Il dialetto di Amos Piccini

“E’ fiòl strusciòun” (il figliol prodigo). Questo titolo, nel lontano 1996, attirò l’attenzione di Cristella dalle pagine de Il Ponte. Agli inizi della svolta giornalistica, ancora nel pieno dell’entusiasmo di scrivere e dell’emozione di vedersi pubblicata, la regina rispose – attingendo alla memoria di bambina – con “Agli uraziòun de mi bà” (le preghiere del mio babbo).

Ricordando la “réchia matèrna, vècia sta fèrma” o il “domine subìsco” che il babbo infilava sorridendo fra un moccolo e l’altro – facevano tanto arrabbiare la mamma – e che forse aiutavano a sdrammatizzare certe situazioni di difficoltà che, ai tempi, erano piuttosto frequenti.

Ora Amos Piccini, autore dialettale riminese di lungo corso, ha pubblicato niente meno che “Gli Atti degli Apostoli” , anzi: “Fat e mirècul dj Apòstul”.

Su Youtube, per chi fosse interessato, c’è l’intervista a Piccini mandata in onda da Icaro Rimini Tv.

Av salùt!

Lavoro a Rimini: la prospettiva di chi sta “di qua” dalla barricata

Non solo scherzi, ricette e patacate, Cristella! Perché non scrivi un post utile?

Siccome le ferie sono ancora lungi a venire, la mente fatica a disintossicarsi dalle incombenze “ufficiali” (quelle dell’ufficio) sulle quali passo buona parte della giornata.

L’esperienza trentennale agli sportelli dedicati a chi cerca lavoro (nel 1979 era l’Ufficio di Collocamento, poi è diventata la Sezione Zonale del Lavoro, in seguito trasformata in Scica – Sezione Circoscrizionale per l’impiego e il Collocamento in Agricoltura – e, infine, l’attuale Centro per l’Impiego della Provincia) ha rafforzato una certezza: l’informazione è fondamentale, specialmente quando la materia prima che si cerca scarseggia.

Dunque, in questa fase di crisi globale, vera o presunta, passata o “da venire” (perché anche stasera i telegiornali parlavano già di una ripresa, ma io non ci credo… le file di disoccupati me le aspetto triplicate, a fine agosto…) l’aiuto che può dare un’operatrice del Centro per l’impiego addetta al Servizio Informazione (che non è “informazioni”, attenzione!) può venire utile.

L’aggiornamento di alcune sezioni del sito www.riminimpiego.it fa parte dei compiti quotidiani. Sempre al servizio degli utenti (intesi come persone che cercano, ma anche imprenditori che offrono).

In questa fase di “stagione estiva”, dunque fino a circa metà settembre, è attiva la banca-dati “Lavorare in Riviera“. Completamente gratuita, permette ad albergatori e ristoratori di pubblicare on-line l’offerta di lavoro (che tutti possono consultare selezionando qualifica e zona di lavoro). Allo stesso tempo, dà modo ai lavoratori di caricare il proprio curriculum, tenerlo aggiornato, eventualmente correggerlo ed integrarlo. I dati delle persone disponibili non sono consultabili direttamente, ma vengono comunicati solo ai datori di lavoro che ne facciano richiesta per mansioni corrispondenti. Quasi quotidianamente, si diceva, arrivano anche in questo periodo richieste da parte di imprenditori. Si tratta di “urgenze”, evidentemente per sostituire personale che per un motivo o per l’altro se ne è andato, o per coprire fabbisogni non preventivati… Insomma, chi chiede un cuoco al 29 luglio, vuol dire che ha bisogno di assumerlo subito, fra un’ora! Ecco, allora, che entra in gioco il lavoro di Cristella, con la pubblicazione, nelle News del sito (“Notizie sul lavoro e dintorni”) delle “offerte stagionali fresche di giornata”. Altro link utile, sempre per il settore degli alberghi, è il sito dell’Associazione Albergatori di Riccione, che pubblica una lista di offerte, anche queste sempre aggiornate due volte al giorno.

Per il lavoro “tutto l’anno” (magari!) si va alla sezione CercOffro, dove si trovano, fra l’altro, la griglia delle offerte dei Centri per l’impiego di Rimini e di Riccione, i link ad altri Centri per l’impiego, un elenco di concorsi pubblici, un elenco di corsi professionali

Altro pezzetto del sito che potrebbe essere utile è l’elenco delle Agenzie per il Lavoro di Rimini (e i relativi indirizzi e link), e l’elenco dei siti utili, fra cui quelli di ricerca lavoro on-line.

Un consiglio finale: quasi tutte le grandi aziende, ormai, hanno una sezione “Lavora con noi” o qualcosa di simile.

Un esempio significativo? L’Ikea, che con l’apertura della sede riminese negli ultimi mesi ha creato un vortice inarrestabile di richieste.

“Ma insomma, come si fa per andare a lavorare all’Ikea?”

Risposta: “attraverso il loro sito.”

Se si riescono a superare i vari step della candidatura on-line, nient’affatto semplici, si è già ad un buon punto della selezione! Prima si deve dimostrare di conoscere la “filosofia Ikea”, poi c’è un questionario, eccetera. A questo punto chi “pensa che la cultura Ikea possa motivarlo e appagarlo…” è pronto per inviare la candidatura. Se nell’elenco riportato (uno per i negozi italiani, un altro per l’estero) non si trova quanto desiderato, il sito dà la possibilità di inviare una candidatura spontanea. Finito qui? Macché: prima bisogna registrarsi, comunicando il proprio indirizzo e-mail al quale verrà poi inviata la password che permetterà di accedere al magico mondo dei quiz… e poi non so cos’altro viene richiesto. Ma il senso è chiaro: se è vero che gli Ikea boys devono avere determinate caratteristiche (devono essere giovani, dinamici, svegli, informatizzati, plurilingue, capaci di problem-solving), la prima selezione si fa prima di bussare alla porta. Quindi, non chi chiede “come faccio a mandare il curriculum all’Ikea” vincerà la corsa, ma chi dice “te lo spiego io, come si fa, perché ci sono riuscito!”

Il colloquio di assunzione, naturalmente, sarà così:

colloquio Ikea

Scherzi a parte, comunque, vista la dinamicità del mercato del lavoro e, soprattutto di tutto quanto gira in rete, è quasi impossibile fornire un’Informazione (maiuscola, sì!) del tutto completa e certamente il sito del Centro per l’impiego si potrà sempre migliorare…

Però – gli utenti e il numero di visitatori ce lo confermano – noi, nel nostro piccolo, ce la mettiamo tutta!

“Noi”: cioè Cristella e la squadra di colleghe e colleghi. Semplicemente, ma guarda un po’, impiegati pubblici…

Av salut! Buon lavoro a tutti 🙂

Che sollievo e che soddisfazione, col Forster’s suppostone!

la torre di Forster progettata per Rimini

Accade abbastanza spesso che nell’impaginazione o nella titolazione dei giornali si incorra, più o meno consapevolmente, in situazioni imbarazzanti o del tutto comiche. Magari Cristella sarà esageratamente maliziosa (ricordate la faccenda pezzi grossicon Luca Cordero di Montezemolo?), ma quando, ieri, ha aperto il paginone de Il Sole 24 Ore (inserto “Rapporti. Emilia-Romagna“) non ha potuto fare a meno di sorridere.

L’argomento è “Nuova skyline per il lungomare romagnolo“. Si illustra uno dei tre progetti archystar che la città di Rimini ha commissionato per ridisegnare sé stessa.

Il lungomare progettato da Norman Foster è incentrato su un grattacielo (sì, un altro!) che, nelle intenzioni del noto architetto, dovrebbe ricordare le forme di una donna (forme felliniane, naturally). Struttura che diversi detrattori, nei mesi scorsi, avevano battezzato “il suppostone“, paragonandola alla torre di Londra (che certamente rende meglio l’idea…).

la torre di Forster a Londra
Comunque, dove sta il lato comico?

Presto spiegato: la metà bassa della pagina che ospita l’articolo sul quotidiano color salmone, nonché la gigantografia del suppostone riminese, è occupata da una pubblicità che, a caratteri cubitali, esordisce: “Emorroidi: ora la chirurgia non fa più paura!”

Volendo insistere con l’ironia, Cristella ha notato che anche alcune frasi del messaggio pubblicitario potrebbero essere collegate alle critiche di chi vorrebbe, per Rimini, interventi meno rivoluzionari e più conservativi.

Qualche esempio?

Per trattamento mini-invasivo si intende un approccio chirurgico conservativo, vale a dire un intervento nel quale solitamente non vengono asportati tessuti: in tal modo si riescono a preservare le parti anatomiche deputate alla funzione della continenza.”

Questi trattamenti ‘gentili’ riducono per quanto possibile i traumi dell’intervento stesso.”

Queste metodiche poco invasive sono le più apprezzate dai pazienti, in quanto rispettose della fisiologia...”

E, per sorridere un altro po’, la conclusione.

Un’elevata percentuale di pazienti trattati sino ad oggi riferisce con sollievo la propria soddisfazione nel riprendere le proprie attività lavorative e di svago.”

Ahhhhh, che sollievo e che soddisfazione, col Forster’s suppostone (fa pure rima!)…

Av salùt!