
21 maggio, 2010
Letture e fantasticazioni. Domenica pomeriggio a Rimini

9 maggio, 2010
La cucina di Maria (aka Cristella) su www.quiriviera.com
La rete si allarga.
Con grande piacere ho ricevuto dal collega Marco Valeriani l’invito a collaborare con qualcosa di mio al suo notiziario www.quiriviera.com.
Ci credereste? Da oggi sono titolare di una rubrica dal titolo “La cucina di Maria”.
Promossa cuoca-arzdora sul campo. Anzi, sul web.
20 aprile, 2010
Le arti magiche del Grande Ciarlatano. Dorothy over the Rainbow
Della serie: “quando le favole non sono state scritte solo per i bambini”.
Cristella in questi giorni sta rileggendo per l’ennesima volta “Il mago di Oz“, di Frank Baum.
La protagonista è Dorothy (quasi come la Principessa Numero Uno), una ragazzina che un tornado ha portato lontana da casa, e la canzone del film più famoso tratto dal libro si intitola “Over the rainbow“.
La “mia” Dorothy sa il perché di questa coincidenza…
Ma vediamo a chi piace la storia del cervello trovato… A volte basta un mago, a convincerci delle nostre potenzialità (“pessimo mago, ma in fondo un brav’uomo“, questo Oz) .
L’indomani mattina lo Spaventapasseri disse ai suoi amici: – Rallegratevi con me: vado dal Grande Oz a farmi dare finalmente il cervello. Quando sarò di ritorno, sarò uguale a tutti gli altri uomini.
- Io ti ho sempre voluto bene così come sei, – gli dichiarò la piccola Dorothy con semplicità.
- E’ molto gentile da parte tua voler bene a uno Spaventapasseri, – egli rispose. – (continua…)
14 gennaio, 2010
De porci tenendis: quando a Rimini il maiale di S. Antonio vagava libero per la città
Sant’Antonio fa il dottore, fa il dottore al suo animale, chi lo prega non fa male…
Ha il suo posto d’onore, nel calendario, il 17 gennaio, quindi fra qualche giorno. Al suo nome sono intitolati paesi, chiese, piazze. In Italia è molto venerato, soprattutto nelle campagne. E pensare che si tratta di un extracomunitario, essendo nato in Egitto (chissà come la pensano i “credenti” che votano Lega?).
Sant’Antonio Abate aveva la sua immaginetta in ogni stalla o ricovero per animali, essendo, appunto, venerato come e’ dutor d’al bes-ci (il dottore delle bestie). L’iconografia medievale tendeva a raffigurare il Santo vestito da frate, con il campanello, il maiale (gli altri animali compariranno dopo) e il “fuoco di Sant’Antonio”, il simbolo del fastidioso herpes zoster degli uomini che i frati antoniani curavano proprio con il grasso dei suini conventuali, liberi di vagare anche per le strade urbane alla ricerca di cibo, spesso al suono di una campanella in mano a un religioso questuante.
Questo (di poter allevare i porci nelle città) era un privilegio antico, secondo alcuni statuti risalente al 1095, confermato con bolla papale nel 1523. Anche negli Statuti Comunali riminesi si parla di questa eccezione:
10 gennaio, 2010
Il “ragazzo Elio”, da Viserba
Mio articolo pubblicato sul bisettimanale Il Ponte di oggi. L’intervista risale agli inizi di settembre, e ne avevo già fatto cenno in un precedente post.
Elio è uno dei maggiori lirici italiani. I ricordi e il romagnolo.

Pagliarani con la moglie Cetta (a ds, seduta accanto a lui) e l'amica di famiglia Maria
A Viserba può capitare di incontrare un signore dall’aspetto elegante a passeggio con la moglie, seduto al tavolino di un bar o sotto l’ombrellone con un libro in mano. Ma a chi verrebbe in mente che quell’uomo dai capelli bianchi sia uno dei più importanti poeti italiani, esponente di spicco della neo-avanguardia del Novecento? Riservato ma non scontroso, Elio Pagliarani, abituato a platee letterarie di prestigio, ogni anno torna per le vacanze estive nella natìa Viserba, che lasciò all’età di 18 anni per l’avventura milanese.
Trasferitosi a Roma nel 1960 (dove vive tuttora con la moglie Cetta Petrollo, scrittrice e giornalista, nonché direttrice della Biblioteca Vallicelliana), il poeta non ha mai reciso il cordone ombelicale che lo lega alla terra delle origini.
Sorride e si commuove, nel ricordare mamma Pasquina che, (continua…)


