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21 maggio, 2010

Letture e fantasticazioni. Domenica pomeriggio a Rimini

Filed under: Arte,Libri,Musica,Parole in Libertà,Rimini,Scrittori — mcm @ 9:23

LIBRI IN SCENA. Otto attori leggono per la città

Domenica 23 maggio, alle ore 17.30, in occasione della Prima giornata nazionale di promozione della lettura, presso la Corte delle Biblioteca Gambalunga (in caso di maltempo Sala del Settecento), otto attori riminesi (Damiana Bertozzi, Marco Bianchini, Maria Costantini, Gianni Iasimone, Daniela Lupparelli, Daniela Muratori, Enrico Rotelli, Stefania Tamburini) e due musicisti (alla chitarra Fabio Salvi, alle percussioni Michele La Paglia) proporranno un reading di frasi, brani, aforismi che raccontano storie di libri, narrazioni sui lettori, fantasticazioni su biblioteche labirintiche e infinite, e poi racconti usciti dalle penne di Italo Calvino, Ermanno Cavazzoni, Peter Handke, Alberto Manguel, Orhan Pamuk, Virginia Woolf, Carlos Ruiz Zafón, e molti altri ancora.
All’idea di amicizia fra cittadini e istituzioni per attuare politiche attente alla diffusione della lettura, delle idee e delle diverse espressioni della creatività, è ispirato “questo pomeriggio di un giorno da lettori”, la cui realizzazione si deve alla generosità di alcuni artisti, che hanno accolto la proposta di regalare alla città un poco del loro tempo e delle loro competenze; di condividere le loro passioni.
L’ingresso è libero.

9 maggio, 2010

La cucina di Maria (aka Cristella) su www.quiriviera.com

La rete si allarga.

Con grande piacere ho ricevuto dal collega Marco Valeriani l’invito a collaborare con qualcosa di mio al suo notiziario www.quiriviera.com.

Ci credereste? Da oggi sono titolare di una rubrica dal titolo “La cucina di Maria”.

Promossa cuoca-arzdora sul campo. Anzi, sul web.

Ecco la prima ricetta made in Maria/Cristella.

20 aprile, 2010

Le arti magiche del Grande Ciarlatano. Dorothy over the Rainbow

Della serie: “quando le favole non sono state scritte solo per i bambini”.

Cristella in questi giorni sta rileggendo per l’ennesima volta “Il mago di Oz“, di Frank Baum.

La protagonista è Dorothy (quasi come la Principessa Numero Uno), una ragazzina che un tornado ha portato lontana da casa, e la canzone del film più famoso tratto dal libro si intitola “Over the rainbow“.

La “mia” Dorothy sa il perché di questa coincidenza…

Ma vediamo a chi piace la storia del cervello trovato… A volte basta un mago, a convincerci delle nostre potenzialità (“pessimo mago, ma in fondo un brav’uomo“, questo Oz) .

L’indomani mattina lo Spaventapasseri disse ai suoi amici: – Rallegratevi con me: vado dal Grande Oz a farmi dare finalmente il cervello. Quando sarò di ritorno, sarò uguale a tutti gli altri uomini.

- Io ti ho sempre voluto bene così come sei, – gli dichiarò la piccola Dorothy con semplicità.

- E’ molto gentile da parte tua voler bene a uno Spaventapasseri, – egli rispose. – (continua…)

14 gennaio, 2010

De porci tenendis: quando a Rimini il maiale di S. Antonio vagava libero per la città

Sant’Antonio fa il dottore, fa il dottore al suo animale, chi lo prega non fa male…

Ha il suo posto d’onore, nel calendario, il 17 gennaio, quindi fra qualche giorno. Al suo nome sono intitolati paesi, chiese, piazze. In Italia è molto venerato, soprattutto nelle campagne. E pensare che si tratta di un extracomunitario, essendo nato in Egitto (chissà come la pensano i “credenti” che votano Lega?).

Sant’Antonio Abate aveva la sua immaginetta in ogni stalla o ricovero per animali, essendo, appunto, venerato come e’ dutor d’al bes-ci (il dottore delle bestie). L’iconografia medievale tendeva a raffigurare il Santo vestito da frate, con il campanello, il maiale (gli altri animali compariranno dopo) e il “fuoco di Sant’Antonio”, il simbolo del fastidioso herpes zoster degli uomini che i frati antoniani curavano proprio con il grasso dei suini conventuali, liberi di vagare anche per le strade urbane alla ricerca di cibo, spesso al suono di una campanella in mano a un religioso questuante.

Questo (di poter allevare i porci nelle città) era un privilegio antico, secondo alcuni statuti risalente al 1095, confermato con bolla papale nel 1523.  Anche negli Statuti Comunali riminesi si parla di questa eccezione:

(continua…)

10 gennaio, 2010

Il “ragazzo Elio”, da Viserba

Mio articolo pubblicato sul bisettimanale Il Ponte di oggi. L’intervista risale agli inizi di settembre, e ne avevo già fatto cenno in un precedente post.

Elio è uno dei maggiori lirici italiani. I ricordi e il romagnolo.

Pagliarani con la moglie Cetta (a ds, seduta accanto a lui) e l'amica di famiglia Maria

A Viserba può capitare di incontrare un signore dall’aspetto elegante a passeggio con la moglie, seduto al tavolino di un bar o sotto l’ombrellone con un libro in mano. Ma a chi verrebbe in mente che quell’uomo dai capelli bianchi sia uno dei più importanti poeti italiani, esponente di spicco della neo-avanguardia del Novecento? Riservato ma non scontroso, Elio Pagliarani, abituato a platee letterarie di prestigio, ogni anno torna per le vacanze estive nella natìa Viserba, che lasciò all’età di 18 anni per l’avventura milanese.
Trasferitosi a Roma nel 1960 (dove vive tuttora con la moglie Cetta Petrollo, scrittrice e giornalista, nonché direttrice della Biblioteca Vallicelliana), il poeta non ha mai reciso il cordone ombelicale che lo lega alla terra delle origini.
Sorride e si commuove, nel ricordare mamma Pasquina che, (continua…)

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