banner blog

30 settembre, 2011

E lui è lì, che le aspetta… Dedicato alle donne: la “filo-stiro-sofia”

Filed under: Donne,Lavoro — mcm @ 15:20

Quando una donna dice di voler uscire di casa e andare a lavorare per esprimere se stessa… è rimasta disperatamente indietro con lo stiro.”

La battuta è dell’attore americano Oliver Reed. Perché arrabbiarsi, donne? Meglio rispondere a tono. Quindi, ecco il mio personale trattato di filosofia. Anzi, di… filo-stiro-sofia.

Innanzitutto, vogliamo riconoscere che, oltre che uscire per realizzarsi, la donna non vuole o vorrebbe anche stirare, ma deve farlo?

Vorrei vedere i maschietti: il manager che, appoggiata la ventiquattrore nell’ingresso, apre l’asse da stiro, riempie la caldaia e aspetta gli sbuffi del vapore.

Eh no! Le donne hanno un qualcosa in più.

Fuori di casa debbono sempre combattere, nulla viene dato se non conquistato: uffici, scuole, fabbriche, supermercati…

Poi, finalmente, alle sette di sera tornano e si chiudono la porta di casa alle spalle.

E lui? E’ lì che le attende.

Il principe azzurro? Macché: il mucchio di panni!

Aspetta da qualche giorno, non si può più rimandare. Quasi sempre dopo cena, con la TV o lo stereo accesi, le donne affrontano questo lavoro d’alto concetto, mentre i bambini protestano perché vogliono essere aiutati per i compiti (le mamme dovrebbero avere il dono della bilocazione).

Dare un senso all’arte dello stiro, quindi, studiandola dalla prospettiva filosofica. (continua…)

11 settembre, 2011

Le ubriache di canapa

“Filami, non fumami”: questo il titolo di una cena speciale a cui Regina Cristella e Re Consorte hanno avuto il piacere e l’onore di partecipare venerdì 9 settembre.

Poco più di un’ora in auto, in un caldissimo pomeriggio, per arrivare da Viserba a Jesi, in provincia di Ancona. La meta del viaggio era l’ex casino di caccia del marchese Trionfi Honorati (no, non scherzo: un nobile vero!). Ecco la conferma: i siti del Caseificio Piandelmedico e del ristorante Il Casino del Marchese, nonché la notizia dell’evento.

In poche parole. Antonio Trionfi Honorati, oltre ad allevare circa 300 fra vacche e bufali che forniscono il latte per la filiera a chilometro zero che comprende prima di tutto il caseificio diretto dalla sorella Giulia, ha deciso di tentare una nuova avventura: reintrodurre sul territorio non solo marchigiano la coltivazione della canapa finalizzata alla produzione della fibra tessile, così come avveniva in molte parti d’Italia fino alla prima metà del secolo scorso. (continua…)

19 giugno, 2011

Come una favola: i nonni raccontano ai nipotini la tratta viserbese

Pesca alla tratta a Viserba. 4 settembre 2010

Eccoli: Rolando, Neri, Italo e gli altri. Sorridenti e orgogliosi, coi capelli bianchi che mettono in evidenza l’abbronzatura, i calzoni rimboccati, la cintura col crocco stretta in vita e le lunghe reti da tirare in gruppo nell’ondeggiare ritmico scandito da una voce che li guida.

Sono solo alcuni dei bravi nonni, esponenti storici della marineria viserbese, che mercoledì pomeriggio, dalle 15, regaleranno un sipario sul passato mettendo in scena sulla spiaggia dei bagni 37 e 38 di Viserba la tipica pesca “alla tratta”, metodo in uso fino a una cinquantina di anni fa e poi non più permesso. Spettacolo offerto ai turisti ma, soprattutto, ai propri nipotini. (continua…)

11 gennaio, 2011

A Gambettola “I colori che ridono”

Sabato 15 gennaio, alle 16, alla sala Fellini di Gambettola si terrà un incontro con Salvatore Giannella, curatore del libro “La valle del Kamasutra” (ed. Bompiani, 2010) pubblicato per festeggiare i 90 anni di Tonino Guerra (che sarà presente all’evento). Il volume è una raccolta antologica di storie, racconti, versi e disegni di Tonino. Nell’occasione Giannella presenterà anche un documentario inedito sui retroscena di “Amarcord”, nel quale gli attori, lo sceneggiatore e lo stesso Fellini raccontano il film.

Dopo la presentazione si passerà all’apertura della mostra “I colori che ridono”, curata dall’Antica Stamperia Pascucci, che inaugura ufficialmente come ambiente espositivo il nuovo teatro comunale di Gambettola. L’esposizione comprende 20 arazzini stampati e dipinti a mano con ritocchi di stoffa colorata e 24 arazzi più grandi utilizzati per illustrare “La valle del Kamasutra”.

La mostra resterà aperta fino al 23 gennaio.

Sul legame di Fellini con Gambettola, avevo già scritto qui

Sulla collaborazione di Tonino Guerra con gli stampatori di tele romagnole Pascucci avevo già scritto qui.

Come vedete, più di un motivo per esserci, sabato! A vag m’e’ Bosch….

.. e infatti, ci sono andata. Ecco la prova:

11 dicembre, 2010

Quattro artisti riminesi “cittadini del mondo”

la terza da sin. dovrebbe essere Gemma, assente alle prove perché ancora a Birmingham

Sono partiti da Rimini molto giovani. Come bagaglio, una valigia piena di talento e passione, ma anche di curiosità e coraggio. Oggi tornano per dire alla città che li ha sostenuti che ne è valsa la pena: il soggiorno all’estero ha portato frutto, come dimostrano i successi raccolti in giro per il mondo. Uno è attore e regista, gli altri tre danzano: Teodoro, Valentina, Gemma, Claudio. Tutti premiati, in passato, con la borsa di studio “Giovani Talenti” voluta dalla Provincia per chi frequentava scuole d’arte straniere. “Contributo che ha incoraggiato i nostri genitori”, ammettono i ragazzi. Figli di impiegati e operai, famiglie della porta accanto che hanno fatto di tutto per lasciarli liberi di seguire la scelta coraggiosa di studiare lontano da casa. Quando tornano fanno il pieno di mamma e piada, ma ormai sono cittadini del mondo. All’estero sono diventati grandi e si sono perfezionati coi migliori maestri. E ora regalano alla città uno spettacolo tutto loro: “Look left, look right” (il 13 dicembre al Teatro Novelli).
“Con questo evento vogliamo raccontare ai riminesi chi siamo e cosa facciamo – dicono – Lo spettacolo è stato concepito e sviluppato con Rimini in mente.” L’idea è nata grazie a internet. Teodoro, quasi due anni fa, spedì un’e-mail a tutti i beneficiari della borsa di studio. Alcuni risposero. Fra loro, da Londra, Valentina. “Riuscimmo ad incontrarci – raccontano – Un attore e una ballerina. Pensammo che fosse un vero peccato che di tanti riminesi che avevano intrapreso itinerari simili ai nostri non si conoscesse l’esistenza, e che questi, nonostante le esperienze maturate nelle scuole più prestigiose d’Europa e del mondo, non sentissero il desiderio di condividere con la loro città madre quanto avevano appreso e sviluppato. Creare lo spettacolo è stato lungo e tortuoso, soprattutto perché era necessario coordinare persone a migliaia di chilometri di distanza.”

Ma chi sono questi ragazzi?

Teodoro Bonci del Bene, attore e regista della serata, ha 26 anni ed è il primo allievo italiano del Teatro d’Arte di Mosca, dove s’è laureato con lode al MXAT fondato da Stanislavskij. Ha partecipato a diverse produzioni russe e americane e ha lavorato nel cinema. A Mosca organizza festival teatrali ed è consulente di armi rinascimentali per il Bolshoj; insegna recitazione e combattimento teatrale all’università SsLIMIT di Forlì; collabora col Cantiere Internazionale Teatro Giovani.

Valentina Golfieri, classe 1982, vive a Londra dal 2003, dove s’è laureata con lode in danza contemporanea. Professionista da tre anni, ha lavorato coi più importanti coreografi della scena britannica, ha danzato in famosi teatri e girato mezzo mondo in tour. Quest’anno, con la collega Amy Bell, ha creato le coreografie di “That Was the Time I Stopped”, duetto che sta riscuotendo grande successo e che in novembre è stato presentato alla Royal Opera House.

Gemma Paganelli, 20 anni e gavetta sulle punte da quando ne aveva quattro, nel 2008 è partita per Birmingham, dopo aver superato le audizioni per la Elmhurst School for Dance. Diplomata nel 2009, ora frequenta il secondo anno del corso universitario BAHons alla London Contemporary Dance School.

Ecco Gemma nel suo splendore

Claudio Fabbro, 21 anni, ha iniziato danzando modern jazz presso la scuola Dance Department e classica all’Arabesque Dance Center. Nel 2006 è stato selezionato per il Central Pennsylvania Youth Ballet, ma ha preferito entrare nel Balletto di Toscana. Dopo due anni a Firenze è partito per il Messico, dove s’è perfezionato all’Universidad de las Artes di Guadalajara.

Tutti curriculun degni di nota, che fanno immaginare un futuro professionale prestigioso. Oltre che applaudirli, Rimini potrà dire: “questi artisti sono anche un po’ nostri…”.

« Newer PostsOlder Posts »

Tutti i diritti riservati.
Per suggerimenti, consigli, richieste di pubblicita': Maria Cristina Muccioli
Coded by doruchan
Powered by WordPress