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8 luglio, 2011

“Normali non siamo”… Pillole di riminesità

“Osta, Rimini!”

Così scriveva Silvano Cardellini, storica e autorevole firma del Resto del Carlino, nel suo ritratto di Rimini e dei riminesi (“Una botta d’orgoglio”, 2003).

“Sotto la bandiera si agita un popolo frantumato, diviso, d’accordo su nulla, coperto di una sovrastruttura di enti che non ha nessuno. Li fanno e li disfano, questi enti: di propaganda, di promozione, di marketing territoriale o urbano, di club di prodotto, come li chiamano. Ciascuno votato ad insegnarci cosa si debba fare. Ognuno tiene famiglia.

Il fatto è che, comunque, andiamo avanti anche se diamo l’impressione di stare fermi. Ci muoviamo, procediamo. Magari lentamente, magari sbagliando. Ma poi siamo bravi, come nessuno, a recuperare gli errori compiuti come virtù e a rielaborare il passato come un processo consapevolmente tracciato, studiato, pensato. Balle.

Normali non siamo. Non potrebbe essere diversamente per chi come noi deve stare in vetrina, continuamente in vendita ogni anno. Sempre all’incanto, noi, sul mercato della vacanza. Ciascuno commesso viaggiatore della propria città, anche via internet, adesso, con la web camera puntata sul bagno 21. Condannati a stare sotto i fari delle attenzioni, a risultare, comunque, fenomeno, a far notizia, a produrre eventi, manifestazioni, a bruciare mode. Così poco normali da risultare anche cinici: se succede l’11 settembre noi come la mettiamo? Dice il Censis: meno Sharm el-Sheick e più Rimini. Leggiamo il nostro futuro anche sulle sfortune altrui.

Chi sta fuori è raro che non dica ‘beati voi, a Rimini…’. Passiamo per contenti, felici, in permanente dolce vita, sempre in nome del Maestro. Che talvolta è un peso che ci portiamo sulle spalle. E’ mai possibile che noi, a contratto, dobbiamo essere a vita vitelloni?
Siamo la metafora di un pezzo d’Italia dove la vita è considerata leggera, l’esercizio del tempo libero un’arte, il divertimento una scienza o, di converso, il borgo tranquillo dove l’inverno lo spendi giocando a briscola. Quanti danni ci fa ‘Amarcord’!!!

Osta, Rimini… Passiamo per la terra dei gaudenti, dei vitelloni (nel senso, autentico, di sfaccendati e perditempo), dei play boy, la patria dell’amore, la spiaggoa del bagnino galante, della straniera che non cerca altro, della moglie che in vacanza si lascia andare. Arriviamo ad esibire concittadini come  ’birri’ su scala industriale. Dice niente, Zanza? Abbiamo organizzato pure il festival del play boy. I maggiori partecipanti volevano anche un pubblico riconoscimento dell’Azienda di Soggiorno in nome dello sforzo promozionale compiuto a beneficio della riviera.”

 

13 marzo, 2011

Ebbene sì: torno su Raiuno. Che emozione!

 

Ragazzi, questa è la favola di Cristella che continua!!!

Due mamme riminesi in diretta su Raiuno

Venerdì 18 marzo, su Raiuno, due signore riminesi rappresenteranno tutte le mamme emiliano-romagnole durante la puntata speciale del quiz “L’eredità” programmata nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’unità d’Italia.

La trasmissione condotta da Carlo Conti andrà in onda dopo il Tg, in prima serata, col titolo “L’Eredità, speciale Fratelli di test”. La formula sarà un po’ diversa da quella pre-serale: oltre a dieci vip, infatti, a sfidarsi su storia e avvenimenti degli ultimi 150 anni saranno quattro categorie di italiani, che i produttori reputano rappresentativi della Nazione: gli alpini, i cuochi, gli agricoltori e le mamme.  

Per tenere alto l’orgoglio di quest’ultimo gruppo da Rimini partiranno Albertina Fattori, di San Giuliano Borgo (parrucchiera in pensione, maestra di macramè e vicepresidente dell’associazione Rimini Ricama) e Maria Cristina Muccioli, di Viserba (impiegata provinciale, giornalista pubblicista e scrittrice).  

“La Rai ci ha individuato appena una settimana fa attraverso internet (continua…)

11 gennaio, 2011

A Gambettola “I colori che ridono”

Sabato 15 gennaio, alle 16, alla sala Fellini di Gambettola si terrà un incontro con Salvatore Giannella, curatore del libro “La valle del Kamasutra” (ed. Bompiani, 2010) pubblicato per festeggiare i 90 anni di Tonino Guerra (che sarà presente all’evento). Il volume è una raccolta antologica di storie, racconti, versi e disegni di Tonino. Nell’occasione Giannella presenterà anche un documentario inedito sui retroscena di “Amarcord”, nel quale gli attori, lo sceneggiatore e lo stesso Fellini raccontano il film.

Dopo la presentazione si passerà all’apertura della mostra “I colori che ridono”, curata dall’Antica Stamperia Pascucci, che inaugura ufficialmente come ambiente espositivo il nuovo teatro comunale di Gambettola. L’esposizione comprende 20 arazzini stampati e dipinti a mano con ritocchi di stoffa colorata e 24 arazzi più grandi utilizzati per illustrare “La valle del Kamasutra”.

La mostra resterà aperta fino al 23 gennaio.

Sul legame di Fellini con Gambettola, avevo già scritto qui

Sulla collaborazione di Tonino Guerra con gli stampatori di tele romagnole Pascucci avevo già scritto qui.

Come vedete, più di un motivo per esserci, sabato! A vag m’e’ Bosch….

.. e infatti, ci sono andata. Ecco la prova:

20 settembre, 2010

Il Tiramisù del Direttore

INTERNO NOTTE

Un venerdì sera di fine estate, dopo cena.

Finito di lavare i piatti, verificato che in Tv non ci sono programmi di suo gradimento, Cristella si siede al Pc per dare un’occhiata al blog, alla posta e a Face Book.

Lo studio è nella penombra. Dal salotto giunge, in sottofondo, a tratti surreale, la voce della Tv: dialoghi da thrilling intervallati dai jingles delle pubblicità.

Si apre la finestrella della chat di FB. L’amico che richiama l’attenzione di Cristella è un aitante giovane Direttore di Giornale, tale Marco.

Marco. Ehi, ci sei?

Cristella. Sì, eccomi. Come va?

Marco. Mhhh. Sono molto giù. Ma quando mi mandi il nuovo pezzo?

Cristella. Ah, vero. Mi ero dimenticata di questo impegno per il tuo giornale.

Marco. Dai, pensa a qualcosa.

Cristella. Visto che sei giù, potrei cucinarti un bel “Tiramisù!”

Marco. ???

Cristella. Hai presente? Crema morbida, biscotti imbevuti nel caffè, pezzetti di cioccolato che scrocchiano fra i denti…

Marco. Gasp! Tu sì, che capisci gli uomini. Ho già l’acquolina in bocca. Non vedo l’ora!

SCENA SUCCESSIVA

Leggermente preoccupati, la moglie di Marco e il marito di Cristella si affacciano alle rispettive porte dei rispettivi studi dei rispettivi coniugi…

Tutto a posto, tranquilli. Il Tiramisù era proprio quello famoso in tutto il mondo. Preparato nel week end in una versione leggermente più “light” della classica, cioè sostituendo metà del mascarpone previsto con buona ricotta. Rimane sempre un dolce poco adatto alle diete dimagranti, è vero, ma molto indicato per le diete contro la malinconia.

Vero, signor Direttore?

Mi dispiace solo, per te, che il cioccolato che scrocchia sotto i denti e i sapori che c’erano attorno ce li siamo goduti noi due: Paolo e Cristella (e si vede, direbbero i maligni valutando le nostre taglie “pluri ics”…).

Vabbè, anche questi sono i piaceri della vita, no?

Ricetta per il Tiramisù light.

(continua…)

8 agosto, 2010

Un Ippocampo da applausi… (la modestia è il nostro forte!)

Qualcosa di diverso, per la piazza di Viserba: l’evento-spettacolo sul filo rosso della storia locale organizzato sabato scorso dall’associazione “L’Ippocampo Viserba”  in collaborazione col Comitato Turistico ha registrato il “tutto esaurito”.

Sabato sera sono andati in scena ricordi, immagini e racconti delle diverse epoche che ha vissuto la cittadina, dalle prime ville costruite dai signori attirati dalla ricchezza delle acque, ai fasti della Belle Epoque, coi ricchi villeggianti che scendevano in spiaggia con la servitù al seguito. E ancora: i numerosi locali da ballo, i mestieri legati alla spiaggia e al mare, l’evoluzione della moda dei costumi da bagno, le canzoni che imperversavano a quei tempi.

“Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento – ha detto il presidente dell’associazione Pierluigi Sammarini – Gli applausi del pubblico, composto da concittadini e turisti affezionati, confermano che l’attività del nostro ‘laboratorio urbano della memoria’ è utile e apprezzata. Ringrazio per il grande lavoro volontario tutti i soci e coloro che hanno contribuito, in varia maniera, alla buona riuscita della serata: i musicisti Augusta Sammarini e Anacleto Gambarara, il cantante Sauro Bertozzi, il poeta e scrittore Michelangelo Coviello che ha letto una poesia del suo e nostro amico Elio Pagliarani, il grande showman Vittorio Corcelli, l’aviatore e scultore Bruno Militi, il pittore Fernando Gualtieri e la signora Yvette, il giornalista e storico Manlio Masini, il Museo delle Piccola Marineria di Viserbella, il presidente e i collaboratori del Comitato Turistico. Ricordo a tutti che L’Ippocampo continuerà, fino alla fine di agosto, ad essere presente in piazza Pascoli ogni martedì sera nell’ambito del mercatino dell’artigianato e che molto del materiale raccolto è consultabile nel nostro blog e nel sito (www.ippocampoviserba.it).”

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