Archivio mensile:Gennaio 2012

Murales felliniani in pericolo

Ecco un interessante articolo di Alberto Biondi pubblicato su La Piazza il 23 gennaio 2012

Borgo San Giuliano, c’è un museo da salvare.

Sulla sponda settentrionale del Marecchia, dove l’acqua dolce si mescola al sapore salmastro e rugginoso del mare, un piccolo museo a cielo aperto sta perdendo, nell’indifferenza generale, le sue opere più preziose. Continua a leggere

Ah, questi viserbesi! Vogliono contare, ma non… farsi contare

Mi appello al diritto del giornalista di non svelare la fonte dell’informazione ricevuta e vengo presto al dunque: il 31 gennaio è l’ultimo giorno utile per consegnare i moduli del censimento.

E, sapete quale zona di Rimini è – fino ad ora – fra le più restìe ad “ottemperare”? Sì, la nostra bella Viserba.

Sulle motivazioni si potrebbe discutere per giorni, approfondendo storia, geografia, demografia e sociologia.

Ma, visti i tempi ormai brevi, Cristella lancia ai lettori un piccolo appello. Forza: non è difficile, costa nulla (anzi, sono previste sanzioni per chi non lo fa!), se si ha qualche incertezza i rilevatori incaricati dal Comune danno una mano (e sono pure gentili, fra di loro alcuni cari amici…).

Capito, viserbesi vecchi e nuovi?

Per saperne di più, ecco il sito del Comune di Rimini.

 

Ab omnibus et singulis observari, non obstantibus aliquibus convenctionibus… Le strade di Rimini qualche secolo fa.

Decretum super viis et pontibus.

Carolus de Malatestis Arimini etc., pro Sancta Romana Ecclesia vicarius generalis, cum hoc sit quod…

Beh, forse meglio guardarsi la versione in italiano moderno.

Si tratta di un decreto del 30 maggio 1389 inserito nella raccolta degli Statuti del Comune di Rimini.  E’ passato un po’ di tempo, giusto? Ma in certi stralci pare ancora attuale. Sentite un po’.

DECRETO SULLE VIE E SUI PONTI

Carlo Malatesti di Rimini ecc., vicario generale per la Santa Chiesa di Roma. Poiché è accaduto che molti anni fa le strade, le vie, i ponti ed i pozzi del contado e del distretto di Rimini per diversi motivi non furono riparati secondo la dovuta esigenza; per questo motivo i nostri sudditi tanto cittadini quanto abitanti del contado e anche i passanti sopportarono non poche scomodità per tutto questo tempo e ancora nel presente sopportano danni tali che quanto sia cosa empia e non conforme alla legge, lo proclamano le sanzioni civili e canoniche nonché gli Statuti della nostra città di Rimini compilati già da lungo tempo dagli antichi reggitori della città per volere e volontà dei nostri padri.

Perciò sempre concordi che siamo obbligati all’ordinamento delle leggi tanto dei Comuni come dei municipi per quanto possibile; desiderosi di provvedere con cura indefessa al benessere dei nostri sudditi con le presenti disposizioni, deliberiamo, ordiniamo e proclamiamo che tutti gli abitanti del contado e del distretto della nostra città di Rimini, ovunque si trovano, sono obbligati, devono e possono essere costretti dal nostro ufficiale delle strade e dei ponti della città e del distretto eletto sopra i predetti uffici e da eleggere in futuro a lastricare e a riparare le strade, le vie, i ponti, le fonti ed i pozzi del contado con riferimento alle rubriche che trattano la predetta materia.

E vogliamo che si osservino integralmente le predette norme da parte di tutti, senza ostacolo delle convenzioni (Ab omnibus et singulis observari, non obstantibus aliquibus convenctionibus…),  decreti, benefici elargiti o privilegi concessi o fatti da noi o dai nostri antenati ai castelli, ville, corporazioni o a singole persone; a tutti questi vogliamo che da ora sia tolta ogni prerogativa. Tuttavia da questi escludiamo il castello di Serravalle e la sua corporazione che vogliamo considerare come un territorio al di fuori della città. Parimenti escludiamo il castello, gli uomini e la corporazione di Onferno del contado di Rinini che per questo anno non vogliamo sia molestato, affinché gli abitanti possano occuparsi della nuova costruzione e fortificazione a favore dei detti castelli, ecc.

Dato a Rimini, il giorno 30 maggio 1389, indizione XII, il notaio Valentino sottoscrisse il presente decreto.

Da chi Zuclòn: il perché e il percome della nuova insegna sulla via Sacramora

Avere una pizzeria-ristorante praticamente in casa? Certo che per una che è in dieta perenne questa non è proprio la situazione migliore!

Ad ogni modo, l’apertura del nuovo locale, avvenuta in queste settimane, ha il significato di una “botta d’orgoglio” – a dirla con le parole del maestro Silvano – per Viserba e per la zona Sacramora in particolare.

via Sacramora 47 - Viserba di Rimini - tel. 0541 734737

 

 

 

 

 

 

 

Non è per interesse personale che racconto la storia dell’avventura imprenditoriale che parte praticamente da casa mia, ma proprio perché penso che in questi tempi in cui la gente guarda al futuro con incertezza e grigio negli occhi, sia veramente importante trovare chi invece ci mette del suo e si rimbocca le maniche.

Vediamo , allora, di conoscere meglio questi Zuclòn, che hanno acceso una nuova luce sulla via Sacramora. Continua a leggere