Archivio mensile:Agosto 2010

Ecco la Saraghina, che ammorbava la spiaggia

Di Fellini e del suo rapporto con Rimini si è detto molto. Questa estate, ancora una volta, l’argomento è tornato d’attualità a causa (per colpa) dei casini – non quelli della Dora in via Clodia – creati dalla Fondazione intitolata al Maestro…

Come vedeva, Fellini, i riminesi? Certamente pataca, probabilmente un po’ cucali e sipulein, forse anche saraghine… Nulla di offensivo, perché lo sappiamo, di essere così… di sicuro andiamo dietro al garbino.

Ecco cosa scrive sulla saraghina il nostro Gianni Quondamatteo nel suo Dizionario Romagnolo Ragionato.

Saraghina – ittiol, papalina, spratto (Clupea sprattas). Pesce turchino, parente povero nella famiglia dei clupeidi, alla quale appartengono l’acciuga o alice, a sarda o sardella, la cheppia e l’aringa. Era una volta – e qui ci pare di ripetere la solita fiaba – il pesce che si acquistava, insieme ai paganelli, per soddisfare il gatto. Oggi è riscoperta e rivalutata, e costa cara. I periodi migliori sono i mesi di marzo e aprile e 40 giorni prima e dopo i “Morti”. Nei periodi suindicati, e appena pescata e cotta sla gradèla (sulla graticola) è un’ottima cosa. Intorno agli anni ’20, cioè subito dopo la prima guerra mondiale, le tratte ne pescavano a tonnellate: restava sulla spiaggia a imputridire e ammorbare l’aria, i contadini se ne servivano come concime. Federico Fellini ha chiamato Saraghina un personaggio del suo film “8 e 1/2”. Di donna magra oltre il lecito si dice ‘l’è na saraghina‘ (è una saraghina).

Casalinghitudine per soli uomini: a Rimini c’è!

Probabilmente molti corsisti verranno iscritti “volontariamente” dalle rispettive mamme, compagne, fidanzate e mogli. Quella che inizierà il 18 ottobre è già la terza edizione e Cristella conosce personalmente un paio di partecipanti del passato… diplomati a pieni voti e premiati con matterello e parananza.

Si tratta del corso gratuito, voluto dalla Consigliera Delegata alle Pari Opportunità e alle Politiche di Genere della Provincia di Rimini, dal titolo “Io… scommetto che ci riesco! Laboratorio pratico di cucina ed economia domestica per soli uomini“.

“Il progetto è dedicato a tutti gli uomini che hanno deciso di cimentarsi con le piccole e grandi prove della vita quotidiana”, si legge nel pieghevole illustrativo. Io aggiungerei: “anche a quelli che non l’hanno proprio deciso, ma si trovano obbligati a farlo”.

Mi vengono in mente, in prima battuta, tutti coloro che per vari motivi non hanno più (o ancora) una donna/cameriera/schiava a propria completa disposizione: separati e divorziati, vedovi, single di ritorno, figli maschi che decidono di tagliare l’ingombrante cordone ombelicale. Ma anche, nel segno dei tempi, i cassintegrati e coloro che hanno perso il lavoro: vietato stare a bighellonare, l’imperativo è “darsi da fare anche in casa!”.

Imparare, finalmente, che anche ‘casalingo’ è una qualifica professionale degna di rispetto.

Il corso si svolgerà dal 18 ottobre al 25 novembre, ogni lunedì e giovedì dalle ore 20.00 alle 23.00.

Ecco il programma: Continua a leggere

Principesse viserbesi e fatine alate

C’era una volta…

Una Principessa che aveva tanti desideri. “Cavalcare un delfino”.

E ci riuscì.

E poi: “Disegnare cartoni animati”…

E… quasi quasi. Anzi, di più!

Chi l’avrebbe mai immaginato che le fatine magiche Winx potevano realizzare i desideri delle Principesse, anche quelle che hanno lasciato la Reggia di Viserba per il Grande Regno di Roma???

Mistero mistero… Aspettatevi solo di vedere, in ottobre, una Regina Cristella gongolante che, al cinema, invita tutti a rimanere seduti fino alla fine, per leggere nei titoli di coda il nome della sua mitica Princess Number One!!!

Intanto, per un primo indizio, leggete questa notizia.

Un Ippocampo da applausi… (la modestia è il nostro forte!)

Qualcosa di diverso, per la piazza di Viserba: l’evento-spettacolo sul filo rosso della storia locale organizzato sabato scorso dall’associazione “L’Ippocampo Viserba”  in collaborazione col Comitato Turistico ha registrato il “tutto esaurito”.

Sabato sera sono andati in scena ricordi, immagini e racconti delle diverse epoche che ha vissuto la cittadina, dalle prime ville costruite dai signori attirati dalla ricchezza delle acque, ai fasti della Belle Epoque, coi ricchi villeggianti che scendevano in spiaggia con la servitù al seguito. E ancora: i numerosi locali da ballo, i mestieri legati alla spiaggia e al mare, l’evoluzione della moda dei costumi da bagno, le canzoni che imperversavano a quei tempi.

“Siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento – ha detto il presidente dell’associazione Pierluigi Sammarini – Gli applausi del pubblico, composto da concittadini e turisti affezionati, confermano che l’attività del nostro ‘laboratorio urbano della memoria’ è utile e apprezzata. Ringrazio per il grande lavoro volontario tutti i soci e coloro che hanno contribuito, in varia maniera, alla buona riuscita della serata: i musicisti Augusta Sammarini e Anacleto Gambarara, il cantante Sauro Bertozzi, il poeta e scrittore Michelangelo Coviello che ha letto una poesia del suo e nostro amico Elio Pagliarani, il grande showman Vittorio Corcelli, l’aviatore e scultore Bruno Militi, il pittore Fernando Gualtieri e la signora Yvette, il giornalista e storico Manlio Masini, il Museo delle Piccola Marineria di Viserbella, il presidente e i collaboratori del Comitato Turistico. Ricordo a tutti che L’Ippocampo continuerà, fino alla fine di agosto, ad essere presente in piazza Pascoli ogni martedì sera nell’ambito del mercatino dell’artigianato e che molto del materiale raccolto è consultabile nel nostro blog e nel sito (www.ippocampoviserba.it).”

Viserba, la piazza, la memoria: Cristella e gli ippocampini

Sabato 7 agosto alle 21.30, in piazza Pascoli, il Comitato Turistico e l’associazione “L’Ippocampo Viserba – Laboratorio Urbano della Memoria” proporranno una serata di spettacolo intitolata “Viserba si racconta. Immagini e storia della Viserba di un tempo”. 

Un “C’era una volta” dedicato ai turisti più affezionati, ma anche ai concittadini: quasi un talk show di casa nostra.

Intervallati da momenti musicali, si alterneranno storie, letture di poesie, proiezioni di video e di immagini, rievocazioni di mestieri caratteristici, interviste a personaggi significativi e ricordi di concittadini famosi.

Sul palco della piazza centrale del paese andrà in onda Viserba e la sua gente. Il passato e il presente, fra leggende (come quella delle sabbie mobili del Surcion tratta dagli scritti del professor Enea Bernardi, che sarà letta da tale Cristella), poesia (con la presenza del famoso poeta Elio Pagliarani), arte e tanto altro. Non mancheranno alcuni invitati di prestigio, che saranno una sorpresa sia per i villeggianti che per i residenti.

Prossimamente, su questo schermo, il resoconto della serata, sperando che Cristella e gli altri ippocampini non vadano in panico di fronte alla platea… la piazza di Viserba in agosto (diverse età, provenienze e “sensibilità”)…  è un salto nel buio, un  vero azzardo!

Intanto, per chi fosse curioso:, ecco qui di seguito la storia delle origini de L’Ippocampo Viserba. Materiali e aggiornamenti nel blog e nel sito dell’associazione Continua a leggere