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28 maggio, 2009

Gli intraducibili: sgumbié

Filed under: Senza categoria — Tag: — mcm @ 19:31

T-ci pròpri un sgumbié (o una sgumbièda). Sei proprio uno sgombiato (o una sgombiata).

No, il suono non è lo stesso: uno può essere sgumbié solo in dialetto…

E’ un tipo disordinato, pasticcione, senza capo né coda. Anche simpatico.

Spesso spettinato (in effetti la traduzione che più si avvicina sarebbe ‘scapigliato’, ‘scompigliato’), vestito ‘purchessìa’ (quindi ancora più simpatico perché se ne frega dei conformismi e delle apparenze!), non si preoccupa della maglietta sgualcita o segnata da qualche macchia.

Uno spontaneo, ingenuo, senza orpelli e maschere. Ma dalle mille risorse nascoste.
Di sgumbié (o sgumbièdi) è pieno il mondo.

Par furtouna, verrebbe da dire…

24 maggio, 2009

Le sorgenti e i silenzi di Cesare

Filed under: Senza categoria — Tag: — mcm @ 12:11

Sorgenti.

“Ogni volta che ci si accinge a partire si guarda la sorgente. Ti rivolgi indietro come per accertarti che quell’acqua che ti ha cresciuto, ancora sgorghi! Ti basta un’occhiata, solo per dire a te stesso “ancora è viva”. Lo sai in cuor tuo, di doverla perdere per sempre, lo sai eppure ti rivolgi indietro, come fece Orfeo con la sua amata Euridice cercando di ridarle la vita, nella speranza di averla ancora al suo fianco.

La sorgente, non bisognerebbe mai guardarla per accertarsi razionalmente che esiste. E’ preferibile avvertirla, sapere che ci sgorga alle spalle anche quando non si ode più il suo gorgoglìo, come fosse uno zaino che si porta dietro la schiena, camminando. Proprio quella divinità protettrice, la quale – come ricorda Eraclito – non si mostra né si nasconde, ma si avverte perché ti fa cenno…

Per questo non saprò mai da dove provengo, quale sia la forma della mia fonte originaria, il pertugio da dove sono sgorgato. Mi basta avvertirne la frescura”

No, non sono cose scritte da Cristella… Magari!

Cesare Padovani

Diamo a Cesare quel che è di Cesare: questo brano è tratto dal libro “Paflasmòs, il battito del Mar Egeo” di Cesare Padovani, grande intellettuale riminese che fu amico di Pier Paolo Pasolini.

Il professor Padovani è un grande viaggiatore. Non ci sono ostacoli – fisici e mentali – alla sua ricerca, alla curiosità, al desiderio di scoperta.

Paflasmòs è un vocabolo onomatopeico che restituisce lo sciabordio del mare: accompagna il lettore tra odori, rumori,visioni e anfratti di sapienza della Grecia meno conosciuta, per scorgerne il tragico vigore antico, ma anche il pigro dormiveglia delle attese.

“Com’è patetico essere ricordati perché si è stati delle brave persone, o coraggiose, o magari entusiaste della vita, oppure per essere un ‘bell’esempio da imitare’ per chi si lamenta di tutto. Non lo sopporto proprio, questo tristissimo retaggio dell’ottimismo, che mi appiccicano addosso, solo perché sorrido di tutto, o quasi.

Non è un viaggio, questo che racconto, per sentirmi dire ‘bravo!’, non è neppure una sfida, perché a me le sfide non piacciono e poi non mi interessano: posso dire invece che sia un dialogo, un parlare con me stesso, continuato per ore, giorni, anni, e quasi sempre in silenzio. Sento che il silenzio mi fa da protesi, mi fa da sostegno, è il mio bastone: mi è vitale quanto una sosta per riprendere fiato, per capire meglio dove mi trovo.”

Post scriptum di martedì 26 maggio: notizia in anteprima cortesemente inviata da Cesare Padovani.

Sabato 20 giugno, alle 11.30, nell’ambito del Festival del Mondo Antico che si terrà a Rimini, presso la Cineteca Comunale il prof. Ennio Grassi presenterà CESARE PADOVANI e il suo Paflasmós, viaggio nell’anima della Grecia.

Verrà proiettato un breve video di immagini scattate da M. Giovanna Milani e saranno letti alcuni brani tra i più suggestivi tratti dal testo, dove l’autore costruisce una rapsodia di luoghi inattesi alternati da riflessi interiori profumati dal mito.

19 maggio, 2009

Piccoli webmaster crescono

Filed under: Senza categoria — Tag:, — mcm @ 21:50

Post-ino breve breve e (un po’) autoreferenziale. Pardonnez moi…
Per chi, come Cristella, ha impiegato due mesi a capire la differenza fra un post e un commento e non sa ancora cosa sia un banner o un template, vedere i risultati del lavoro multimediale delle figliole è una grande soddisfazione.

Uno degli ultimi prodotti (un po’ di pubblicità “in famiglia” non guasta mai, vero?) è il nuovo sito dell’Hotel Sporting di Cesenatico, tre stelle superiore ai bordi della spiaggia privata, che inaugura la stagione 2009 nel prossimo week-end.

Ospitalità targata Muccioli-Manuzzi, webmaster Dora.
Voilà: vénez, Messieurs et Mesdames!
Foto dell'hotel sporting
Willkommen in Cesenatico.

Us sta pròpri ben!

15 maggio, 2009

Santarcangelo: i fiori, i colori, la poesia… le donne

Filed under: Senza categoria — mcm @ 21:37

locandina dell'iniziativa, dipinto di Augusto Montevecchi

Col sole e il bel tempo (speriamo!) il fine settimana di Santarcangelo, qui a due passi, sarà bellissimo e suggestivo.

La manifestazione Balconi Fioriti trasforma la cittadina romagnola, già accogliente per conto suo, in un vero gioiello. Un inno alla primavera e ai colori, alla leggerezza e alla poesia.

Tutto questo grazie all’iniziativa di privati cittadini (prevalentemente donne, guarda caso…) che negli anni l’hanno trasformata e arricchita.


“Balconi Fioriti nasce nel lontano 1989 da una felice intuizione dell’associazione Noi della Rocca sempre attenta a valorizzare le tradizioni del proprio paese, cercando di migliorarlo e creando momenti di aggregazione e d’incontro tra i cittadini. Balconi Fioriti rappresentava una sfida: si voleva creare una sorta di coscienza verde nel tessuto urbano valorizzando l’elemento base dell’addobbo: i fiori. Nasceva così questa manifestazione, un po’ festa e un po’ fiera, che in modo gioioso avrebbe posto l’attenzione sui “gesti di cura” alimentando il senso civico e rendendo Santarcangelo più bella, più pulita, più colorata, anche attraverso la competizione che seleziona il miglior balcone cittadino.”

Fra i vari appuntamenti, non mancherò alla premiazione Impresa Etica: (quattro donne imprenditrici che nelle loro aziende si sono distinte per aver introdotto azioni di conciliazione e antidiscriminazione) che si terrà alle 17.30 di sabato.

Interessante, domenica alle 16.30, la lettura collettiva Parole nel cassetto, organizzata dall’associazione Passioninsieme, alla quale, qualche anno fa, partecipò anche Cristella con qualche sua poesia.

Per chi volesse fare un giro a Santarcangelo, ecco il programma completo del fine settimana.

As avdém!

11 maggio, 2009

Quando Silvia filava…

Filed under: Senza categoria — Tag:, , — mcm @ 16:46

Venerdì 8 maggio Cristella, per un paio di ore, è “tornata a casa”, in quel di Gatteo a Mare, nella veste di scrittrice-giornalista.

Il luogo era ricco di ricordi: la vecchia scuolina di via Firenze, che da pochi mesi ospita il Centro Culturale Ricreativo “Giulio Cesare” (intitolato così perché lì, a cento metri, sfocia lo storico fiume Rubicone). La saletta dell’incontro era proprio l’aula dove Cristella, oltre quarant’anni fa, frequentava la scuola elementare.

La scusa era la presentazione del libro “Trama e ordito, mamme che tessono la vita”. Anche se pubblicato da ormai dieci anni e presentato in diverse città romagnole, non c’era stato ancora alcun invito da parte del paese natìo… Della serie “nemo propheta…”

Con i soci del Centro, il feeling è stato immediato, specialmente coi più anziani, visto che si è parlato non tanto del libro (comunque, non “solo” del libro), ma di tutto quanto l’ha ispirato, soprattutto il lavoro incredibile che occorreva per produrre la tela di canapa, attività presente, fino agli inizi degli anni Cinquanta, in ogni casa di campagna.

L’amica Franca Fabbri, poetessa e scrittrice colta e sensibile, ha saputo introdurre Cristella con le parole giuste, contribuendo a creare fra i presenti un’atmosfera carica di emozione.

Cristella e Franca

Oggetti “della nonna” – quali alcuni fusi, una rocca, parti di telaio (lézz e pettini), una navetta (la drugla), un ròdal - hanno attirato l’attenzione e provocato qualche lacrima fra i più anziani.

La novantaseienne Silvia si è ritrovata, con rocca e fuso in mano, a filare semplice stoppa con maestria. Come se avesse smesso il giorno prima… Ha detto: “Ne ho filata tanta, da giovane! Una volta imparato, non si dimentica più: è come per uno che prende la patente e guida la macchina. I gesti vengono naturali.”

Quando Silvia filava...

Per la cronaca: era presente anche Riccarda Casadei, la figlia del mitico autore della canzone Romagna Mia, Secondo Casadei, che è sempre attenta a tutto quanto può in qualsiasi modo valorizzare la terra romagnola, le sue tradizioni, le sue ricchezze.

Un vero onore e un vero piacere, per Cristella…

Così come lo è stato vedere, al termine della serata, i sorrisi soddisfatti ed emozionati (forse anche un po’ sorpresi) dei soci del Centro, che l’hanno invitata per altre occasioni.

Forse stanno pensando: “Ma chi l’avrebbe detto, che la fiòla ad Panarèt, cl’la burdèla s’i uciél, l’a fòss dvénta una giurnalésta?”

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