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31 dicembre, 2009

Il primo dell’anno incontri una donna? Che disgrazia!

A grande richiesta… ecco a voi le antiche usanze romagnole del 31 dicembre e del primo gennaio.
Da notare, nelle ultime righe di questo post, l’origine della poca considerazione per le donne che esiste tuttora.

Vabbè, Buon Anno a tutti. Alle donne in particolare!

Testo tratto da Gianni Quondamatteo e Giuseppe Bellosi, Romagna Civiltà. Vol. I – Cultura contadina e marinara, Grafiche Galeati Imola, 1977.

L’ultimo giorno dell’anno le donne (continua…)

27 dicembre, 2009

Cristella s’è risvegliata!

Cristella, la Regina, quella che aveva nel baule tanti e tanti tesori ma non lo sapeva… Quella che ogni tanto metteva sul naso gli occhiali con le lenti di lacrime e si dimenticava delle cose belle che la circondavano…

Insomma, “quella” Cristella negli ultimi giorni si è risvegliata di colpo.

Nelle giornate di festa, libera dagli impegni di ufficio e sollevata dal cucinare (le Regine suocere dovranno pur servire a qualcosa, no?), la Cristella scrittrice sta lavorando a pieno ritmo, con idee e sollecitazioni che arrivano a più non posso. La vena creativa, come successo anche in altre circostanze, scorre meglio nelle ore notturne… Si sveglia e pensa, elabora, copia e incolla mentalmente. Di giorno cerca, consulta, spulcia, seleziona, scannerizza, intervista…

Il risultato di cotanto impegno natalizio?  (continua…)

20 dicembre, 2009

Alòura? Ac-sé, veh! Cioè: economia della conversazione alla riminese

Da “La piada nella roccia”, di Paolo Cananzi (1993, Guaraldi ed.)

Il riminese è pigro dal punto di vista semantico; povero dal punto di vista sintattico: ti guarda, ti riconosce e ti dice “ALLORA?”; che vuol dire “Ciao, come stai? La famiglia tutti bene? Il lavoro? Cosa fai, che non ti si vede mai in giro?”

E l’altro, se è riminese anche lui, risponde “COSI’, VEH!”, che alla lettera significa “Sto così, guarda; così come mi vedi. Puoi trarre le tue conclusioni. Sai come va il mondo, la vita è dura per tutti, voglio dire che va tutto bene, ma potrebbe anche andare meglio.”

Le vie di Rimini sono tutte un continuo “Allora?”, “Così, veh!”

E’ ciò che si può definire come “Economia della Conversazione”.

18 dicembre, 2009

Le strade riminesi

Lasciamo stare questa mattina, che per un dito di neve caduta durante la notte la città è rimasta bloccata e per fare 4 km c’è voluto un’ora e un quarto… Ma il pericolo sulla Statale 16 è quotidiano.

La nuova rotatoria fra la via Emilia e l’Adriatica invece di snellire il traffico crea un ‘imbuto’ veramente pericoloso. Se va bene ora ci vuole un quarto d’ora di fila per un pezzo di strada che prima si faceva in due minuti. Con tutte le conseguenze che ne derivano. Oltre al tempo inutilmente perso, infatti, il pericolo più grave è che prima o poi succeda qualche incidente.

Viserba-Rimini passando dalla Statale 16: sono anni che faccio la stessa strada tra le 7.30 e le 8.30 del mattino. Quest’estate, con i lavori per la rotatoria con la via Emilia, ci sono stati molti rallentamenti del tutto comprensibili. Ma ora, a cantiere chiuso, ogni giorno riscontro un grave problema che sicuramente si ripercuote sulla viabilità cittadina, perché immagino che altri, come me, abbiano più volte provato percorsi alternativi andando così ad intasare ulteriormente le vie interne. Ma cosa succede in quel tratto di strada? All’altezza del cavalcavia della Scm (ma talvolta anche prima, già a Viserba) ci si trova di colpo la fila delle auto dirette verso Riccione ferme nella corsia di sorpasso. Siccome la corsia di destra è libera – e comunque nessun cartello o segnale orizzontale spiega cosa succede – molti ci si infilano ugualmente, salvo poi rientrare più avanti, nei pressi della rotonda, quando si rendono conto che quella direzione era solo per chi deve girare verso Bologna. Oltre… all’incazzatura per chi si era messo regolarmente in fila e si vede malamente ‘sorpassato’ da destra (prima o poi finirà in rissa), il problema reale è che esiste il pericolo di venire tamponati da chi, auto e Tir, magari a velocità sostenuta, arriva da dietro. Tanto più che col cavalcavia un po’ in curva la visibilità in quel tratto è molto limitata. Ma la rotonda non doveva servire a migliorare la viabilità?

13 dicembre, 2009

“La Romagnola”: con i disabili per i disabili

Una cooperativa che ha scelto di chiamarsi “La Romagnola” non può che essere amica di Cristella.

pulmino_utente

I pulmini bianchi con la scritta “Rimini per tutti” sono ormai di casa, nella nostra città, e li incontriamo ovunque e a qualsiasi ora del giorno. Trasportano ragazzi, adulti, anziani disabili – altrimenti isolati e bloccati in casa – alle scuole, ai luoghi di lavoro, alle strutture di accoglienza e recupero, a visite mediche… E forse non tutti sanno che questo servizio, gestito in convenzione con l’Ausl, potrebbe venir utile anche per disabilità temporanea: quindi in caso di invalidità per un incidente (un piede rotto, ad esempio) il cittadino che prima pensava di essere “normale”,  e magari  teneva a distanza le persone  con difficoltà di movimento, può chiedere un passaggio a “La Romagnola”.  Anche in occasione delle elezioni “Rimini per Tutti” diventa preziosa: molti elettori soli e impossibilitati a muoversi autonomamente, infatti, possono esercitare il diritto al voto solo grazie a questo servizio della cooperativa.

Nei giorni scorsi “La Romagnola”, impegnata da anni nell’inserimento sociale e lavorativo di soggetti svantaggiati, ha presentato alla stampa il terzo Bilancio di Responsabilità Etica e Sociale. (continua…)

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