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18 febbraio, 2008

Cercare (e trovare) un lavoro a Rimini e dintorni

Oggi parliamo di lavoro (senza sudare troppo, però!).

Come ho già scritto in più occasioni il primo lavoro di Cristella – quello che produce uno stipendio, per intenderci – è al Centro per l’impiego di Rimini. La scrittura e il giornalismo sono un innamoramento, un hobby: belli e appassionanti finché rimarranno tali.

L’esperienza quasi trentennale a contatto con migliaia e migliaia di persone alla ricerca di un lavoro mi porta ad avere una certa dimestichezza con l’ambiente e le relative dinamiche. Ormai riesco ad anticipare la domanda di chi si presenta al mio sportello, ad esempio, riconoscendo la tipologia della persona al primo sguardo o alle prime parole. Magari dall’accento o dal tipo di approccio.

Soprattutto in questo periodo dell’anno si ripete una scena già vista tante volte: tantissimi “cercatori”  (non solo giovani) che ho battezzato “i disoccupati con lo zainetto“. Giungono a Rimini, armi e bagagli al seguito, attirati dalla possibilità di trovare occupazione con facilità negli alberghi e nelle altre strutture turistiche. Molti hanno effettivamente delle potenzialità, magari perché con buone referenze e professionalità. Altri vagano proprio allo sbaraglio e rischiano di rimanere delusi.

Questi ultimi si riconoscono da quel troppo generico “cerco qualsiasi lavoro”, sottolineato dal pretenzioso “so far tutto” o dal chiarificatore “mi adatto, basta che ci sia anche l’alloggio gratis”.

Purtroppo non sono più i tempi, neppure in Riviera, di quando i posti disponibili superavano l’offerta. Oggi i disoccupati sono sempre più numerosi e, dall’altra parte, le strutture turistiche sono legate a periodi di attività più frammentati rispetto al passato, quando “la stagione” durava da Pasqua a ottobre.

Ecco allora i miei consigli.

Innanzitutto informarsi: in quasi tutte le città, spesso anche nei paesi più piccoli, esistono degli uffici che possono aiutare chi cerca un lavoro ed è disponibile a spostarsi. Di solito si chiamano “Informagiovani” (ma vengono utilizzati da persone di ogni età) e sono presso i Comuni. Nell’era di Internet innumerevoli offerte, non solo in Italia, sono a portata di clic. Basta trovare un Pc collegato alla rete.
Per quanto riguarda la nostra zona, ad esempio, tutte le offerte di lavoro sono pubblicate nel sito internet del Centro per l’impiego (www.riminimpiego.it), nella sezione Cercoffro, costantemente aggiornata.

Per il lavoro estivo nel settore turistico alberghiero, poi, da anni è attiva una banca-dati regionale, chiamata Autocandidatura, dove si possono visualizzare le offerte dei datori di lavoro di tutta la riviera romagnola: Lidi ferraresi, Lidi ravennati, Cervia-Milano Marittima, Cesenatico, Gatteo a Mare, Savignano Mare, San Mauro Mare, Bellaria-Igea Marina, Rimini, Riccione, Cattolica, Misano Adriatico.

Collegandosi al relativo link si possono selezionare le proposte in base alla qualifica, alla zona e ad altre caratteristiche. Io consiglio di guardarle tutte, le offerte, di non limitarsi a cercare, per esempio, solo i posti con alloggio a Rimini: tenete presente che Bellaria o Cesenatico sono vicinissime e in estate tutta la Riviera è simile a un’unica grande metropoli balneare.

Sempre nel sito dell’Autocandidatura, ciascun lavoratore può segnalare la propria disponibilità immettendo i dati personali e professionali. I Centri per l’impiego provvederanno a trasmettere i nominativi dei disponibili a tutti gli albergatori o imprenditori che ne faranno richiesta.

Vi assicuro che questo sistema funziona. E, particolare da non sottovalutare, è totalmente gratuito. Sia per chi cerca, sia per chi offre.

L’altro canale di ricerca/offerta molto usato a Rimini e dintorni è il giornale di annunci Il Fo. Anche questo consultabile on-line (all’indirizzo www.ilfoannunci.it).

Bene, mi pare di aver scritto un post professionale. Sperando che sia utile a qualche lettore, nello spirito delle linee-guida del mio blog: territorialità, quotidianità, interessi personali.

Sì, perché… “il lavoro è il mio lavoro“.

9 commenti »

  1. Bel post di informazione! Brava
    Ciao
    Milvia

    Commento by Milvia — 19 febbraio, 2008 @ 0:33

  2. ecco un post molto interessante e lucidamente chiaro
    purtroppo il lavoro…. chi non ce l’ha dovrebbe inventarselo….ma non sempre è possibile
    ciao e buona settimana

    Commento by Anonima_mente — 19 febbraio, 2008 @ 10:58

  3. 7+ per il post….. ti dico l’ultima domanda che mi è stata fatta ad un incontro per una assunzione qui da noi in pasticceria….”ahhh qui aprite anche la domenica???!!??

    Commento by Luca — 20 febbraio, 2008 @ 17:33

  4. @ Luca: eggià, le pastarelle quello lì le comprava il sabato e le teneva da parte per la domenica!
    @ Milvia: mi sa che anche questo post ti fa venire nostalgia di Romagna, vero?
    @ Mente Anonima: chi se lo inventa, un lavoro, forse è quello che prende ispirazione dalle sue passioni (e se va bene, quindi, è anche fortunato!).

    Commento by mcm — 20 febbraio, 2008 @ 18:28

  5. utilissime indicazioni. ;-) ***

    Commento by Princy60 — 21 febbraio, 2008 @ 12:04

  6. Seguirò i tuoi preziosi consigli,e se saranno utili aspettati un bel vassoio di pasticcini la domenica.
    grazie e buon lavoro

    Commento by andrea — 14 maggio, 2010 @ 14:20

  7. Ciao ho letto i tuoi consigli ma purtroppo devo dire che non sempre il centro per l’impiego ti offre lavoro.Parlo per esperienza diretta, visto che mia figlia, è iscritta da aprile ca e non ha mai ricevuto nessuna comunicazione dal Centro per l’impiego. Se nel caso oltre l’iscrizione e gli eventuali corsi è opportuno fare qualcos’altro sarei lieta di poterlo saper.Grazie

    Commento by mariella — 23 novembre, 2010 @ 12:32

  8. @ Mariella: ogni lavoratore/cercatore di lavoro è diverso, dipende da cosa sa, vorrebbe e può fare. Bisogna tener conto anche della crisi generale… quindi non posso dare un consiglio diretto, preciso e risolutivo alla tua ragazza, anche perché non conosco la sua posizione. Quindi consiglierei a tua figlia di venire in ufficio per verificare se è tutto a posto coi colloqui… e fare una chiacchierata di aggiornamento con l’operatore che l’ha presa in carico (forse bisogna “tarare” o aggiustare qualcosa???)

    Commento by Cristella — 26 novembre, 2010 @ 22:57

  9. Mi sono letteralmente rotto le scatole!
    Dopo 5 anni di disoccupazione, centinaia di domanda mandate con relativo CV, colloqui presa per il…., domande per partecipazioni a corsi riservati a disoccupati, idioti ed imbecilli (se non cafoni….)di agenzie di selezioni che mi hanno letteralmente detto (porci è il complimento più delicato che gli do) “guardando il suo curriculum non saprei che tipo di lavoro proporle, lei ha fatto tutto quello che era possibile: Si rivolga ai servizi sociali!!!”: cosa che invece auguro alla persona che me lo ha detto; dopo tutte queste peripezie sono passato nel novero degli inoccupati, quello dei disperati senza risorsa. Nel caso non c’è la facessi più mi rimane la strada, forse l’unica soluzione. Abbasso i burocrati che speculano sulle difficoltà altrui attingendo fondi europei, statali provinciali, comunali e (pur di mangiare) di quartiere: a loro auguro calorosamente, gli vadano altamente indigesti.

    Commento by Gyllo — 25 febbraio, 2011 @ 19:19

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