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7 febbraio, 2008

“Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine”

Filed under: Lavoro,Poesia,Rimini — Tag:, — mcm @ 21:50

“La poesia salverà l’azienda”.

Come poteva non attirare la mia attenzione, un titolo così, nella rassegna stampa quotidiana, quasi sempre noiosa e ben inquadrata, che curo per il mio ufficio? Dalle pagine rosa del solito Il Sole 24 Ore, inserto Nova 24, la parola “poesia” sembra farmi l’occhiolino.

E così, giovedì 31 gennaio 2008, dopo aver diligentemente individuato gli articoli sul mondo del lavoro e della formazione, averli regolarmente fotocopiati in più copie e averli distribuiti ai colleghi interessati, quasi di sotterfugio ne fotocopio uno ad uso esclusivamente personale. Lo metto in borsa e, una volta a casa, lo infilo nel “disordine poetico” della cartellina che porta l’etichetta “cose da fare e spunti per il blog”.

Qui di seguito ne trascrivo una parte, specificando che questo post è dedicato a M.V., il coordinatore che oggi pomeriggio ci ha trattenuti (i colleghi e la sottoscritta) fino a tarda ora per una riunione riorganizzativa dell’ufficio-azienda in cui passiamo la maggior parte della vita, più che a casa coi nostri familiari.

“Obiettivi da raggiungere? – ha auspicato – Un po’ più di colore in questo ufficio, suvvia, basta col bianco e il grigio!”

Niente paura, coordinatore: la poesia ci salverà… (anche se può essere un’arma a doppio taglio).

Se si vuole la creatività, l’innovazione, il coraggio di svelare le ipocrisie dell’organizzazione presente per identificarne una più forte e rivolta al futuro, fondata su trasparenza, fiducia e attenzione reciproca dell’uno per l’altro, se è questo ciò che serve, l’immissione di dosi massicce di poesia in azienda diviene l’unica salvezza.
La capacità manageriale per eccellenza oggi consiste nel sapere descrivere, ridefinire, reinventare in maniera costante il proprio mercato, il proprio business, il proprio modello organizzativo, tenendo sempre aperti gli occhi sulle imperfezioni della realtà, ma completamente afferrabile ed esprimibile, come già aveva visto Platone. Una competenza letteralmente “poetica”, se si considera che, etimologicamente, “poesia” deriva dal verbo “poiein”, che ha il significato di “fare, creare”. Ne deriva che la poesia ha insito un carattere operativo; l’atto poetico è anzitutto un atto creativo, inconciliabile però con ogni fordismo.
“Preferisco l’inferno del caos all’inferno dell’ordine”, dice Szymborska.
“Sul poeta – aggiunge la poetessa polacca – l’interpretazione scientifica del mondo non esercita alcuna influenza. E’ un animista, un feticista che crede nelle forze segrete che sonnecchiano in ogni cosa, ed è convinto che con l’aiuto di parole opportunamente scelte riuscirà a risvegliarle.”

Da “Nulla due volte. Il management attraverso le poesie di Wislawa Szymborska” (di Marco Minghetti e Fabiana Cutrano, ed. Scheiwiller, 2006).

7 commenti »

  1. Come non essere d’accordo!…e se anche non la salvasse -l’azienda – forse la poesia aiuterà noi a salvarci da lei

    p.s.Mi tornano alla mente le parole di quel insulso preside nel film “la scuola” di d.lucchetti rivolte al prof. Silvio Orlando durante gli scrutini: Ma,non facciamo poesia…andiamo avanti… Ciao Cristina. Stefano

    Commento by stefano — 8 febbraio, 2008 @ 0:18

  2. Tenendo conto che la poesia è una delle cose che faccio più fatica a capire, sono scettico. :D

    Commento by Signor Ponza — 8 febbraio, 2008 @ 10:25

  3. Geniale! ;-) ***

    Commento by Princy60 — 8 febbraio, 2008 @ 11:49

  4. quando ho letto il titolo del post in oggetto ho pensato….vuoi vedere che cristella stasera ci parla dell’ultimo film di moretti….kaos calmo…..
    invece il post parla di tutt’altra tematica
    la poesia
    la poesia credo che assieme alla musica e all’arte tutta siano gli unici “strumenti” per salvare l’essere umano da una vita grama…. davvero priva di musicalità
    Di certo sarebbe una bella trovata se anche nel campo del lavoro la poesia potesse apportarvi dei miglioramenti significativi e non solo in termini meramente di produttività.

    a presto
    mentina

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    Ad alcuni piace la poesia

    Ad alcuni -
    cioè non a tutti.
    E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.
    Senza contare le scuole, dove è un obbligo,
    e i poeti stessi,
    ce ne saranno forse due su mille.

    Piace -
    ma piace anche la pasta in brodo,
    piacciono i complimenti e il colore azzurro,
    piace una vecchia sciarpa,
    piace averla vinta,
    piace accarezzare un cane.

    La poesia -
    ma cos’è mai la poesia?
    Più d’una risposta incerta
    è stata già data in proposito.
    Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo
    Come alla salvezza di un corrimano.

    Wislawa Szymborska

    Premio Nobel per la Letteratura 1996

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    Commento by Anonima_mente — 8 febbraio, 2008 @ 21:58

  5. Beh, mi pare che Mentina abbia colto nel segno… Grazie per questo commento giusto-giusto!
    Ponzy: poesia non è solo fare le rime… è un modo di godersi le cose, secondo me. E su questo piano, Princy è una regina… Così come Stefano, che la poesia la mette nei suoi quadri.
    Un abbraccio a tutti!
    Cristella

    Commento by mcm — 9 febbraio, 2008 @ 17:40

  6. Ciao, il tuo commento sul mio blog mi ha indotta a venire a trovarti , abbiamo avuto la stessa ispirazione, che bello, perfino in ambiti diversi è sempre poesia.

    Commento by cristina bove — 9 febbraio, 2008 @ 19:36

  7. a Cristina Bove: tu sì, che sei “poeta”! :)

    Commento by mcm — 9 febbraio, 2008 @ 19:53

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